Ali di pollo agridulce con salsa Goddess
"Convivir" , è il bellissimo libro che stiamo esplorando questa settimana con Cook_my_Books , e che va oltre il semplice ri...
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"Convivir" , è il bellissimo libro che stiamo esplorando questa settimana con Cook_my_Books , e che va oltre il semplice ri...
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"Convivir", è il bellissimo libro che stiamo esplorando questa settimana
con Cook_my_Books, e che va oltre il
semplice ricettario.
Scritto dallo chef stellato Rogelio Garcia e premiato con il prestigioso James Beard Award,
il libro unisce il racconto della
bellezza del Messico a una storia di immigrazione e contaminazione gastronomica
contemporanea.
Attraverso
più di 150 ricette, ingredienti tradizionali e locali si fondono in piatti
affascinanti. In linea con il titolo (che in spagnolo significa "stare
insieme"), l'autore si dimostra un narratore coinvolgente e un anfitrione
generoso, invitando i lettori a mettersi ai fornelli e a sedersi a tavola per
scoprire come il cibo possa raccontare l'identità delle persone in modo
autentico. Un libro e un autore che mi è piaciuto molto e che mi ha consentito, con curiosità e semplicità, un approccio alla cucina messicana che non conoscevo molto bene.
Ali di pollo agridulce con salsa Goddess
Per 10 persone
2,3 kg di ali di
pollo
320 g di farina di riso
260 g di amido di mais
1 cucchiaino di peperoncino in polvere macinato
q.b. di olio di semi di arachide per friggere
Per la
salamoia:
120 ml di succo di limone fresco
120 ml di succo d'arancia fresco
140 g di sale kosher
110 g di zucchero di canna scuro compattato
2 foglie di alloro
½ cucchiaino di timo secco
½ cucchiaino di rosmarino secco
½ cucchiaino di aglio schiacciato o tritato
3 strisce di scorza di limone
Per la salsa agridulce:
5 peperoncini
guajillo secchi, privati del picciolo e dei semi
5 peperoncini pasilla secchi, privati del picciolo e dei semi
100 g di zucchero
120 ml di aceto di vino rosso
240 ml di succo d'arancia fresco
115 g di burro non salato a temperatura ambiente
Succo di 2 lime
Sale
Per il
condimento verde Goddess
un grosso mazzo di
basilico fresco, lavato e asciugato
un grosso mazzo di coriandolo fresco, lavato e asciugato
un grosso mazzo di prezzemolo fresco, lavato e asciugato
un mazzetto di menta fresca, lavata e asciugata
240 ml di yogurt greco intero naturale
90 ml di aceto di vino rosso
3 cucchiai di succo di limone fresco
1 cucchiaio di miele
Da ½ a 1 spicchio d'aglio (a piacere), grattugiato
Da 1½ a 2 peperoncini jalapeño, privati del picciolo
Preparate la salamoia. In una pentola capiente unite circa 8 litri di acqua, il succo di limone, il succo
d'arancia, il sale, lo zucchero di canna, le foglie di alloro, il timo, il
rosmarino, l'aglio e la scorza di limone. Portate a ebollizione a fuoco
medio-alto, mescolando per far sciogliere il sale e lo zucchero. Togliete dal
fuoco e lasciare raffreddare completamente.
Immergete le ali di pollo, fiammeggiate
e pulite, alla salamoia raffreddata in
modo che siano completamente immerse,
quindi coprite e mettete in frigorifero per almeno 8 ore o fino a una notte
intera.
Mentre le alette riposano,
preparate la salsa agridulce.
In una ciotola, mettete
i peperoncini guajillo e pasilla con
acqua sufficiente a coprirli e lasciateli reidratare per 20 minuti.
In una padella, mescolate lo zucchero e
60 ml di acqua fino a quando non sarà tutto inumidito. Mettete su fuoco medio-basso e
portate a ebollizione, mescolando solo fino a quando lo zucchero non si sarà
sciolto quindi smettete di mescolare e
proseguite la cottura finché il caramello non assume un colore che va dal dorato al marrone scuro.
Aggiungete l'aceto, con molta attenzione, e sfumate il fondo di cottura mescolando per staccare
eventuali residui. Scolate i peperoncini, strizzateli per eliminare l'acqua in
eccesso e aggiungeteli al composto insieme al succo d'arancia. Cuocete a fuoco
basso, mescolando di tanto in tanto, per circa 30 minuti, o finché non si
addensa leggermente, raggiungendo la consistenza di una salsa barbecue.
Togliete dal fuoco
e lasciate raffreddare leggermente. Versate un terzo del composto coi peperoncini in un frullatore con un terzo del burro e frullate fino a ottenere
un composto omogeneo. Trasferite in una ciotola. Ripetete l'operazione con il
restante composto coi peperoncini e il burro in due riprese e aggiungete il
tutto alla ciotola. Aggiungete il succo di lime e regolate di sale. Conservate
in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 5 giorni.
In un robot da
cucina, unite il basilico, il coriandolo, la menta, il prezzemolo, lo yogurt,
l'aceto, il succo di limone, il miele, l'aglio e il peperoncino jalapeño (a
piacere) e frullate fino a ottenere una consistenza omogenea. Regolate di sale. Si
conserva in un contenitore ermetico in
frigorifero per massimo una settimana.
Versate l'olio in
una padella ampia e profonda, fino a raggiungere un'altezza di 4 cm e
scaldatelo arrivando a 175 °C.
Rimuovete eventuali residui di panatura
fritta dall'olio prima di friggere la successiva porzione di alette. Se l'olio
inizia a scurirsi, scartatelo e usatene
di nuovo. Ripetete l'operazione fino a quando tutte le alette non saranno
fritte e ricoperte di salsa.
La Giornata mondiale del latte, che quest’anno si è celebrata ieri, 1° giugno, evidenzia l’importanza dei prodotti lattiero-caseari nella nutrizione umana e unisce diverse campagne nazionali sotto un’unica iniziativa globale. Promuove abitudini alimentari sane, sensibilizza su temi come la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile, e offre l’opportunità di diffondere informazioni accurate.
Il latte è riconosciuto come un alimento completo, ricco di nutrienti
essenziali come calcio, proteine e vitamine, fondamentali per la salute,
specialmente nei giovani. Le celebrazioni del 2026 hanno messo in campo eventi locali e
online, visite a fattorie, seminari educativi e distribuzioni gratuite nelle
scuole. Partecipare alle iniziative sostiene l’agricoltura locale e permette di
fare scelte alimentari consapevoli, riconoscendo l’impatto significativo del
settore lattiero-caseario sulla nutrizione e l’economia rurale.
Un momento prezioso a cui anche l’Italia nel piatto vuole
dare un piccolo contributo, mettendo al centro, come argomento del mese, ricette
italiane a base di latte e dei suoi derivati.
Io, per la mia regione, il Friuli Venezia Giulia, ho scelto forse una delle ricette più
rappresentative, a pari merito col più conosciuto frico, il Toç in braide, dove la ç si pronuncia come
la c di ciliegie.
Intingolo nell’orto, la traduzione più vicina al significato.
Un piatto robusto, forse più autunnale, e la tradizione, sempre rispettata, vuole che si condisca con la morcje, che al mio paese si chiama Trida (burro nocciola dove si fa rosolare della farina di mais o della farina 00) a volte si aggiungono funghi trifolati o, come nel mio caso, salsiccia cotta in padella e sfumata con il vino.
Accompagnato da un vino rosso corposo e sincero, è un piatto che si farà ricordare.
per 4 persone
250 g di farina di mais da polenta
250 g di salsiccia a nastro
100 ml di panna liquida
250 g di formaggio misto fra Montasio e altre latterie
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
1 spicchio d'aglio
q.b. di ricotta affumicata
poco olio e.v. d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
sale, pepe
per la morcje (trida):
100 g di burro
50 g di farina di mais
Preparate il condimento.
Fondete il burro in un tegamino, aggiungete i 50 g di farina di mais e cuocete dolcemente finchè il burro sarà diventato nocciola e la farina ben dorata.
Preparate la polenta portando a ebollizione 4 dl di acqua in una casseruola. Togliete dal fuoco e versate a pioggia la farina mescolando energicamente con una frusta in modo che non si formino grumi.
Rimettete sul fuoco e cuocete, a fuoco basso, per circa 40 minuti. Dovrete ottenere una polenta abbastanza morbida.
Grattugiate i formaggi friulani, il parmigiano, scaldate la panna e aggiungeteli in modo che si fondano.
Frullate un minuto col minipimet in modo da ottenere una crema liscia ma abbastanza fluida. Profumate con una macinata di pepe e tenete in caldo.
Togliete la pelle alla salsiccia, tagliatela a piccoli rocchetti.
In una padella antiaderente scaldate un goccio d'olio, unite la salsiccia e lo spicchio d'aglio, lasciatela rosolare bene poi sfumatela con il vino bianco. Cuocete per qualche minuto lasciando un po' di fondo di cottura.
Distribuite nel centro dei piatti un po' di polenta, versatevi sopra un po' di salsiccia e un mestolino della crema di formaggio preparata, condite bene con la morcje (trida) preparata, una macinata di pepe e completate con la ricotta affumicata grattugiata.
Liguria: focaccia al formaggio
Lombardia https://www.pensieriepasticci.it/2026/06/il-taleggio-dop-formaggio-tipico-lombardo.html
Trentino-Alto Adige Gelato ai frutti di bosco (senza gelatiera)
Veneto Porseo al late, ovvero lonza di maiale al latte
Emilia-Romagna Latte in piedi o latte alla portoghese
Toscana Semifreddo di ricotta ’briaca
Marche https://www.forchettaepennello.com/2026/06/crema-fritta-cremini-marchigiana.html
Umbria Plumcake salato al formaggio e yogurt di pecora
Lazio Crostini con fiordilatte e alici
Molise Stracciata molisana con ciliegie guanciale e verdurine
Campania Frullato di mela annurca campana e latte fresco alta qualità
Puglia Muddrica, il dolce di ricotta e latte di Lucugnano
Basilicata Tagliolini al latte
Calabria https://dolcementeinventando.com/polpette-di-ricotta-alla-calabrese/
Sicilia Flan di Ricotta con Pomodorini Confit
Sardegna https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2026/06/sa-timballa-e-latte.html
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il 27 è di nuovo qui, arrivato velocemente anche questo mese.
E come d'abitudine, ecco la ricetta che ho scelto dal libro Kitchen Table di Emily Cuddeford e Rachel Morgan, fondatrici di Twelve Triangles, la rinomata catena di caffetterie e panetterie artigianali con sede ad Edimburgo.
Mi sono orientata su qualcosa di veloce, fresco e saporito, una ricetta semplice, di quelle di casa e ne sono rimasta soddisfatta.
Seguendo il consiglio dell'autrice, ho aggiunto anche un bel peperone rosso, prima arrostito ben bene nella friggitrice ad aria, giusto per dare un po' di colore in più.
Frittata di piselli, patate e cipolle con ricotta
per 4 persone
500 g di patate
3 o 4 cucchiai di olio d'oliva
q.b. di sale
q.b. di pepe nero
3 spicchi d'aglio
3 cipolle (circa 350-400 g), tagliate a mezzelune sottili
1 peperone rosso, carnoso
30 g di burro
1 cucchiaio e mezzo di aceto di vino bianco
Per le uova:
10 uova grandi
1 cucchiaino di sale marino
qualche macinata di pepe nero
1 cucchiaio di yogurt greco o di crème fraîch
15 g di prezzemolo fresco
15 g di menta fresca
50 g di parmigiano grattugiato
200 g di piselli freschi o surgelati
100 g di ricotta
Affettate le patate non troppo spesse, disponetele in una padella antiaderente con un filo d'olio, e il burro in modo che non si sovrappongano troppo. Salatele e pepatele.
Spremete gli spicchi d'aglio e uniteli alle patate. Fatele rosolare fino a portarle quasi a cottura. Schiacciatele leggermente con una forchetta. Tenete da parte.
Cuocete le cipolle in un'altra teglia con un filo d'olio e lasciatele appassire piano piano, non devono scurire. Eventualmente aggiungete un goccio scarso di acqua calda e mescolate ogni tanto, poco prima della cottura, salate, pepate e sfumatele con l'aceto e lasciatelo evaporare. Tenetele da parte.
Bruciate il peperone rosso, se avete la friggitrice ad aria sarà molto facile e comodo, altrimenti fatelo sul fornello. Una volta bruciato, mettetelo in un sacchetto di carta e aspettate qualche minuti prima di pelarlo. Fate in modo che non resti nessun pezzetto di pelle, poi eliminate semi e filamente e tagliatelo a pezzettini piccoli.
Rompete le uova in una ciotola capiente. Aggiungete il
sale e il pepe e lo yogurt, quindi mescolate bene con una frusta, o una
forchetta, finchè tutto è ben amalgamato e non ci sia traccia evidente di albume. Mondate, lavate le erbe, asciugatele e tritatele finemente..Aggiungetele al composto di uova seguite dal parmigiano grattugiato, dai piselli (potete
usarli direttamente surgelati), dalle cipolle cotte, dal peperone arrostito e dalle patate, e mescolate
bene.
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Rimettete la padella, quella dove avete cotto le patate, su fuoco medio dopo averla unta con
un po' di olio d'oliva, versate le verdure, i piselli, il formaggio grana, le erbe e mescolate, regolate di sale e pepe.
Unite il composto di uova e mescolate per distribuirlo uniformemente nella padella.
Aggiungete la ricotta sbriciolandola sulla superficie e cuocete a fuoco basso per qualche minuto, in modo che l'uovo inizi a rapprendersi. intorno ai bordi, ma muovendo la padella il centro risulti ancora tremolante.
Trasferite tutto in forno nella parte più alta in modo che la cottura sia più veloce. Ci vorranno circa 15 minuti. E' pronta quando la superficie è dorata e soda.
Toglietela dal forno, lasciatela riposare un attimo poi capovolgetela su un piatto da portata.
Potete servirla calda, tiepida o fredda, accompagnata da una bella insalata mista.
Questa è una vera ricetta delle feste, di quelle che riempiono la cucina di profumi. Presa dal libro James Martrin's Saturday Morning, che stiamo sperimentando questa settimana con Cook_my_Books
Un piatto che sa di domenica lunga, di pane lasciato in abbondanza per raccoglierne anche la più piccola parte che resta. La carne dell'anatra, tenerissima, quasi si sfalda nel fondo di verdure stufate piano piano, senza fretta. Ogni boccone è una armonia confortante, piacevolmente sorprendente. Una ricetta che pare fatta apposta per restare al centro della tavola e far venire voglia di restare seduti ancora un po'...
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Coscia d'anatra confit con fagioli borlotti e verdure stufate, alla maniera di Sally Abé
(Sally Abé è una chef che lavora con lui nel suo programma televisivo)
Per 2 persone
2 cosce d'anatra
½ testa d'aglio
1 rametto di timo
1 rametto di rosmarino
2 cucchiai di sale fino
q,b, di olio d'oliva
per le verdure:
Fagioli:
1 cipolla, tritata
1 carota, tritata
1 gambo di sedano, tritato
½ testa d'aglio
500 g di fagioli borlotti freschi sgusciati
2 cucchiai di brodo dashi (facoltativo, ma potete usare un dado ai funghi)
200 ml di brodo di pollo
1 ciuffo abbondante di cavolo riccio tritato (va bene anche il cavolo nero)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di aglio tritato
1 cucchiaio di aceto di sherry
Funghi:
200 g di funghi misti,
2 spicchi d'aglio, schiacciati
sale, pepe
Fiammeggiate le cosce d'anatra per eliminare eventuali spuntoni di piume o altro.
Lavatele e asciugatele accuratemente.
Massaggiate le cosce con il sale fino, riponetele in un contenitore e mettete a riposare in frigorifero per almeno 6 ore. Io ce le ho lasciate dalla sera dopocena alla mattina dopo.
Trascorso il tempo, sciaquate le cosce dal sale e asciugatele.
Mettetele in una pirofila o un tegame che possa andare in forno, irroratele abbondantemente con l'olio d'oliva.
Aggiungete la mezza testa d'aglio, il timo, il rosmarino, la metà del brodo di pollo, coprite e mettete sul fornello a fuoco molto basso, lasciate cuocere per due o tre ore. Date una occhiata ogni tanto per vedere che non si attacchino e aggiungete magari un po' di brodo di pollo. Dovranno essere morbide, quindi scolatele.
Nel frattempo cuocete i fagioli freschi. Portate a ebollizione una pentola d'acqua e cuocete i fagioli fino a quando saranno quasi cotti. Scolateli tenendo da parte una buona dose di acqua di cottura.
In una larga padella scaldate un goccio d'olio e unite tutti gli ingredienti relativi alla cottura dei fagioli, tranne il cavolo nero cha andrà messo all'ultimo, mescolate e fate ammorbidire tutte le verdure tritate, poi unite i fagioli scolati. Dovrete avere un composto con un fondo molto morbido.
In una padella, a fuoco medio, fondete il burro e fate rosolare i funghi con burro e aglio per qualche minuto, finché saranno morbidi. Salate, pepate e teneteli in caldo.
Ora, in un tegame capiente, trasferite i fagioli stufati con le verdure, i funghi e mettete su fuoco dolce, unite il resto del brodo di pollo, 100 ml dell'acqua di cottura dei fagioli tenuta da parte, e il cavolo nero. Fate prendere calore e cuocete fino a completa cottura dei fagioli, profumate con il prezzemolo, l'aglio tritato e l'aceto. Le verdure dovranno essere cotte e il loro fondo norbido.
Tenete in caldo.
Prendete le cosce d'anatra e fatele rosolare a fuoco vivo in una padella leggermente unta con la pelle rivolta verso il basso, fino a renderle croccanti.
Disponete le verdure stufate in ogni piatto e appoggiatevi le cosce d'anatra.
Servite subito.
La seconda ricetta che ho scelto dal libro Tarts Anon di Gareth Whitton e Catherine Way, che stiamo esplorando questa settimana con Cook_my_Books, è qualcosa di veramente godurioso. Cioccolato e caramello salato, una accoppiata vincente, sempre. Metteteci una crosta croccante un po' salata, e il gioco è fatto.
Crostata di cioccolato al caramello salato
per la crosta:
200 g di farina 00
100 g di burro tagliato a cubetti
50 g di acqua fredda
3 g di sale
per il caramello:
270 g di dulce de leche *
2 g di sale
per il ripieno:
240 g di tuorli
560 g di panna liquida fresca
65 g di zucchero semolato
145 g di cioccolato fondente al 70%, a pezzetti
3 g di sale
poco cacao amaro per la finitura
Mettete il burro, la farina e il sale in una ciotola o in planetaria o anche in un robot da cucina. Con le dita, lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto simile a briciole fini, senza grumi di burro.
Aggiungete l'acqua un po' alla volta (o a filo continuo se usate una planetaria), fino a formare un impasto sodo ma malleabile. Se avete usato un robot da cucina in precedenza, è consigliabile terminare l'impasto a mano. Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e dategli una forma tonda. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180 °C. . Con il mattarello, stendete la pasta in un cerchio di circa 35 cm di diametro e circa 3 mm di spessore. Foderate lo stampo, con un coltellino affilato eliminate la pasta lungo i bordi e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora.
Trascorso il tempo, riprendete lo stampo con la pasta, copritela con un poco di alluminio o carta forno premendo leggermene sui bordi. Riempitelo con le palline di ceramiche, se le avete, o con fagioli secchi, per la cottura in bianco e infornate.
Cuocete per una ventina di minuti, poi togliete dal forno, eliminate le palline o i fagioli e lasciate intiepidire.
Nel frattempo procedete con le altre preparazioni e abbassate il forno a 130/140°.
Preparate la crema al cioccolato.
Spezzettate il cioccolato, raccoglietelo in una terrina.
In un pentolino, a fuoco medio scaldate la panna insieme al sale e allo zucchero fin quasi a ebollizione. Togliete dal fuoco ma tenete in caldo.
Sbattete i tuorli e unite poco per vola la panna mescolando per avere un composto omogeneo.
Ora versate il composto, ancora caldo, sul cioccolato a pezzetti, lasciate riposare un attimo poi, col minipimer frullate senza incorporare aria. Il tutto dovrà essere lucido e fluido.
Prendete il guscio che ormai sarà freddo.
Stendete bene il caramello salato sulla base, poi versate la crema al cioccolato, livellandola.
Cuocete in forno per 30 minuti circa, alla fine è pronta quando la crema sarà ancora un po' tremolante nel centro.
Togliete dal forno e fate raffreddare completamente.
Una volta fredda , spolverate la crostata con una generosa dose di cacao amaro e servitela a fette.
*il dulce de leche lo potete trovare già pronto in lattina, sia nei grandi supermercati che nei negozi etnici. Eventualmente potete farlo in casa semplicemente facendo bollire una lattina di latte condensato zuccherato, ben chiusa e sommersa completamente dall'acqua, per 2 o 3 ore. Fate attenzione a non aprire la lattina fino a quando è completamente raffreddata.
3 pere abate
140 g di farina di mandorle
75 g di farina 00
185 g di zucchero semolato
160 g di uova
160 g di burro nocciola
3 g di lievito in polvere
2 g di sale
zucchero a velo per spolverare
Preparate la crosta:
Mettete il burro, la farina e il sale in una ciotola o in planetaria o anche in un robot da cucina. Con le dita, lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto
simile a briciole fini, senza grumi di burro.
Aggiungete l'acqua un po' alla volta (o a filo continuo se usate una planetaria), fino a formare un impasto sodo ma malleabile. Se avete usato un robot da cucina in precedenza, è consigliabile terminare l'impasto a mano. Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e dategli una forma tonda. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180 °C. . Con il mattarello, stendete la pasta in un cerchio di circa 35 cm di diametro e circa 3 mm di spessore. Foderate lo stampo, con un coltellino affilato eliminate la pasta lungo i bordi e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora.
Trascorso il tempo, riprendete lo stampo con la pasta, copritela con un poco di alluminio o carta forno premendo leggermene sui bordi. Riempitelo con le palline di ceramiche, se le avete, o con fagioli secchi, per la cottura in bianco e infornate.
Cuocete per una ventina di minuti, poi togliete dal forno, eliminate le palline o i fagioli e lasciate intiepidire.
Nel frattempo preparate il ripieno e abbassate il forno a 165°.
Sbucciate due delle pere, eliminate il torsolo e affettatele sottili nel senso della lunghezza.
Tagliate la terza pera in quarti eliminando il torsolo.
Pesate gli ingredienti secchi, tranne lo zucchero. Mettete tutto in una ciotola e mescolate.
In una ciotola separata mettete le uova e lo zucchero. Mescolate lentamente con la frusta fino a far sciogliere completamente lo zucchero nelle uova. Se avete una planetaria potete usare quella.
Fondete il burro in un pentolin, lasciatelo cuocere finchè diventa di color nocciola. Toglietelo e fatelo intiepidire. Con un termometro controllate che abbia una temperatura vicina ai 100°
Una volta pronto, versatelo nel composto di uova, poco alla volta. Mescolate per emulsionare bene il tutto. Ora incorporate gli ingredienti secchi fino ad avere un composto perfettamente liscio.
Versate un sottile strato di impasto nel guscio di pasta (circa un terzo) disponete le fette sottili di pera sul composto, sovrapponendole leggermente, versate un altro sottile strato di impasto e di nuovo un secondo strato di pere e poi l'ultimo strato di impasto. Ora prendete le pere tagliate in quarti, affettatele non troppo spesse e disponetele sopra a ventaglio, con le punte rivolte verso il centro.
Mettete in forno per circa 30 minuti, ventilato.
E' pronta quando la crosta sarà ben dorata e il centro del dolce perfettamente sodo.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo.
Per servire, estrate la crostata dallo stampo, tagliatela a fette con un con coltello affilato e spolveratela leggermente di zucchero a velo.
Fra gli animali da cortile che i miei nonni allevavano, c'erano sempre un paio di anatre mute.
Avevano una loro casetta dentro al serraglio e una sorta di laghetto a disposizione, dell'acqua dentro una specie di vasca zincata dove amavano bagnarsi. Era sempre un impegno pulire tutto quotidianamente, ma mia nonna le accudiva sempre volentieri. Prediligeva quella carne e quindi una di loro, poverina, finiva in pentola quasi sempre a Ottobre, in occasione del suo compleanno, l'altra seguiva il suo destino sotto Natale.
Così, visto che la Birra è l'argomento scelto per questo mese da L'Italia nel piatto, ho deciso di preparare appunto l'anatra, ricordando mia nonna Lucia. Lei la cucinava arrosto, nel forno della stufa a legna in modo molto semplice, e la metteva in tavola con l'immancabile polenta bianca.
Io ho preferito una cottura diversa, l'ho fatta brasare con verdure e spezie e ho cercato una birra aromatica che avesse una nota leggermente dolce e che esaltasse il sapore della carne. Ho trovato che la 8.6 Gold, una doppio malto olandese a bassa fermentazione 8.6 appunto, con una elevato grado alcolico, potente al primo assaggio, dal colore dorato e ricca di sfumature, con una nota finale di caramello e un sentore di fiori, fosse quella giusta per quello che avevo in testa.
Coscia d'anatra brasata alla birra
per 2 persone
2 cosce d'anatra
2 piccole carote
3 o 4 coste di sedano
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
una decina di bacche di ginepro
una decina di bacche di pepe nero
2 foglie di alloro
1 rametto di salvia
1 rametto di rosmarino
1 lattina di Birra 8.6 Gold
una grossa noce di burro
un goccio d'olio
sale, pepe nero
Polenta bianca per accompagnare.
Fiammeggiate le cosce d'anatra, eliminate eventuale grasso in eccesso, lavatele e asciugatele.
Mondate e lavate le verdure. Passatele tutte al tritatutto (carote, cipolle, sedano, aglio) fino ad avere un trito grossolano ancora riconoscibile.
In una larga padella scaldate l'olio con il burro, aggiungete le cosce dalla parte della pelle e fatele dorare bene, poi giratele e lasciatele dorare anche dall'altro lato, salatele e pepatele.
Aggiungete il trito di verdure, le foglie di alloro, i rametti di salvia e di rosmarino. Lasciate insaporire per qualche minuto, mescolando perchè nulla si attacchi al fondo della padella..
Sfumate con metà della lattina di birra. Aggiungete le bacche di ginepro e di pepe nero.
Lasciate evaporare, abbassate il fuoco e coprite il tegame.
Cuocete piano piano aggiungendo altra birra man mano, fino a terminare il contenuto della lattina. Eventualmente aggiungete poca acqua calda se la birra fosse finita e le cosce non ancora cotte del tutto.
Ci vorranno circa un paio d'ore.
Eliminate la salvia, gli aghi del rosmarino che saranno sparsi, le foglie di alloro, i grani di pepe e di ginepro.
Mentre le cosce stanno per essere pronte, avviate la polenta. In questo caso ho usato quella istantanea, bianca, ma va benissimo anche quella gialla.
Servitele sulla polenta, accompagnate da una generosa dose di fondo di verdure.
La birra usata per la cottura sarà perfetta anche per annaffiarle, ben fredda.
Liguria: coniglio alla spezzina alla birra
Lombardia : https://www.pensieriepasticci.it/2026/05/ossibuchi-di-vitello-alla-birra-con-gremolada.html
Trentino-Alto Adige Filetto di maiale alla birra Castanea
Veneto: Mozzarella in carrozza veneziana https://www.ilfiordicappero.com/2026/05/mozzarella-in-carrozza-veneziana.htm
Emilia-Romagna: Zabaglione alla birra
Toscana Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole
Marche: https://www.forchettaepennello.com/2026/05/torta-al-cioccolato-e-birra-ambrata.html
Umbria: Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele
Lazio ciambelline alla birra rossa
Molise Tarallucci alla birra con semi di finocchio
Campania Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana
Puglia Carciofi fritti alla birra
Basilicata Impasto per pettole alla birr
Sardegna https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2026/05/ghisadu-di-pecora-alla-birra.html
Pagina Facebook: www.facebook.com/LItaliaNelPiatto
Instagram: @italianelpiatto: https://www.instagram.com/italianelpiatto/
Le ricette del Club del 27, questo mese sono state scelte dal libro Favorite food at Home di Rachel Alen.
E cosa c'è di più casalingo e apprezzato di una torta salata?
Torta di asparagi e cipollotti
per 6/8 persone
per la crosta:
250 g di farina 00
125 g di burro freddo
1 uovo grande
poca acqua fredda
poco sale
per il ripieno:
200 g di cipollotti freschi
250 g di asparagi già puliti
4 uova grandi
250 ml di panna liquida fresca
30 g di parmigiano grattugiato
poco olio d'oliva
sale, pepe nero macinato al momento.
In un robot da cucina o nella impastatrice, munita di gancio a K, mescolate la farina con il burro a pezzetti e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto a briciole. A parte sbattete leggermente l'uovo e aggiungetelo con la macchina in funzione, unite anche uno o due cucchiai di acqua fredda e mescolate fino a quando l'impasto inizia a raccogliersi a palla.
Trasferite la pasta sulla spianatoia e lavoratela delicatamente per un paio di minuti, poi avvolgetela nella pellicola e conservatela in frigorifero per almeno 2 ore, ma potete prepararla anche la sera prima.
Trascorso il tempo, stendetela in modo che possa coprire una teglia da 25 cm. debitamente imburrata e infarinata.
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Una volta che la pasta è nello stampo, copritela con un foglio di carta forno e aggiungete dei fagioli o, se le avete, le palline di ceramica per la cottura in bianco.
Cuocete per circa 15 minuti, poi toglietela dal forno, eliminate la carta forno e le palline.
Mentre la pasta cuoce, mondate e lavate i cipollotti, tagliateli a rondelle. Scaldate un filo d'olio in una piccola padella antiaderente, cuoceteli fino a quando saranno ammorbiditi.
Sbianchite per 3 o 4 minuti gli asparagi in acqua bollente salata. Scolateli, tagliateli a pezzi in obliquo, lasciando intere le punte.
In una ciotola sbattete le uova, aggiungete la panna e i cipollotti cotti, regolate di sale e di pepe.
Ora prendete il guscio di pasta preparata, versate il composto, disponete gli asparagi nell'impasto e cospargete con il parmigiano grattugiato.
Cuocete in forno, sempre a 180°, per circa 20/30 minuti, o finchè il centro non si sarà rassodato.
Potete servirla sia calda che a temperatura ambiente.
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