domenica 15 maggio 2022

Şekerpare - cupolette alla semola e sciroppo di limone

 

Un altro delizioso piccolo dessert  turco, per finire dolcemente la settimana che Cook_my_Books ha dedicato ad Anatolia, il libro di  Somer Sivrioglu  & David  Dale sulla cucina turca.
Somer racconta che sua nonna preparava gli 
şekerpare (che significa pezzo di zucchero in turco antico) in grandi quantità, e li offriva agli innumerevoli invitati con cui condivideva il té pomeridiano o la cena, e non erano mai meno di 12 persone alla volta.
E' fondamentale bagnare questi dolcetti  con lo sciroppo mentre sono appena usciti dal forno, ancora caldissimi, in modo che assorbano il più possibile.
Dice l'autore  di lasciare molto spazio fra le cupolette, in modo che cuocendo  possano espandersi, come il girovita.




Şekerpare - cupolette alla  semola e sciroppo di limone


per circa 20 pz.

per lo sciroppo:
440 g di zucchero
625 ml d'acqua
il succo di un grosso limone


 

per le cupolette:
110 g di zucchero
la scorza di un limone
125g di burro
300 g di farina
95 g di semola fine
1 uovo grande
1 cucchiaio di lievito in polvere
poco  olio
20 mandorle pelate

Preparate lo sciroppo.
Utilizzando una grattugia a trama fine, grattugiate la scorza del limone e tenetela da parte.
Spremete il limone e filtrate il succo.
Mettete a bollire l'acqua a fuoco medio, insieme allo zucchero, quando bolle aggiungete il succo di limone, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 15/20 minuti. Togliete  dal fuoco e fate raffreddare.

Fondete il burro e lasciatelo intiepidire.
In una larga terrina setacciate la farina, aggiungete la semola e mescolate bene. Fate una specie di fontana e  versatevi il burro, poi  l'uovo leggermente sbattuto, unite anche lo zucchero,  la scorza di limone e il lievito.  Cominciate ad impastare dentro la ciotola per almeno 5 minuti buoni. Coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare l'impasto per altri 15 minuti.

Scaldate il forno a 180° ventilato.

Riprendete l'impasto, trasferitelo sulla spianatoia e lavoratelo per altri 5 minuti. Poi dividetelo in 20 palline grandi come quelle da ping pong.
Foderate di carta forno una teglia e spennellatela con poco olio,
Adagiate le palline sulla teglia formando una sorta di cupoletta, tenendole ben distanziate fra loro. Infilate una mandorla nella parte superiore di ognuna e cuocete in forno per 25 minuti o poco più, dipende dal forno. Per me ci  è voluta mezz'ora abbondante  perchè dorassero bene.

Togliete le cupolette dal forno, bagnatele generosamente con lo sciroppo  mentre sono ancora calde, e aspettate almeno 15 minuti prima di servirle.

Un po' più rustiche della  classica pasta frolla per via della semola, la cui presenza  permette a questi dolci di non sfaldarsi una volta bagnati con lo sciroppo. Davvero deliziose queste cupolette e il  limone lascia un leggero sentore, piacevolissimo.






sabato 14 maggio 2022

Cezerye - Tartufini di carota al cocco

Finisce oggi la settimana che Cook_my_books ha dedicato ad  Anatolia, il libro di  Somer Sivrioglu sulla cucina turca, e per chiudere in bellezza mi sono dedicata a questi dolcetti. Nonostante io rifugga dalle carote cotte, la foto del libro era talmente accattivante e la ricetta così particolare che mi sono lasciata tentare.
L'autore racconta che praticamente ogni città della Turchia produce dei dolci che le persone affermano avere poteri afrodisiaci, e questa specie di tartufini  Cezerye 
(pronunciato "jez-air-yeh") è l'afrodisiaco naturale della città di  Mersin, sulla costa sud-orientale della Turchia, un tempo antica città greca di Zephyrion e attualmente il porto più grande della Turchia. Ovviamente lui afferma di non aver prove per confermare quanto asserito dalla gente di Mersin, ma quantomeno questi dolcetti sono cibo sano; non contengono burro e hanno  poco zucchero. Vengono offerti insieme ad altri dolcetti e  all'immancabile tè.


Cezerye (tartufini di carota al cocco)

per circa 20 pezzi

75 g di nocciole pelate e tostate
4 carote medie
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio abbondante di maizena
110 g di zucchero
4 chiodi di garofano
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di pimento
1/2 cucchiaino di zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di curcuma
q.b. di cocco in scaglie
poca acqua bollente

Se le nocciole non sono già tostate, mettetele in una teglia in forno a 180° e lasciatecele poco meno di 5 minuti, poi toglietele e fatele  raffreddare completamente. Una volta fredde,  mettetele nel robot da cucina e tritatele grossolanamente.
Mondate, lavate e asciugate le carote. Affettatele più o meno dello stesso spessore.
Mettete a bollire 250 ml di acqua  unite le carote e cuocetele per 10 minuti a fuoco allegro. L'acqua le coprirà appena. Dovesse asciugarsi mentre le carote non sono ancora pronte, rabboccatene un pochino.
Nel frattempo, in una ciotola mescolate il miele, la maizena e 2 cucchiai di acqua bollente.
Scolate le carote e trasferitele nel frullatore, aggiungete lo zucchero e continuate a frullare fino ad avere una purea.
Mettetela in una piccola teglia antiaderente insieme ai chiodi di garofano e alle altre spezie. Cuocete a fuoco basso mescolando continuamente, unite la miscela di miele e maizena e continuate a mescolare ancora per 10 minuti finché la purea sarà ben  asciutta.
Togliete dal fuoco e aggiungete le nocciole tritate. Mescolate bene per amalgamare il tutto e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Con l'aiuto di un cucchiaio, modellate delle palline grandi quanto una noce.
Rotolatele generosamente in un piatto dove avrete messo abbondante farina di cocco.
Posatele man mano su un vassoio, su un piatto,  e mettetele in frigorifero fino al momento di servire.
Accompagnatele con del tè e con degli stuzzicadenti in modo che le persone non debbano usare le dita.