lunedì 12 novembre 2018

Crème brulée ai marroni

Un pomeriggio  grigio e piovoso, la voglia di starsene semplicemente sul divano sotto un  plaid morbido e  caldo con un libro e  il gatto acciambellato accanto che ronfa beato, lasciando novembre  fuori dalla finestra con  il rumore ovattato di qualche auto che passa lontano. Direi una giornata perfetta, oziosa e  rilassante. Poi una voce dal fondo dell'altra stanza reclama:  non c'è niente di buono da mangiare oggi? E' domenica!
Eh già, è domenica.  A volte mi dico che forse  li ho abituati troppo bene.
Potevo non avere un dessert per la domenica? No.
Allora esco dal plaid, Golia  apre gli occhi, solleva la testa e mi guarda assonnato poi, appurato che non è successo niente, torna a ronfare tranquillamente mentre io vado in cucina. Sospiro, prendo lo zucchero  e accendo il cannello.



Crème brulée ai marroni


400  ml di panna liquida fresca
5 tuorli
60 g di zucchero di canna chiaro
120 g di crema di marroni
1 cucchiaio di scorza d'arancia non trattata,  grattugiata
1 cucchiaio abbondante di Cognac
1 cucchiaino di essenza di vaniglia


per completare:
poco zucchero di canna (o semolato)
qualche marron glacé
qualche fogliolina di menta candita
qualche violetta candita


Scaldate il forno a 150° ventilato.
Mettete a scaldare la panna, dovrà essere calda ma non arrivare al bollore.
Con una frusta a mano in una ciotola montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno spumosi e ben amalgamati, poi aggiungete la panna calda a filo, lentamente, sempre mescolando con la frusta. Unite la crema di marroni,  la scorza d'arancia e   la vaniglia, mescolate bene e lasciate intiepidire, poi aggiungete anche il Cognac e mescolate bene di nuovo.
Dividete il composto nei ramequin. Dovrebbero venirne 6 non troppo pieni. Io li ho riempiti un po' di più e alla fine erano 5. Posizionateli in una  teglia profonda, una lasagnera va benissimo,  e aggiungete acqua fredda fino ad arrivare a metà dell'altezza della crema. Lasciate riposare qualche minuto, poi eliminate il grosso della  schiuma che si sarà formata, mescolate ogni ramequin in modo che il composto non si divida e infornate.
Cuocete per circa  50 o 60 minuti. Sarà pronto quando al tatto la crema  sarà consistente anche se tremolante al centro. Si rassoderà raffreddando.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare tutto nell'acqua del bagnomaria, poi coprite ogni ramequin  con la pellicola e mettete in frigorifero.
Al momento di servire, spolverate la superficie con dello zucchero di canna, ma  va bene anche quello semolato, e caramellatelo con l'apposito cannello.
Decorate con marron glacés e violette candite.

Ce lo siamo mangiato in silenzio, guardando fuori dalla finestra. Le foglie portate dal  vento cadevano nel giardino e alla fine una coperta multicolore si confondeva con il verde dell'erba. Cornacchie e gazze pascolavano in cerca di cibo, e io pensavo che lunedì stava per arrivare...