Petits pots al cioccolato con ciliegie arrostite e crema al KIrsch
Ancora una ricetta dal libro Fruitful di Sarah Johnson, sfogliato la settimana scorsa con Cook_my_Books.
Nonostante il caldo, è stata molto apprezzata. Ma si sa, i dolci al cioccolato non conoscono stagione.
Forse è stata la sua consistenza fresca e cremosa, forse il sapore aromatico delle ciliegie, oppure quella soffice, delicata crema al Kirsch che accompagnava armoniosamente tutto. Quale che sia il motivo, una cosa è certa: questo è un dolce eclettico e appagante, ed è sparito in un nano secondo.
Mi viene voglia di provarlo con le prugne rosse e, magari più avanti, con le pere. Dovrebbero starci molto bene,
Per 8 persone
200 g di cioccolato fondente al 70%
320 ml di latte intero
400 ml di panna fresca
65 g di zucchero semolato
1 baccello di vaniglia, tagliato a metà (o 1 cucchiaino di estratto)
8 tuorli d'uovo
Per la crema al kirsch:
250 ml di panna fresca fredda
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
1 cucchiaio scarso di kirsch o altro liquore alla ciliegia
Per le ciliegie arrostite:
500 g di ciliegie denocciolate
1 cucchiaio di zucchero
2o 3 cucchiaini di succo di limone
2 cucchiai di Kirsch o altro liquore alla ciliegia
un pezzetto di cannella
Arrostite le ciliegie.
Sistematele, intere, denocciolate e in un solo strato, dentro una pirofila. Cospargetele uniformemente con lo zucchero, il succo di limone, il vino e la
cannella
Cuocete in forno ventilato a 200° C per circa 20 minuti poi togliete dal forno e lasciate raffreddare. Tenetele d'occhio in modo che il loro fondo non si asciughi troppo. Potete prepararle anche il giorno
prima, conservatele in un contenitore in frigorifero.
Preparate la crema. Scaldate il forno a 160° ventilato.
Fondete il cioccolato in
microonde alla potenza più bassa, oppure a bagnomaria. In un'altra casseruola unite il latte, la panna e lo zucchero.
Raschiate i semi dal baccello di vaniglia, quindi aggiungete sia i semi che il
baccello al composto, ma se preferite
usate l’estratto. Mettete su fuoco medio
e portate a ebollizione. Mentre il latte si scalda, mettete i tuorli d'uovo in una ciotola. Quando il
latte è caldo e lo zucchero si è sciolto, togliete dal fuoco, filtrate ed iniziate a versare lentamente il
latte sui tuorli, mescolando continuamente con una frusta. Una volta aggiunto
tutto il latte, unite il cioccolato
fuso e, usando una spatola,
incorporatelo lentamente. Filtrate nuovamente il
composto attraverso un colino a maglia fine, quindi dividetelo equamente in
otto stampini individuali o coppette resistenti al calore.
Una volta fredde, coprite ognuna con la pellicola e conservate in frigorifero.
Per preparare la crema al kirsch, unite la panna e lo
zucchero in una ciotola e montate con una frusta fino a quando la panna si
addenserà ma senza montare del tutto. Aggiungete il kirsch, mescolate per
incorporarlo e assaggiate. Regolate la quantità di zucchero o di liquore a piacere. Continuate con le fruste finchè la
panna al Kirsch sarà ben montata.
Crostata di cioccolato al caramello salato
La seconda ricetta che ho scelto dal libro Tarts Anon di Gareth Whitton e Catherine Way, che stiamo esplorando questa settimana con Cook_my_Books, è qualcosa di veramente godurioso. Cioccolato e caramello salato, una accoppiata vincente, sempre. Metteteci una crosta croccante un po' salata, e il gioco è fatto.
Crostata di cioccolato al caramello salato
per la crosta:
200 g di farina 00
100 g di burro tagliato a cubetti
50 g di acqua fredda
3 g di sale
per il caramello:
270 g di dulce de leche *
2 g di sale
per il ripieno:
240 g di tuorli
560 g di panna liquida fresca
65 g di zucchero semolato
145 g di cioccolato fondente al 70%, a pezzetti
3 g di sale
poco cacao amaro per la finitura
Mettete il burro, la farina e il sale in una ciotola o in planetaria o anche in un robot da cucina. Con le dita, lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto simile a briciole fini, senza grumi di burro.
Aggiungete l'acqua un po' alla volta (o a filo continuo se usate una planetaria), fino a formare un impasto sodo ma malleabile. Se avete usato un robot da cucina in precedenza, è consigliabile terminare l'impasto a mano. Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e dategli una forma tonda. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180 °C. . Con il mattarello, stendete la pasta in un cerchio di circa 35 cm di diametro e circa 3 mm di spessore. Foderate lo stampo, con un coltellino affilato eliminate la pasta lungo i bordi e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora.
Trascorso il tempo, riprendete lo stampo con la pasta, copritela con un poco di alluminio o carta forno premendo leggermene sui bordi. Riempitelo con le palline di ceramiche, se le avete, o con fagioli secchi, per la cottura in bianco e infornate.
Cuocete per una ventina di minuti, poi togliete dal forno, eliminate le palline o i fagioli e lasciate intiepidire.
Nel frattempo procedete con le altre preparazioni e abbassate il forno a 130/140°.
Preparate la crema al cioccolato.
Spezzettate il cioccolato, raccoglietelo in una terrina.
In un pentolino, a fuoco medio scaldate la panna insieme al sale e allo zucchero fin quasi a ebollizione. Togliete dal fuoco ma tenete in caldo.
Sbattete i tuorli e unite poco per vola la panna mescolando per avere un composto omogeneo.
Ora versate il composto, ancora caldo, sul cioccolato a pezzetti, lasciate riposare un attimo poi, col minipimer frullate senza incorporare aria. Il tutto dovrà essere lucido e fluido.
Prendete il guscio che ormai sarà freddo.
Stendete bene il caramello salato sulla base, poi versate la crema al cioccolato, livellandola.
Cuocete in forno per 30 minuti circa, alla fine è pronta quando la crema sarà ancora un po' tremolante nel centro.
Togliete dal forno e fate raffreddare completamente.
Una volta fredda , spolverate la crostata con una generosa dose di cacao amaro e servitela a fette.
*il dulce de leche lo potete trovare già pronto in lattina, sia nei grandi supermercati che nei negozi etnici. Eventualmente potete farlo in casa semplicemente facendo bollire una lattina di latte condensato zuccherato, ben chiusa e sommersa completamente dall'acqua, per 2 o 3 ore. Fate attenzione a non aprire la lattina fino a quando è completamente raffreddata.
Il vortice d'amore per il Club del 27
Il Club del 27 questo mese propone ricette golosissime tratte dal libro Chocolate di Julie Andrieu.
Il cioccolato, con la sua ricchezza e profondità, è l'espressione perfetta dell'amore. Il dolce che ho scelto, nato per celebrare i sentimenti più intensi, evoca momenti preziosi, creati con cura per chi amiamo e incarna la promessa di un'esperienza indimenticabile. Morbidezza, intensità, un sapore che avvolge e conquista. E il suo nome, "Vortice d'amore", ne svela l'essenza: un viaggio goloso nel cuore delle emozioni.
Vortice d'amore
per 4 persone
200 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di caffè nero
10 g di zucchero a velo
3 cucchiai di liquore all' Amaretto
70 g di mascarpone
30 ml di panna liquida fresca
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
4 biscotti al cioccolato o nougatine (facoltativo)
Preparate il caffè e versatelo, bollente, in una ciotola in cui avrete spezzettato il cioccolato. Fatelo fondere completamente, poi mescolatelo e aggiungete lo
zucchero, la cannella e l'Amaretto. Mescolate di nuovo.
Suddividete il composto in 4 bicchieri e lasciate raffreddare.
In una piccola ciotola, montate il mascarpone con la panna
liquida.
Versate un cucchiaio del composto di mascarpone e panna al
centro di ogni bicchiere e fatelo roteare con la punta di un coltello, o con uno stuzzicadente, per
creare un effetto "vortice".
Mettete in frigorifero per almeno 2 ore. Io l'ho preparato la sera prima.
Prima di servire, cospargete con biscotti sbriciolati, se avete scelto di usarli.
Budini di cioccolato con salsa calda al cioccolato
L'ultima mia ricetta scelta da Chocolate All Day, di Kirsten Tibballs, il libro Cook_my_Books che abbiamo sfogliato la settimana appena trascorsa, è un dolce morbido, profumato e molto, molto goloso grazie alla crema setosa e calda che lo accompagna.
Budini di cioccolato con salsa calda al cioccolato
per 5 o 6 persone (dipende dalla grandezza degli stampi)
2 uova grandi
100 g di burro morbido
50 g di zucchero (possibilmente Zefiro, quello superfino)
50 g di zucchero di canna
110 g di farina autolievitante, setacciata
100 g di cioccolato fondente
60 ml di panna liquida fresca
150 g di gocce di cioccolato al latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
per la salsa al cioccolato:
150 g di cioccolato al latte
200 ml di panna liquida fresca
30 ml di sciroppo d'acero
per completare:
frutta fresca a piacere (lamponi, fragole,alchechengi)
Mettete le uova con il guscio in una ciotola di acqua tiepida per portarle a temperatura corporea. (dai 36 ai 37 gradi)
Nella ciotola di una planetaria con la frusta a foglia, unite il burro, la vaniglia, lo zucchero semolato e quello
di canna, quindi sbattete a velocità medio-alta fino a ottenere un
composto spumoso.
Rompete le uova tiepide in una ciotola separata e sbattetele leggermente con una frusta. Con la planetaria in funzione a
velocità media, aggiungetele gradualmente al composto di burro.
Togliete la ciotola dalla planetaria, aggiungete la farina e
il sale e mescolate delicatamente.
Sciogliete il cioccolato fondente nel microonde o a bagno maria, mescolando di tanto in tanto fino a completo scioglimento. Incorporate il cioccolato fuso e la panna all'impasto. seguito dalle gocce di cioccolato al latte.
Distribuite equamente il composto in cinque ciotole o
stampini da forno da 250 ml (9 fl oz).
Ricoprite ogni ciotola con un disco di carta da forno
imburrata e un pezzo di alluminio, quindi disponete le ciotole in una teglia o
pirofila ampia e dai bordi alti.
Versate acqua bollente nella teglia fino a raggiungere metà altezza delle ciotole.
Inserite con cura la teglia in forno e cuocere per circa 40 minuti, finché i budini non si saranno gonfiati ma saranno sodi al tatto o finché uno stuzzicadenti inserito al centro non ne uscirà pulito.
Per la salsa al cioccolato fondente, mettete il cioccolato
in una ciotola.
Scaldate la panna e lo sciroppo d'acero in un pentolino a fuoco medio finché il composto inizia a bollire. Togliete dal fuoco, versate il composto sul cioccolato e mescolate con una frusta.
Trasferite la salsa in una brocca da portata.
Guarnite i budini con un po' di salsa al cioccolato e servite con la frutta fresca che avrete scelto
Serviteli e mettete in tavola la brocca con la salsa rimasta in modo che i commensali possano servirsene all'occorrenza.
I budini sono ottimi appena sfornati. Tuttavia, potete prepararli il giorno prima e conservarli in
frigorifero senza cuocerli.In caso cuoceteli al momento.
Il mio consiglio, se potete, è di mangiarli caldi, appena sfornati .
La salsa può essere preparata il giorno prima, in questo caso tenetela coperta con la pellicola messa direttamente a contatto e, naturalmente, riscaldatela prima di servire.
Veramente deliziosi!
Fingers shortbread al cioccolato e arancia
Il libro Cook_my_Books di questa settimana è Chocolate All Day di Kirsten Tibballs, fondatrice della rinomata Savour School e star di un programma televisivo australiano. Come una moderna Willy Wonka è soprannominata "Regina del Cioccolato" ed è una delle pasticcere e cioccolatiere asutraliane più celebri e conosciute a livello internazionale. Un libro perfetto per gli amanti del cioccolato, un invito irresistibile a preparare con facilità prelibatezze al cioccolato, ricche di effetto sorpresa, per amici e parenti.
Da questo libro ho scelto qualche ricetta e la prima che vi propongo è questo insolito dolcetto che nell'aspetto ricorda un po' una merendina italiana famosa. L'autrice li chiama Shortbread ma non so se è il nome più adatto, non sono propriamente come il famoso biscotto, quello che so è che ne sono usciti dei dolcetti buonissimi, durati lo spazio di un pomeriggio.
Fingers shortbread al cioccolato e arancia
145 g di burro
la scorza grattugiata finemente di 4 arance grandi
130 g di zucchero semolato
un pizzico sale
65 g di tuorli d'uovo
200 g di farina 00
1 bustina di lievito in polvere
Per la copertura:
600 g di cioccolato al latte o fondente, di buona qualità (io fondente)
Imburrate e foderate una tortiera quadrata 22x22
Nella planetaria, con la frusta a foglia, lavorate il burro con la scorza d'arancia, lo zucchero e il pizzico di sale, a velocità media finchè sara tutto amalgamato e senza grumi.
Aggiungete i tuorli e mescolate per incorporarli. Infine,
aggiungete la farina e il lievito e mescolate fino a quando gli ingredienti non
si saranno amalgamati.
Stendete l'impasto uniformemente nella
tortiera preparata e mettete in frigorifero per almeno 1 ora.
Preriscaldate il forno a 170 °C ventilato.
Cuocete per 18-20 minuti, fate comunque la prova stecchino. Appena tolto il dolce dal forno, con una spatola di gomma, premete delicatamente i bordi se eventualmente si saranno rialzati sui lati, in modo di livellare la superficie.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi togliete il dolce dalla teglia e trasferitelo su un tagliere.
Misurate la lunghezza e tagliatelo in tre pezzi di ugual misura, quindi ognuno a bastoncini di 3 cm.
Ora temperate il cioccolato.
Spezzettate il cioccolato, mettetelo in una ciotola che possa andare in microonde. Impostate la potenza al massimo e ad intervalli di 30 secondi aprite e mescolate. Una volta che nella ciotola ci sarà la metà del cioccolato fuso e metà del cioccolato ancora solido, toglietelo dal microonde e mescolate energicamente finchè i solidi si saranno completamente sciolti.
Disponete i dolcetti su una griglia, posta a sua volta su una placca rivestita di alluminio.
Con un cucchiaio o una piccola brocca, colate il cioccolato fuso su ogni dolcetto, avendo cura che ne sia ben ricoperto.
Eventualmente recuperate il cioccolato che sarà caduto sulla teglia.
Una volta ricoperti, passate i rebbi di una forchetta sulla superficie per creare un movimento nel cioccolato.
Lasciate solidificare
a temperatura ambiente.
Una volta che si saranno solidificati bene, potete spennellarli o spruzzarli con oro alimentare.
Potete sostituire l'arancia con altri aromi com vaniglia, cannella, o con un tocco di noce moscata ma secondo me, con l'arancia, hanno una marcia in più.
Torta moka e cardamomo
Il libro di questa settimana Cook_my_Books è Lebanese Baking di Maurees Abood.
Se pensiamo ai dolci mediorientali, pensiamo alla Baklava e a poco altro, ma naturalmente esiste una grande tradizione anche a quelle latitudini..
Sfogliare questo libro, che contiene oltre 100 ricette, dalle più ortodosse alle più innovative, è stato come dare voce alle pagine, sia per come sono descritte le ricette che per le storie ad esse legate, che ti trasportano in atmosfere che non frequentiamo abitualmente. Insomma un bel viaggio in paesi lontani, fra spezie, colori, sciroppi, sapori e idee.
Ho scelto questa torta perchè amo il sapore che il cardamomo regala al caffè, metteteci il cacao e anche una crema vellutata e serica...sono sicura che mi capirete...
Torta moka e cardamomo
(Mocha Cardamom Snack cake)
per circa 10/12 porzioni
per la torta:
45 g di cacao amaro in polvere
120 g di farina
200 g di zucchero semolato
55 g di olio neutro
6 g di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cardamomo macinato
115 g di labneh o yogurt greco, a temperatura ambiente
170 g di acqua
12 g di caffé solubile in polvere
1 uovo grande, a temperatura ambiente
1 tuorlo di uovo grande, a temperatura ambiente
2 cucchiaini di estratto di vaniglia.
per la crema:
170 g di burro morbido
340 g di zucchero a velo
5 g di caffè solubile in polvere
30 g di acqua calda
1/4 di cucchiaino di cardamomo macinato
2 o 3 cucchiaini di panna liquida fresca
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Scaldate il fonro a 180° e disponete la griglia nella parte centrale.
Ungete leggermente con poco olio una teglia quadrata 20x20, rivestitela con della carta forno facendola aderire bene e lasciandola debordare un po' ai lati.
Ungetela di nuovo leggermente e spolverate la carta forno, sia sul fondo che sui lati, con un po' di cacao. Eliminate l'eccesso.
In una ciotola capiente, mescolate insieme
la farina, lo zucchero, il cacao in polvere, il
bicarbonato, il lievito, il sale e il cardamomo. Mettete da parte.
In una'altra ciotola, mescolate insieme il labneh o lo yogurt greco, i 170
grammi di acqua, il caffè solubile in polvere, 50 grammi di olio, l'uovo, il tuorlo e la vaniglia. Mescolate fino ad avere un composto ben amalgamato.
Versate gli ingredienti liquidi in quelli secchi e con le fruste elettrriche montate bene fino a ottenere
un impasto liscio e senza grumi.
Versate il composto nella teglia preparata e mettete in forno e cuocete finché la superficie della
torta non risulta elastica al tatto e uno stuzzicadenti inserito al centro esce pulito, ci vorranno circa 25/30 minuti.
Lasciate riposare la torta nella teglia per 10 minuti, poi staccatela utilizzando la carta debordante per sollevarla e trasferirla su una griglia a raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Trasferite la torta su un'alzata per dolci o un piatto da portata.
Mentre la torta si raffredda, preparate la crema al burro.
In una piccola ciotola, sciogliete la polvere di caffè espresso nell'acqua calda. Aggiungete il cardamomo, la panna liquida e l'estratto di
vaniglia e mescolate per amalgamare.
In un'altra ciotola capiente, usate una spatola morbida per amalgamare il
burro morbido.
Aggiungete il composto di caffè espresso e mescolate bene per renderlo uniforme. Aggiungete lo zucchero a velo, 110 g circa alla volta,
mescolando bene per farlo assorbire dopo ogni aggiunta.
Distribuite la crema al burro uniformemente sulla torta. Usate una spatola
a gomito per spalmarla in modo decorativo, creando delle onde profonde.
Lasciate i lati scoperti.
Galette al cioccolato e noci pecan
La settimana di Cook_my_Books si è aperta con un libro da tenere a portata di mano e consultare spesso: "The Home Made Pie" di Laura Klynstra. Un'opera che è molto più di un semplice ricettario, un concentrato di idee geniali, consigli preziosi e astuzie culinarie, sia per il regno del dolce che per quello del salato. Le ricette sono impeccabili, le fotografie un tripudio di colori e di dettagli, e le istruzioni, chiare e dettagliate, guidano il lettore passo dopo passo, accompagnandolo nella creazione della torta perfetta. Che si tratti di rivivere i sapori dell'infanzia o di cimentarsi in nuove e audaci sperimentazioni, "The Home Made Pie" è il manuale ideale per chiunque desideri elevare l'arte della pasticceria casalinga.
Da questo ricco repertorio ho scelto due o tre creazioni, la prima è una galette che, a prima vista, potrebbe apparire semplice, ma che in realtà cela un'esplosione di sapori e di consistenze. Un'esperienza gustativa irresistibile, un'autentica tentazione che rapisce il palato e invita ad assaporare un pezzetto dopo l'altro, in un crescendo che rende vani i propositi di moderazione. Quante volte ci siamo ripromessi "Una mini fettina e poi basta", per poi cedere al richiamo irresistibile di un'altra, e un'altra ancora, fino a non riuscire più a fermarci?
245 g di farina + quella per stendere
170 g di burro
un pizzico di sale
3 cucchiai di acqua ghiacciata ( più altra se necessario)
per il ripieno:
170 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente
175 g di noci pecan
90 g di zucchero di canna
3 cucchiai di sciroppo d'acero
1 bacca di vaniglia
mezzo cucchiaino di sale fino
mezzo cucchiaino di cannella
uovo sbattuto per pennellare
2 cucchiai di zucchero Zefiro (quello finissimo) di canna per spolverare
Scaldate il forno a 190° ventilato, rivestite una teglia di carta forno o appoggiateci un tappetino in silicone.
Nella ciotola della impastatrice mettete gli ingredienti della pasta e azionate a bassa velocità fino a quando l'impasto si raccoglie, eventualmente, se vi sembra necessario, aggiungete poca acqua ghiacciata finchè la pasta sarà morbida ma compatta.
Fatela riposare una decina di minuti in frigo, poi stendetela in un cerchio di circa 35/38cm di diametro e trasferitela nella teglia o sul tappetino.
In una ciotola fate fondere il burro, aggiungete lo zucchero di canna, lo sciroppo d'acero, il sale, la cannella, e i semini della bacca di vaniglia. Mescolate bene tutto e mettete da parte.
Sulla pasta stesa dentro la teglia, distribuite il cioccolato tritato, lasciando un bordo tutto intorno di circa 5-7 cm. versate il composto di burro sul cioccolato e distribuite le noci pecan in un unico strato.
Ripiegate i bordi della base verso l'alto, sovrapponendoli parzialmente al ripieno. Spennellate con l'uovo sbattuto e cospargete con lo Zefiro di canna.
Cuocete in forno per 30 - 35 minuti o finché la superficie è dorata.
Lasciatela intiepidire per circa 10/15 minuti e servitela ancora calda accompagnata da panna montata.
Se, come me, amate le noci pecan, questa galette vi piacerà tantissimo perchè unisce tutta la dolcezza della torta di noci all'amaro del cioccolato fondente, e il profumo delle spezie fa il resto.
Pannacotta al cioccolato bianco e pepe rosa
La settimana Cook_my_Books che va finendo è tutta dedicata ad un libro sul cioccolato che ho amato molto, Everythings chocolate pubblicato da America's Test Kichen. Questo volume è una vera e propria enciclopedia del cioccolato, con ricette per ogni gusto e occasione, dai biscotti alle torte, dai lievitati ai gelati, fino alla piccola pasticceria e alle creme. Ovviamente non posso chiudere la settimana senza proporre un dolce al cucchiaio, non mi riconoscerei!
La ricetta che condivido funziona benissimo perché è ben bilanciata fra la dolce cremosità del cioccolato bianco e il pepe rosa delicatamente pungente. Queste bacche di un albero tropicale sempre verde, (Schinus Molle) un falso pepe, sono fruttate e floreali e ben si abbinano al dessert. Potete prepararla in stampini individuali o, come ho fatto io, in uno stampo Tupperware, comodo per sformare più facilmente il dolce.
Pannacotta al cioccolato bianco e pepe rosa
per 6 persone
500 g di panna liquida fresca
3 cucchiai di pepe rosa, pestati
8 g di gelatina in fogli
170 g di cioccolato bianco tritato
3 cucchiai colmi di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
200 g di latticello
riccioli di cioccolato bianco
1 cucchiaino di pepe rosa in grani
Ammollate la gelatina in acqua fredda.
Rimettete sul fuoco e una volta che la panna è calda, strizzate la gelatina, unitela nella casseruola e, continuando a cuocere, fatela sciogliere completamente.
Togliete dal fuoco e unite lo zucchero, il cioccolato bianco e il sale, lasciate riposare un paio di minuti poi mescolate il composto finché sarà omogeneo e il cioccolato sarà completamente sciolto.
Ora lasciatelo intiepidire, mescolando spesso in modo che non inizi a tirare. Quando si sarà intiepidito aggiungete il latticello e mescolate di nuovo. Fate attenzione perché il latticello è sensibile alla temperatura, per cui aggiungetelo solo dopo che la base si è raffreddata a sufficienza.
Filtrate il composto distribuendolo uniformemente negli stampini o nello stampo grande.
Coprite con la pellicola, sigillando bene, e mettete in frigorifero.
Di solito preparo la sera prima, in modo che la pannacotta abbia il tempo di assestare tutti i sapori. Comunque basteranno dalle 4 alle 12 ore perché si rassodi.
N.B. Per ricavare dei riccioli servirà un blocco di cioccolato bianco.
Ammorbiditelo in microonde, alla potenza più bassa, per circa 1 minuto. Non deve sciogliersi.
Ora fate scorrere la lama di un pelapatate, o di una mandolina, lungo la larghezza del cioccolato ammorbidito per ottenere un ricciolo. Metteteli man mano su un piatto ben separati. Fateli riposare qualche minuto in frigorifero prima di utilizzarli
Torta rovesciata di cioccolato e albicocche
Sempre da quel meraviglioso libro che stiamo sfogliando con Cook_my_Books questa settimana, Vintage cakes, di Julie Richarsdson, ho scelto una torta un po' più semplice ma altrettanto particolare per festeggiare il mio anniversario di matrimonio, che è caduto più o meno nella data del compleanno della mia amica Manuela, motore inarrestabile del gruppo, e di cui vi ho parlato nel post precedente.
Ho deciso per una torta al cioccolato resa speciale dalla cottura rovesciata e dalla dolcezza delle albicocche, non molto fotogenica in verità, ma di una bontà indescrivibile.
Torta rovesciata al cioccolato e albicocche
per il caramello:
60 g di burro non salato
160 g di zucchero di canna scuro, tipo muscovado
6 o 8 albicocche medie, sode ma mature.
Per la torta:
115 g di cioccolato fondente, tritato
115 g di burro non salato
140 g di farina
160 g di zucchero
30 g di cacao amaro
2 uova
1 cucchiaino e mezzo di cardamomo macinato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
120 g di latticello a temperatua ambiente
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
per accompagnare:
panna montata
Imburrate fondo e bordi di una tortiera apribile da 23 - 24 cm. e rivestite il fondo con la carta forno.
Scaldate il forno a 175° e posizionate la griglia al centro.
Lavate e asciugate le albicocche, dividetele a metà ed eliminate il nocciolo, quindi tagliate ancora in due spicchi ogni metà. Dovrete avere 4 spicchi da ogni albicocca.
Sciogliete il burro in una padella a fuoco medio. Aggiungete lo zucchero nel burro fuso fino a quando non si sarà sciolto. Continuare a cuocere mescolando continuamente fino a quando il composto non si sarà amalgamato e avrà assunto un colore caramello più scuro del suo colore originale e avrà assunto la forma di una specie di crema densa. Versate il caramello nella tortiera preparata e lasciatela raffreddare per qualche minuto prima di disporre gli spicchi di albicocca, con il lato tagliato verso il basso, sopra il caramello.
Fondete insieme il burro e il cioccolato a bagnomaria o anche in microonde alla potenza di 350, per non rovinare il cioccolato. Controllate e mescolate in modo che tutto sia ben amalgamato e liscio. Lasciate raffreddare leggermente.
A parte, in una ciotola capiente, setacciate la farina, lo zucchero, il cacao, il cardamomo, il bicarbonato e il sale. Date una mescolata al composto in modo che sia ben amalgamato.
Con la frusta a mano, mescolate insieme le uova, il latticello e la vaniglia e poi unite tutto al cioccolato fuso col burro, mescolate con pazienza e poi aggiungete questo composto agli ingredienti secchi e mescolate
l'impasto con una spatola fino a ottenere un impasto omogeneo.
Versatelo delicatamente sulle albicocche nella teglia. Sbattetela leggermente sul tavolo perchè si compatti.
Posizionate la teglia al centro del forno e cuocete finché
uno stuzzicadenti inserito nella metà superiore della torta non ne esce pulito, ci vorranno circa 50 minuti. Lasciate raffreddare la torta nella sua teglia su una griglia
per 30 minuti, quindi capovolgetela su un piatto, lasciando la teglia sopra la
torta qualche minuto. Sollevate la
teglia dalla torta e staccate la carta da forno. Servitela tiepida con una
cucchiaiata di panna montata.
Questa torta rende al meglio se assaggiata il giorno stesso in cui viene preparata, ma può essere conservata a temperatura ambiente fino a 2 giorni. Ma credetemi, difficilmente ci arriva.
Sbriciolata alla Nutella
Tocca a me chiudere la settimana Cook_my_Books dedicata al libro Napoli on The Road di Michele Pascarella . Solo per mancanza di tempo non ho sperimentato le sue pizze, gli impasti hanno delle esigenze di tempi e lievitazioni che non sono riuscita a programmare, per cui mi affido a un dolce goloso, in attesa di riuscire a produrre una delle sue famosissime pizze.
Se non avete idea di chi sia Michele Pascarella, sappiate che ha iniziato girando a bordo della sua Ape Piaggio con forno a legna, sfornando pizze nei mercati di tutta Londra.
Il primo pizzaiolo a portare la pizza napoletana, quella col "cornicione", nel Regno Unito e, ad oggi, è considerato un pioniere della pizza contemporanea, tanto da indurre il Sunday Times a dire che la miglior pizza si mangia a Chiswick, dove Michele, dopo 8 anni di lavoro on the road, ha uno dei suoi due locali, l'altro è a Richmond.
Fate un giro sulla pagina di Cook_my_Books e potrete vedere quanto sono golose le pizze che hanno preparato le mie amiche, avrete solo l'imbarazzo della scelta!
Sbriciolata alla Nutella
300 g di farina
150 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
150 g di burro freddo, a cubetti
1 uovo grande
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
300 g di Nutella o altra crema spalmabile al cioccolato e nocciole
poco zucchero a velo
Scaldate il forno a 180° ventilato
In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale.
Unite il burro freddo a pezzetti e con la punta delle dita o un tagliapasta, iniziate ad amalgamare il burro con il composto di farina, fino ad ottenere delle briciole grossolante.
A parte sbattete leggermente l'uovo e aggiungetelo nella ciotola insieme all'estratto di vaniglia.
Mescolate fino a quando il composto è appena amalgamato ma ancora a bricioloni. Non esagerate ad impastare.
Versatene due terzi nello stampo, compattate leggermente per formare una base solida.
Spalmate la Nutella lasciando uno spazio intorno ai bordi in modo che non si attacchi.
Ora sbriciolate il resto dell'impasto sullo strato di Nutella. Abbiate cura che sia ben coperto.
Mettete in forno per circa 30/35 minuti, finchè è ben dorata e soda.
Togliete dal forno e lasciatela riposare nella teglia finché è completamente fredda.
Posatela sul piatto di servizio e, prima di servire, spolveratela generosamente di zucchero a velo.
Peccato che in questa casa duri lo spazio di poche ore.
Da rifare e rifare, e rifare.
F
Plumcake al cioccolato Buena Vista per Il Club del 27
Il 27 è arrivato, inesorabile.
E io arrivo a pubblicare la ricetta che ho scelto dal bellissimo libro sul cioccolato, Book of great chocolate dessert di Maida Heatter, che abbiamo esplorato per il Club del 27. Sono stata attratta da
un dolce che ha vinto molti premi in diverse fiere di contea sia in Colorado che in California, ricco di cioccolato e carico di frutta secca, da incartare e regalare, così lo descrive l'autrice. Ed effettivamente era buonissimo e profumato.
Plumecake al cioccolato Buena Vista
330 g di farina
3 cucchiai colmi di cacao amaro
120 g di burro morbido
2 uova grandi
240 g di zucchero
120 g di latte
230 g di datteri morbidi
85 g di uvetta sultanina
200 g di noci pecan
170 g di cioccolato
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di caffè solubile
1 cucchiaio di Rum
1/2 cucchiaino di sale
per completare:
panna montata spolverata con un pizzico di cannella
poco zucchero a velo
Tagliate a pezzetti i datteri denocciolati. Tritate grossolanamente le noci pecan, mettete a bagno l'uvetta con un goccio d'acqua tiepida mescolata a un cucchiaio di Rum, tritate il cioccolato, volendo, potete usare anche le gocce già pronte.
In una ciotola setacciate la farina con il lievito, il bicarbonato, la cannella, il cacao.
In un'altra ciotola, con le fruste elettriche, montate il burro morbido con lo zucchero fino a renderlo spumoso, aggiungete la vaniglia, il caffè solubile, mescolate poi unite le uova una alla volta finché sono ben incorporate.
Incorporate quindi gli ingredienti secchi aiutandovi man mano con il latte, mescolando fino ad avere un composto perfettamente amalgamato.
Unite l'uvetta, scolata e strizzata, le noci tagliate, i datteri e il cioccolato.
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Imburrate uno stampo da plumcake da 23x13 circa. Foderatelo con carta forno.
Versate l'impasto, sbattete leggermente per farlo assestare, lisciate la superficie e praticate una leggera incisione lungo quasi tutto l'impasto.
Cuocete in forno già caldo per circa un'ora, un'ora e 10 minuti. Vale sempre la prova stecchino, quando esce asciutta, è pronto.
Togliete dal forno e lasciatelo riposare nello stampo per circa 10 minuti o poco più, poi sformatelo e appoggiatelo su una gratella per farlo raffreddare completamente.
E' uno di quei dolci che deve avere il tempo di assestare i sapori, per cui meglio farlo il giorno prima di servirlo.
Completatelo con lo zucchero a velo e accompagnatelo con della panna montata spolverata con un pizzico di cannella.
Brownies al cioccolato e marmellata d'arancia per il Club del 27
Eccoci di nuovo all'appuntamento del Club del 27
Questo mese, cliccando sul link qui sopra, troverete una bellissima carrellata di ricette con le arance tratte dal libro Orange Appeal.
Io non ho resistito alla tentazione di questi meravigliosi Brownies che contemplano il connubio
cioccolato-arancia, che personalmente amo molto e che non hanno tradito le mie aspettative.
Uno tira l'altro, come le classiche ciliegie, con buona pace dei propositi di gennaio di stare leggeri. Impossibile davanti a una simile golosità.
Brownies al cioccolato e marmellata d'arancia
per 12 pezzi circa
60 g di cioccolato fondente al 60%
30 g di cioccolato fondente al 70% all'arancia
110 g di farina
mezzo cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
115 g di burro a temperatura ambiente
170 g di zucchero di canna chiaro
50 g di zucchero semolato
2 uova grandi
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio di Gran Marnier o Cointreau
3 cucchiai colmi di marmellata di arance amare
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Imburrate una teglia quadrata da 23 cm circa e foderatela con carta forno, lasciandola debordare un po'
Fondete entrambi i cioccolati insieme, a bagnomaria o nel microonde a potenza minima. Una volta sciolti, mescolateli fino a rendere il composto perfettamente liscio. Tenete da parte a intiepidire.
In un piatto mescolate insieme la farina, il lievito, il sale.
In una ciotola montate il burro con gli zuccheri fino ad avere un composto chiaro, liscio e spumoso.
Unite le uova una alla volta continuando a montare con le fruste elettriche. Aggiungete la vaniglia, il liquore e il cioccolato fuso.
Ora incorporate gli ingredienti secchi preparati in precedenza, e mescolate con delicatezza aiutandovi con una spatola. Il composto dovrà essere liscio e omogeneo. Non mescolate eccessivamente.
Versate il composto nello stampo preparato.
Con l'aiuto di un cucchiaio distribuite la marmellata nel composto dei brownies, facendolo affondare un pochino e, usando la lama di un coltello, mescolatela per amalgamarla all'impasto, come si fa per le torte variegate.
Mettete in forno e cuocete per circa 30 minuti, dipende dal forno.
Sono pronti quando il centro si sarà solidificato ma al tatto sarà ancora morbido.
Sfornate lo stampo, lasciate riposare qualche minuto poi, aiutandovi con la carta forno debordante, toglieli e fateli raffreddare completamente su una gratella, poi tagliateli a quadrotti.
Potete accompagnarli con della panna montata, giusto per aumentarne la golosità.
i
Tartellette bianco Natale
Un'altra ricetta Cook_my_Books nella settimana dedicata alle riviste di Natale.
Questa l'ho scelta da Taste Christmas, catturata dalla bellissima foto.
Una semplice tartelletta tutta bianca, perfetta per simboleggiare il classico Bianco Natale.
Tartellette Bianco Natale
(Baby White Christmas Tarts)
per 4
165 g di biscotti di frolla, il più chiari possibile (io Canestrini)
45 g di farina di cocco
100 g di burro fuso, freddo
200 g di latte condensato
250 g di mascarpone
100 g di cioccolato bianco, tritato finemente
1 e 1/2 cucchiai di succo di lime
5 g di gelatina in fogli
per completare:
100 g di panna liquida fresca
80 g di mascarpone
4 ciliegie candite
un cucchiaio di pistacchi tritati
Imburrate bene 4 stampi scanalati da tartelletta, foderateli con la pellicola facendola aderire molto bene e lasciatela debordare un po'.
Nel tritatutto mettete i biscotti, la farina di cocco e tritateli finemente. Unite il burro fuso freddo e mescolate.
Distribuite questo impasto nei quattro stampini poi, con l'aiuto di un cucchiaio distribuite bene in ogni scanalatura e compattate tutto compreso il fondo. Mettete in frigorifero a rassodare.
Nel frattempo preparate il ripieno.
Fondete il cioccolato bianco nel microonde a calore medio. Toglietelo e mescolatelo. Scaldate il succo di lime nello stesso microonde e ammollate la gelatina in acqua fredda, poi quando il succo di lime sarà caldo, unitela e fatela sciogliere perfettamente.
Mettete il mascarpone in una ciotola, aggiungete il latte condensato e mescolate con la frusta per amalgamare bene tutto, unite la gelatina sciolta nel succo di lime e il cioccolato bianco fuso.
Mescolate ancora e poi riempite le tartellette con questo composto, lisciate la superficie al meglio possibile con una spatola angolare e mettete in frigorifero per almeno 8 ore, io le ho tenute una notte.
Al momento di servire, togliete le tartellette dal frigo almeno 10 minuti prima. Montate la panna e aggiungete il mascarpone continuando a montare, fino ad avere una crema densa. Trasferitela in una sac à poche con bocchetta spizzata.
Con delicatezza, aiutandovi con la pellicola debordante, estraete le tartellette dagli stampi. Posatele sui piatti di servizio e decoratele con la crema preparata messa che avete messo nella sac à poche.
Completate con le ciliegie candite e un pizzico di pistacchi tritati.
un dolcetto elegante, buonissimo, che sa di Natale.
Tarte alla crema di marroni
Quando ho iniziato a sfogliare il libro Cook_my_Books di questa settimana, Les Tartes d'Eric Kayser,
mi sono resa conto di avere fra le mani un tesoretto di crostate dolci e salate, tutte pensate dal panettiere-pasticcere parigino, perfette per le giornate di festa così come per la vita di tutti i giorni, tutte ugualmente golose e appetibili.
Arrivata alla sezione dedicata al cioccolato, mi sono stupita di quante idee contenessero quelle pagine, sia che seguissero la tradizione, sia che regalassero un tocco di modernità. Accostamenti, suggerimenti, trucchi e le immancabili basi della pasticceria dolce e salata. Poi ho girato un'altra pagina e mi è comparsa la ricetta che ho scelto di condividere oggi. Perchè quando si parla di castagne io non resisto, soprattutto a quella delizia che è la crema di marroni.
Tarte alla crema di marroni
Per la pasta sablé al cioccolato:
90 g di burro morbido
20 g di farina di nocciole
50 g di zucchero a velo
1 uovo grande, intero
150 g di farina
5 g di lievito
5/6 g di cacao
3 g di cannella in polvere
un pizzico di sale
Per il ripieno:
250 g di pasta sablé
180 g di crema di marroni
4 g di gelatina in fogli
3 cl di Rum scuro
245 g di crème fraiche densa
80 g di marrons glacés più qualcuno per decorare
per la copertura di cioccolato:
180 g di cioccolato fondente
300 g di panna liquida fresca
Il giorno prima preparate la pasta sablé:
Nella impastatrice o in un robot da cucina mescolate il burro morbido con lo zucchero a velo e il pizzico di sale. Incorporate l'uovo poi versate la farina, la farina di nocciole, la cannella, il lievito e il cacao e mescolate di nuovo. Prendete l'impasto, lavoratelo un momento e dategli la forma di una palla, schiacciatelo leggermente, avvolgetelo nella pellicola e conservatelo in frigorifero per una notte.
Preparate il dolce.
Imburrate uno stampo quadrato da 24x24
Stendete la pasta e foderate lo stampo preparato. Copritela con della carta forno e riempitela di fagioli o con le apposite palline refrattarie quindi cuocetela in bianco, in forno ventilato a 160°.
Cuocete per circa 30 minuti. Poi toglietela dal forno, lasciate intiepidire e togliete la carta da forno con i fagioli o le palline. Lasciate raffreddare completamente.
Preparate il ripieno.
Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda.
In una ciotola mescolate la crema di marroni, il Rum, i marrons glacés ridotti in briciole.
A parte, con le fruste elettriche, montate per un paio di minuti la crème fraiche, poi unitela al composto di crema di marroni.
Scaldate 20 g di panna e appena accenna al bollore, unite la gelatina ammollata e strizzata. Fatela sciogliere e poi, mescolando continuamente con le fruste elettriche, unitela al composto.
Mescolate bene e versate la crema ottenuta nel guscio di pasta sablé.
Coprite e conservate in frigorifero per un paio d'ore. Nel frattempo preparate la salsa.
In una piccola casseruola scaldate la panna. Tritate il cioccolato. Quando la panna è calda, unite il cioccolato tritato, mescolate fino a quando la salsa sarà perfettamente liscia. Lasciate raffreddare.
Riprendete la torta dal frigorifero che ormai sarà rassodata. Versate la ganache sulla superficie, livellatela con una spatola.
Rimettete in frigorifero.
Al momento di servire, togliete la torta dallo stampo e decoratela con degli altri marrons glacés
Flan le basque choco
La mia seconda ricetta per Cook_my_Book dal libro Mes Flans Pâtissiers di Ju Chamalo, è di una bontà indescrivibile. Uno scrigno di frolla fragrante al cacao che contiene una crema densa, vellutata e cioccolatosa, irresistibile.
I Flan hanno una storia lunga, e nella cucina francese occupano un posto importante. In Francia non c'è boulangérie che non li abbia in vetrina.
In questi giorni, con Cook_my_Books stiamo scoprendo le innumerevoli varianti che Ju Chamalo ha messo nel suo libro, e ogni flan è una vera sorpresa. Scopriteli sulla pagina!
Flan le basque choco
per la pasta:
100 g di farina
85 g di burro morbido
70 g di zucchero di canna
33 g di uova intere
40g di farina di mandorle
10 g di cacao amaro
1 g di lievito
1 g di fior di sale
per il flan:
40 g di tuorli
50 g di uova intere
60 g di zucchero semolato
40 g di amido di mais
460 g di latte intero
80 g di cioccolato fondente al 65% a pezzetti
155 g di panna fresca (almeno 30% di materia grassa)
Preparate la pasta.
Mescolate il burro morbido con lo zucchero di canna in una ciotola, aggiungete le uova, le farine, il lievito, il cacao in polvere e un pizzico di sale. Impastate tutto e formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare almeno 2 ore in frigo.
Poi stendetelo a uno spessore di 3-4 mm.
Imburrate uno stampo apribile da 14 cm. Foderatelo con la frolla al cacao. Mettete in frigo finché preparate il ripieno.
Scaldate il latte senza arrivare al bollore.
Montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose, aggiungete l'amido di mais continuando a montare.
Versate a filo il latte caldo e mescolate bene, rimettete su fuoco dolce, mescolando continuamente fin quando la crema inizia a ispessirsi. Togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato e la panna fredda.
Mescolate per amalgamare bene la crema che dovrà essere omogenea, poi versatela nel guscio di pasta al cacao.
Livellate la superficie con una spatola e mettete in forno a 180°
Cuocete per 35/40 minuti circa,
Togliete dal forno e lasciate raffreddare per almeno 2 o 3 ore prima di aprire lo stampo. Poi mettete il dolce in frigorifero per altre 2 o 3 ore (io ce l'ho lasciato una notte) prima di servirlo.
Se il gusto del cioccolato fondente vi sembra troppo intenso, potete usare il cioccolato al latte.
Torta con noci pecan al burro dorato e cioccolato bianco
Come dicevo nel post precedente, il libro della settimana Cook_my_Books è Snacking cakes di Yossy Arefi, ed è una vera miniera di ricette dolci facilissime e molto golose. Credo che, pian piano, proverò a farle tutte o quasi. Lo so, lo so, la mia gola non ha limiti e per questo finirò sicuramente all'inferno nel girone dei golosi, ma il problema non me lo pongo...per ora
Intanto condivido questa seconda ricetta, con tutte le interessanti variazioni suggerite da Yossy.
Torta con noci pecan al burro dorato e cioccolato bianco
(Browned butter pecan and white chocolate cake)
115 g di burro non salato
150 g di zucchero di canna chiaro
160 g di farina per tutti gli usi
2 uova grandi
165 g di yogurt intero
85 g di cioccolato bianco tritato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
½ cucchiaino di sale
1 pizzico di noce moscata
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere
¼ cucchiaino di bicarbonato di sodio
75 g di noci pecan tostate e tritate
1 cucchiaio di zucchero di canna
Scaldate il forno a 180°
Imburrate e infarinate, oppure rivestite una teglia apribile da 23/24 cm con la carta forno.
Mescolate insieme la farina, il sale, il lievito e il bicarbonato, tostate le noci pecan in un padellino e quando sono completamente fredde, tritatele grossolanamente.
Tritate anche il cioccolato bianco.
In un pentolino sciogliete il burro a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto e raschiando sul fondo, fino a quando il burro diventa dorato e profuma di nocciola.
Versatelo in una larga ciotola e lasciatelo leggermente intiepidire.
Ora aggiungete lo zucchero di canna e le uova mentre è ancora abbastanza caldo e montate con le fruste elettriche finché il composto diventa liscio e spumoso, ben emulsionato, ora lo yogurt e continuate a mescolare.
Aggiungete la miscela di farina e continuate a montare per farla assorbire finché l'impasto è omogeneo.
Con una spatola di gomma incorporate la metà dei gherigli di noci pecan che avete tostato e spezzettato e 40/45 g di cioccolato bianco tritato.
Versate tutto nella teglia preparata, datele qualche colpetto per fare assestare il composto e livellate la superficie con la spatola. Cospargete con il resto del cioccolato bianco e delle noci pecan. Completate con una spolverata di zucchero di canna.
Cuocete la torta finché sarà gonfia e dorata o finché, alla prova stecchino infilato nel centro, questo uscirà pulito. Ci vorranno dai 35 ai 45 minuti, dipende dal forno.
Sfornatela e mettete la teglia su una griglia a intiepidire, poi sganciate lo stampo, toglietela delicatamente e fatela raffreddare su una gratella.
Yossy dice che si può cuocere, oltre che in quello rotondo, anche in uno stampo da plumcacke o in uno stampo quadrato da 22 cm. quindi usate l'opzione che preferite.
AL ROSMARINO, PECAN E CIOCCOLATO BIANCO: aggiungete 1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato molto finemente insieme alla vaniglia e il sale.
Cake al cioccolato e burro di arachidi - Chocolate peanut butter cake
Oggi ho l'onore di aprire la settimana Cook_my_Books dedicata a un libro, Snacking Cakes di Yossy Arefi che, a parer mio, è da tenere vicino e consultare ogni giorno come la Bibbia. Una raccolta di ricette semplici che si possono preparare in ogni momento con poca fatica. Tanto si fa tutto in una ciotola, con ingredienti che facilmente abbiamo già in casa e non serve una grande attrezzatura per cuocerle, poi brillano con le decorazioni più semplici, una spolverata di zucchero a velo, un filo di glassa, una cucchiaiata di panna montata.
Lo stile rustico ed elegante di Yossy, combina sapori diversi in modo intrigante, rende i suoi dolci facili ma anche abbastanza speciali, giusti per terminare un pranzo o una cena.
Gustate in un momento di calma, da soli con una tazza di caffè la mattina, o in compagnia degli amici, queste torte sempre piacevoli e poco impegnative, alla fine entreranno nel rituale quotidiano.
Con Alessandra e le amiche di Cook_my_Books, si è deciso di dedicare più giorni a questo libro tanta la quantità di ricette scelte e preparate, per cui consultate ogni giorno la pagina di Cook_my_Books perché pioveranno dolci, uno più goloso dell'altro, per due settimane!
Cake al cioccolato e burro di arachidi
(Chocolate Peanut Butter Cake)
200 g di zucchero di canna chiaro
2 uova grandi
125 g di burro di arachidi liscio
120 ml di olio neutro (io riso)
120 ml di latte intero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
¾ cucchiaino di sale
45 g di cacao amaro in polvere
130 g di farina per tutti gli usi
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
120 ml di caffè caldo o acqua
per la glassa al burro di arachidi:
100 g di zucchero a velo
2 cucchiai colmi di burro di arachidi liscio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
1 o 2 cucchiai di acqua calda
55 g di arachidi tostate e salate, tritate
sale in scaglie (Maldon) per finire (facoltativo)
Scaldate il forno a 180° ventilato, e posizionate la griglia al centro.
Imburrate e infarinate o rivestite uno stampo da plumcake con della carta forno, lasciandola debordare ai lati.
In una ciotola capiente, con le fruste elettriche montate lo zucchero di canna con le uova finché saranno chiare e spumose.
Unite il burro di arachidi, l'olio, il latte, la vaniglia e il sale. Sbattete il composto fino a renderlo liscio e ben emulsionato. Ora unite il cacao in polvere e continuate a montare. per incorporarlo.
Ora la farina, poca per volta, il bicarbonato e il lievito e continuate a sbattere. Unite il caffè e mescolate per ottenere un composto omogeneo.
Versatelo nello stampo preparato, sbattetelo leggermente perché si assesti senza lasciare bolle d'aria, livellate la superficie con una spatola e mettete in forno.
Cuocete la torta fino a quando è ben gonfia e fate la prova stecchino, se esce pulito è pronta. Ci vorranno da 45 a 55 minuti, dipende dal forno.
Quando è pronta, sfornate e mettete lo stampo su una griglia, lasciate intiepidire per circa 15 minuti poi, aiutandovi con la carta forno debordante, sollevate delicatamente il dolce dallo stampo e lasciatelo raffreddare completamente su una gratella.
Preparate la glassa. In una ciotola sbattete lo zucchero a velo, il burro di arachidi, la vaniglia, il sale e un cucchiaio di acqua calda fino ad ottenere un composto omogeneo. Se la salsa fosse molto densa, aggiungete, goccia a goccia, dell'altra acqua fino ad avere una consistenza liscia e colabile.
Trasferite la gratella con il dolce su una larga teglia, foderata di carta forno o alluminio. Cospargete la glassa sulla torta raffreddata in modo omogeneo, lasciandola anche colare leggermente, poi completate con le arachidi tostate, salate e tritate grossolanamente, il sale (se lo usate).
Lasciate solidificare bene la glassa prima di tagliare la torta.
Conservate questo dolce, a temperatura ambiente, per massimo tre giorni. Ma non ci sarà pericolo che duri così tanto. Qui è stato spazzolato in un pomeriggio.
Yossy lo propone in forma quadrata, usando uno stampo da 20x20, ma indica anche la possibilità di farlo con un normale stampo da plumcake, oppure in uno stampo rotondo apribile da 22/23 cm.
Io ho scelto lo stampo da plumcake solamente per la comodità della glassatura e del taglio.
Una cosa, fate attenzione quando acquistate il burro di arachidi. Controllate che sia quello liscio, senza trito di arachidi all'interno.
Un dolce davvero facile da fare. Come tutti quelli che ho letto sfogliando questo meraviglioso libro.








































