giovedì 19 aprile 2018

La tortilla va nell'orto

eccomi alla seconda prova della sfida finale MTChallenge n. 72.
Un ciclo si chiude alla stessa maniera e con la stessa vincitrice con cui aveva avuto inizio, Mai, la mia bella catalana dagli occhi ridenti, col suo blog Il colore della curcuma.
Avevo scaldato la padella  con la prova precedente, preparare la tortilla di patate classica e il mio risultato è stato QUESTO.
La sfida però consiste anche nel dare spazio alla creatività,  rimanendo nei binari della tradizione e  senza snaturare quello che è il cuore della ricetta. Mica facile, i voli pindarici si possono fare ma bisogna rimanere ancorati a quelli che sono gli ingredienti che devono essere riconoscibili, e richiamare tutto il sapore della tortilla classica.
Confesso che mi erano balenate diverse idee e  non  mi si schiodava dalla testa uno zabaione salato e certi gnocchi saltati in padella, ma i dubbi hanno preso il sopravvento per via del vino nello zabaione e ho accantonato l'idea. Poi, come sempre mi succede, la nebbia a un certo punto si dirada e allora arriva il momento di mettere in pratica i pensieri.
Non so se chiamarla rivisitazione o destrutturazione, ma questo è quello che è uscito prima dalla mia testa e poi  dalla mia cucina oggi:


La tortilla va nell'orto

per 2 persone

4 grosse patate
1 cipolla bionda
7  uova di quaglia
cimette di broccolo romano
1 zucchina
qualche pomodorino multicolor
germogli di crescione
olio e.v. d'oliva
un pizzico di paprika
sale, pepe



Sbollentate in acqua bollente salata  qualche cimetta di broccolo romano per circa 3 o 4 minuti, poi scolatele e passatele immediatamente sotto l'acqua fredda in modo che conservino il loro verde brillante.
Con una mandolina ricavate dei nastri da una zucchina lavata, spuntata e asciugata, e arrotolateli su se stessi.
Affettate anche i pomodorini colorati.
Mondate la cipolla, affettatela finemente  poi mettetela ad appassire in un goccio d'olio, lasciatela insaporire poi aggiungete acqua calda e portatela a cottura aggiungendo liquido pian piano se si asciugasse troppo nel frattempo. Una volta cotta, frullatela a crema e tenetela in caldo dentro a un piccolo biberon.
Ora tagliate le patate a pezzetti piccolissimi, preferibilmente uguali in modo che si possano cuocere uniformemente. Io mi aiuto con un attrezzo comodissimo che li fa tutti della stessa misura in un attimo.
Friggetele, poche alla volta e a più riprese, in olio e.v. fino a quando son ben dorate e poi passatele a lasciare l'unto in eccesso su un piatto rivestito di carta cucina.
Una volta pronte tutte , salatele leggermente.
Prendete un piatto perfettamente piano, appoggiatevi in mezzo una scodella e distribuite le patate tutto intorno, formando un semicerchio che finisca un po' più sottile che nella parte superiore.
Eliminate la scodella.
Ora cuocete velocemente le uova di quaglia. Rompetele dentro a un piccolo coppapasta in modo che conservino la forma, lasciatele all'occhio di bue poi man mano posatele sopra le patate.  Completate il tutto a piacere  con le verdure preparate in precedenza e i germogli di crescione o di quello che trovate.
Con il biberon fate qualche goccia qua e là con la crema di cipolle e  sporcate il centro del piatto con un pizzico di paprika.

Per motivi di estetica,  ho messo solo tre uova sul piatto, le altre ce le siamo pappate dopo.
Tutto molto semplice no? Un po' laborioso forse, ma neanche poi tanto.

Mai, non so se  quel belloccio di S. Jordi la capirebbe questa tortilla destrutturata, ma sicuramente tu saprai spiegargliela meglio di me, data la frequentazione!