carpaccio di trota e frutta con vinaigrette al Martini dry
E allora cerco di mettere in tavola qualcosa che possa invogliare a prendere la forchetta e assaggiare.
2 o 3 pmodorini Piccadilly o pizzutelli
qualche foglia di basilico
il succo e la scorza di 1 lime
q.b. di olio e.v.d'oliva di buona qualità
2 cucchiai di Martini dry
Con un coltello da sfiletto, ben affilato, ricavate delle fettine sottili sottili dalla polpa del pesce.
Fatelo quando è ancora leggermente congelato, sarà meno complicato.
Disponetele su un bel piatto di servizio. Ho scelto il mio prezioso Royal Albert, che adoro.
Lavate le ciliegie, denocciolatele e dividetele a metà.
Lavate e asciugate la nettarina, che dovrà essere ancora croccante, tagliatela a fette e poi a pezzetti, lasciando la buccia.
Lavate e asciugate i pomodorini, tagliateli a metà, svuotateli dei semi e tagliateli in coriandoli.
Distribuite la frutta e il pomodoro sul pesce in modo omogeneo, completate con un tocco di verde, qualche fogliolina di basilico o prezzemolo.
Versate la vinaigrette sul carpaccio con la frutta in modo che ne venga poi ben ricoperto. Coprite con una pellicola e lasciatelo riposare in frigo per circa un quarto d'ora, poi servitelo.
Falafel di zucchine alla greca
Il libro della settimana Cook_my_Books è Falafel, di Dunja Gulin, una interessante monografia su queste deliziose "polpette".
Immagino che le avrete assaggiate e anche preparate. Questi bocconcini vegetali sono qualcosa di irresistibile. Tradizionali e amati in tutto il Medio Oriente, i falafel si preparano solitamente con legumi secchi e ammollati insieme a spezie come cumino, coriandolo, aglio e prezzemolo, e l'impasto che si ottiene viene modellato in piccoli bocconcini o frittelle appiattite. Poi fritti fino a farli diventare croccanti e dorati.
Serviti con pane arabo o con Pita, accompagnati solitamente da hummus, sono una buona fonte di proteine vegetali e fibre, ideali per le diete vegane e vegetariane.
Ma questo libro contiene tantissime idee diverse, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Io ho optato per questa, molto fresca e gustosa, accompagnata da uno tzatziki un po' rivisitato, che è stato molto apprezzato.
Falafel di zucchine alla greca
560 g di zucchine grattugiate
1 cucchiaino di sale, più altro a piacere
4 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
¼ di cucchiaino di curcuma in polver
¼ di cucchiaino di cumino in polvere
½ cucchiaino di coriandolo in polvere
80 g di farina di ceci
Pepe nero macinato fresco
Olio d'oliva per friggere
Tzatziki:
2 cetrioli (circa 400 g), pelati e grattugiati
500 ml di yogurt greco
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto
2 spicchi d'aglio schiacciati
succo di limone fresco, a piacere
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
1 cucchiaio di erba cipollina fresca tritata
sale
Mettete le zucchine grattugiate in una ciotola, aggiungete 1
cucchiaino abbondante di sale, mescolate bene e lasciate riposare per 10 minuti, poi trasferitele in un colino a maglia fine e lasciatele sgocciolare per una ventina di minut, poi strizzatele fra le mani per eliminare il più possibile il liquido rimasto.
Trasferitele in una ciotola e aggiungete
il prezzemolo, la curcuma, il cumino, il coriandolo, la farina di ceci, il pepe e altro
sale a piacere, quindi mescolate velocemente con una spatola.
Con l'aiuto di un piccolo tagliabiscotti rotondo o di un
cucchiaio dosatore, formate 14-16 polpette di dimensioni uguali e appiattitele
leggermente.
Preparate lo tzatziki.
In una ciotola, mescolate tutti gli altri ingredienti e
aggiungete la polpa dei cetrioli, mescolate nuovamente per amalgamare il tutto. Mettete in frigorifero fino al
momento di servire.
Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio, aggiungete
un filo d'olio d'oliva e friggete i falafel per 3-4 minuti per lato, fino a
quando non saranno dorati.
Serviteli con la salsa tzatziki, spicchi di limone, coriandolo e pane pita, o pane arabo o come più vi piace!
Torta di asparagi e cipollotti per il Club del 27
Le ricette del Club del 27, questo mese sono state scelte dal libro Favorite food at Home di Rachel Alen.
E cosa c'è di più casalingo e apprezzato di una torta salata?
Torta di asparagi e cipollotti
per 6/8 persone
per la crosta:
250 g di farina 00
125 g di burro freddo
1 uovo grande
poca acqua fredda
poco sale
per il ripieno:
200 g di cipollotti freschi
250 g di asparagi già puliti
4 uova grandi
250 ml di panna liquida fresca
30 g di parmigiano grattugiato
poco olio d'oliva
sale, pepe nero macinato al momento.
In un robot da cucina o nella impastatrice, munita di gancio a K, mescolate la farina con il burro a pezzetti e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto a briciole. A parte sbattete leggermente l'uovo e aggiungetelo con la macchina in funzione, unite anche uno o due cucchiai di acqua fredda e mescolate fino a quando l'impasto inizia a raccogliersi a palla.
Trasferite la pasta sulla spianatoia e lavoratela delicatamente per un paio di minuti, poi avvolgetela nella pellicola e conservatela in frigorifero per almeno 2 ore, ma potete prepararla anche la sera prima.
Trascorso il tempo, stendetela in modo che possa coprire una teglia da 25 cm. debitamente imburrata e infarinata.
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Una volta che la pasta è nello stampo, copritela con un foglio di carta forno e aggiungete dei fagioli o, se le avete, le palline di ceramica per la cottura in bianco.
Cuocete per circa 15 minuti, poi toglietela dal forno, eliminate la carta forno e le palline.
Mentre la pasta cuoce, mondate e lavate i cipollotti, tagliateli a rondelle. Scaldate un filo d'olio in una piccola padella antiaderente, cuoceteli fino a quando saranno ammorbiditi.
Sbianchite per 3 o 4 minuti gli asparagi in acqua bollente salata. Scolateli, tagliateli a pezzi in obliquo, lasciando intere le punte.
In una ciotola sbattete le uova, aggiungete la panna e i cipollotti cotti, regolate di sale e di pepe.
Ora prendete il guscio di pasta preparata, versate il composto, disponete gli asparagi nell'impasto e cospargete con il parmigiano grattugiato.
Cuocete in forno, sempre a 180°, per circa 20/30 minuti, o finchè il centro non si sarà rassodato.
Potete servirla sia calda che a temperatura ambiente.
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Sambousek
La mia seconda ricetta da Lebanese Baking di Maureen Abood, il libro della settimana Cook_my_Book
sono i Sambousek, fagottini dalla crosta croccante che nascondono un ripieno di carne umida, morbida e speziata, arricchita dai pinoli.
Un delizioso snack da accompagnare a un colorato Spritz!
Sambousek
Per il ripieno:
35 grammi di cipolla tritata finemente
230 grammi di carne macinata di manzo o agnello (io manzo)
2 cucchiai (circa 30 g) di labneh o yogurt greco
1 cucchiaio di melassa di melograno (in alternativa aceto balsamico)
2 cucchiaini di tahina
1 pizzico di cannella in polvere
½ cucchiaino di sale marino fino
una macinata di pepe nero
2 cucchiai (15 g circa) di pinoli tostati
Per l'impasto:
1 cucchiaino di amido di mais
115 grammi di acqua tiepida
240 grammi di farina integrale
1 cucchiaino di sale marino fino
65 grammi di olio di semi dal sapore neutro
q.b. di olio di semi di arachidi per friggere
Tritate finemente la cipolla.
In una ciotola media, usando una spatola o una forchetta, sminuzzate la carne.
Aggiungete il labneh o lo yogurt, la cipolla tritata, la melassa di melograno, la tahina, la
cannella, il sale e il pepe e mescolate per amalgamare bene. Mettete da parte.
Ora preparate l'impasto. In un misurino o in una piccola
ciotola, sciogliete l'amido di mais nell'acqua.
In una ciotola media, mescolate insieme la farina e il sale. Unite l'acqua
con l'amido amido di mais e mescolate fino a completo assorbimento.
Aggiungete l'olio e, con le mani, lavorate il composto, non troppo a lungo, fino ad arrivare a una
consistenza granulosa,
Formate una palla e lavoratela fino ad ottenere un impasto morbido e liscio, ci vorranno circa 2 minuti. Coprite l'impasto con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 10
minuti.
Dividete a metà l'impasto e lavorate mezzo impasto alla volta.
Sulla spianatoia leggermente infarinata, stendete una delle metà fino a uno
spessore di 3 mm, sollevando l'impasto e spolverandolo con altra farina per
evitare che si attacchi al piano di lavoro.
Con un tagliabiscotti rotondo da 7,5 cm o un bicchiere, ricavate 10 dischi
dall'impasto.
Recuperate gli scarti e impastateli nuovamente fino a ottenere un composto omogeneo. Copriteli con pellicola trasparente e lasciteli riposare mentre modellate i Sambousek.
Versate al centro di ogni disco 1 cucchiaio ( circa 14 grammi) di composto di
carne. Non lasciate che la carne tocchi il perimetro dell'impasto. Guarnite il
composto di carne con qualche pinolo.Inumidire leggermente i bordi dell'impasto con acqua. Piegate i dischi a
metà per formare delle mezzelune. Sigillate i bordi con un cordoncino o usate i
rebbi di una forchetta. Trasferite i sambousek crudi su una teglia non
foderata.
Ora ripetete la stessa cosa con l'altra metà dell'impasto, e con i resti reimpastati tenuti da parte.
Rivestite un conenitore con della carta da cucina e tenetela vicino ai fornelli. In un pentolino mettete abastanza olio di semi di arachide per friggere in olio profondo, mettete sul fuoco e portate la temperatura 177 °
Con una schiumarola immergete con cautela 3 o
4 sambousek alla volta nell'olio caldo. Per garantire una frittura uniforme, non friggetene più di così per volta. Cuoceteli finché la base non diventa dorata.
Utilizzate delle pinze da cucina per girarli e continuate a friggerli per dorarli anche dall'altro lato.
Man mano che sono pronti, trasferiteli sulla teglia o il contenitore foderato di carta assorbente. Riportate l'olio a 177 ° e ripetete l'operazione con il resto dei sambousek.
Lasciateli leggermente intiepidire ma serviteli caldi.
Mangiati caldi si esprimono al meglio, ma è possibile conservare in frigorifero quelli avanzati, meglio se dentro a un contenitore ermetico, fino a tre giorni, nel congelatore fino a tre mesi.
Un giro in friggitrice ad aria e torneranno fragranti come appena fatti!
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Gazpacho di pomodoro e anguria
Il gazpacho è un classico della cucina spagnola, è nato in Andalusia, ed è molto più di una
zuppa fredda perchè è simbolo di storie e tradizioni. In questa versione l'anguria aggiunge una nota dolce e un tocco di colore in più e ben si sposa con l'acidità del pomodoro, la freschezza del cetriolo e la sapidità del peperone. Un equilibrio perfetto fra dolce e salato, leggermente piccante.
Servitelo ben freddo, è perfetto come antipasto o come pranzo leggero. Un piatto che celebra i colori e i sapori dell'estate, provatelo e lasciatevi conquistare dalla sua freschezza e dal suo gusto unico!
Gazpacho di pomodoro e anguria
per 4 persone
300 g di pomodori maturi
300 g di anguria
1 cetriolo
mezza cipolla rossa
un po' meno di mezzo peperone rosso
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai colmi di aceto bianco
qualche fogliolina di basilico
4 o 5 gocce di Tabasco
un goccio d'olio e.v, d'oliva di buona qualità
sale, pepe
per guarnire:
pezzetti di cetriolo
pezzetti di pomodoro
pezzetti di anguria
dadini di pane tostato (facoltativo)
Tagliate a pezzetti l'anguria, eliminando semi e semini. Tenetene da parte qualcuno per la guarnizione.
Lavate bene i pomodori, tagliateli a metà ed eliminate i semini interni.
Pelate il cetriolo e fatelo a pezzetti.
Affettate la cipolla rossa.
Fate a pezzetti anche il peperone.
Mettete tutto nel bicchiere del frullatore, o nel Bimby come ho fatto io, se lo avete.
Unite l'aglio affettato, il basilico, il Tabasco e frullate lungamente fino ad avere un composto abbastanza cremoso.
Regolate di sale e di pepe e conditelo con l'olio e l'aceto. Date ancora una frullata ed è pronto.
Trasferite il gazpacho in un contenitore e conservatelo in frigorifero fino al momento di servire.
Velocissimo da preparare, ottimo da gustare e bello colorato da vedere.
Servitelo nelle ciotole o in bicchieri alti, guarnitelo con i pezzetti di anguria, cetrioli e pomodori tenuti da parte, foglie di basilico e, se vi piace, crostini di pane croccante.
Tortas all'olio d'oliva
la mia seconda ricetta per Cook_my_Books, tratta dal libro Big Book of Bread, pubblicato da King Arthur Baking Company, sono piccole focaccine a metà fra un cracker e un biscotto, fatte con un impasto arricchito con l' olio d'oliva e, nella versione dolce, cosparse di zucchero aromatizzato con i semi di anice. Di origine spagnola hanno una lunga storia, sono persino citate nel Don Chisciotte di Cervantes.
Io ho optato per la versione salata, con paprika e semi di sesamo, perfette per accompagnare formaggi e aperiviti.
Tortas all'olio d'oliva
per 12 pezzi
120 g di farina 00
4 o 5 g di lievito istantaneo (Mastro fornaio per pizze)
1,5 g di sale fino
3 cucchiai abbondanti di olio e.v. d'oliva
50/55 g di acqua tiepida
1 albume
q.b. di paprika
q. b. di sesamo bianco
Preparate l'impasto. In una ciotola mettete la farina, il lievito, il sale e mescolate. Unite l'olio e l'acqua e mescolate per amalgamare tutto in modo che la farina sia perfettamente inumidita.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e lavoratelo finchè non diventa liscio ed elastico, non ci vorrà molto. Rimettetelo nella ciotola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.
Nel frattempo scaldate il forno a 180°, e foderate due teglie con la carta forno.
Trascorso il tempo, dividete l'impasto in 12 porzioni uguali di circa 17 g ciascuna.
Col mattarello spianate ogni pezzo di pasta ricavandone, più o meno, una forma tonda e sottile
Tasferite le tortas nelle teglie, distanziandole. Dovrebbero starcene comode 6 ognuna.
Bucherellatele con i rebbi di una forchetta, spennellatele leggermente con l'albume appena appena sbattuto e cospargetele a piacere, alcune con la paprika e alcune con i semi di sesamo.
Cuocete le tortas fino a quando saranno croccanti e dorate, ci vorranno dai 13 ai 15 minuti, dipende dal forno.
A metà cottura, ruotate le teglie. Passate quella di sotto al ripiano di sopra e viceversa, ruotandole.
Toglietele dal forno e trasferitele su una griglia per farle raffreddare completamente.
Si conservano per un massimo di 5 giorni, in un contenitore ermetico.
Servitele con i salumi, con i formaggi morbidi come ho fatto io, accompagnati da marmellata di cipolle rosse.
Toast verdure e tonno - Escalivada tuna
Confesso che mi piacevano quei sabato sera, mi piaceva lo scatto del tostapane quando il toast era pronto, dorato e croccante, mi piaceva persino il bofonchiare sottovoce di mio padre che avrebbe preferito di gran lunga una pastasciutta, o addirittura una bistecca.
Così, il libro della settimana di Cook_my_Books, Posh Toast scritto a quattro mani da E.Kydd, T.Hayward, S.Lavelle, L.Hagger, mi ha fatto tornare a quei momenti lontani. Questi toast però sono molto diversi da quelli degli anni '60 di casa mia. Sfogliando le pagine si scoprono tantissime idee, suggerimenti, accostamenti che ti fanno venire voglia di prepararli tutti.
Io ne ho scelti un paio, ma il libro me lo tengo a portata di mano, per i momenti in cui penso di non aver voglia di cucinare...
Intanto, Escalivada è il termine catalano che indica le verdure arrostite. Infatti vengono preparate in anticipo e lasciate in una marinata da cui assorbono ogni sapore e che poi impregna meravigliosamente il pane tostato.
2 cipolle rosse
2 grandi peperoni rossi/gialli
1 piccola melanzana
10 pomodorini
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 cucchiaio abbondante di aceto di vino rosso
1 vasetto (da 225 g) di tonno sott'olio
4 belle fette di pane casereccio
sale, pepe macinato al momento
Accendete il grill del forno al massimo.
Tagliate a spicchi abbastanza grossi le cipolle.
Dividete a metà i peperoni, eliminate semi e filamenti, lavateli e asciugateli, poi tagliateli a listarelle.
Dividete a metà la melanzana, nel senso della lunghezza, e affettate ogni metà in lunghi spicchi non troppo spessi.
Mettete le verdure in una larga teglia foderata di alluminio.
Scolate il tonno dall'olio e conservate quest'ultimo da parte.
Versate due cucchiai di olio del tonno sulle verdure.
Condite e mescolate le verdure, quindi distribuitele in un unico strato uniforme.
Mettete la teglia in forno sotto al grill e cuocete per 10-15 minuti, o finché le verdure non saranno ben abbrustolite. Tenetele d'occhio perché non brucino, e giratele ogni tanto.
Aggiungete i pomodorini, interi, solo negli ultimi 4 o 5 minuti di cottura.
Mentre le verdure cuociono, preparate il condimento.
In una ciotola mettete l'aglio schiacciato, l'olio del tonno rimasto, un altro po' di olio d'oliva, l'aceto, il sale, il pepe e mescolate energicamente per emulsionare tutto.
Trasferite le verdure in una capiente insalatiera, versatevi sopra il condimento preparato e mescolate delicatamente. Lasciate raffreddare e riposare almeno 10 minuti, in modo che i sapori si fondano insieme.
Tostate le fette di pane.
Disponete le verdure su ogni fetta di pane e guarnite con i pezzi di tonno.
Plumcake salato al Montasio e pere
L'argomento di luglio per L'Italia nel piatto sono le torte rustiche salate regionali.
Io ho pensato a un abbinamento che mi piace sempre molto, il formaggio con le pere. In questo caso ho usato il formaggio friulano per antonomasia, il Montasio.
L'occasione è perfetta per parlarne un po' più approfonditamente.
Il Montasio prende il suo nome dal famoso Altopiano del Montasio, nel quale viene prodotto fin dal 1200 presso l'Abbazia di San Gallo di Moggio Udinese, dove si sono affinate le prime tecniche. Riscontri del suo nome li troviamo anche nel decreto del 1773 quando il Consiglio della città di Udine impose ai commercianti la vendita a prezzo fisso di alcuni prodotti, fra cui anche questo formaggio a cui venne dato il prezzo di 19 soldi a libbra.
Il Montasio è un formaggio italiano a denominazione di origine protetta, tipico del Nord-Est d'Italia e soggetto a rigide procedure di produzione e stagionatura, stabilite e controllate dal rispettivo consorzio che ha sede a Codroipo, un paese a pochi chilometri da casa mia.
Viene prodotto in forme rotonde di 9 cm d'altezza e circa 35 di diametro e ha un colore e una consistenza diverse a seconda dei mesi di stagionatura. E' considerato fresco, mezzano e stravecchio. Ha un sapore delicato che, man mano aumenta la stagionatura, diventa più aromatico e saporito.
Per questa ricetta ho scelto il Montasio a mezza stagionatura.
Plumcake al Montasio e pere
per 6/8 persone
200 g di Montasio mezzano
250 g di farina 00
1 grossa pera Williams matura
mezza bustina di lievito per torte salate
4 uova intere
abbondante erba cipollina
1 generosa macinata di pepe nero
un pizzico di sale
200 ml di latte intero
Grattugiate il formaggio.
Mescolate e setacciate la farina con il lievito.
In una ciotola montate le uova con le fruste elettriche fino a renderle spumose.
Unite la farina setacciata e continuate con le fruste elettriche aiutandovi con un poco di latte.
Ora aggiungete anche il formaggio e continuate a mescolare sempre con l'aiuto del latte rimasto.
Sbucciate la pera, eliminate il torsolo e fatela a pezzetti. Unitela al composto.
Unite anche il pizzico di sale, la macinata di pepe e l'erba cipollina tagliuzzata con la forbice.
Mescolate nuovamente in modo da avere un composto omogeneo.
Foderate di carta forno uno stampo classico da plumecake.
Versate l'impasto nello stampo, sbattetelo leggermente e mettetelo in forno già caldo a 180° ventilato, per almeno 50 minuti. Vale sempre la prova stecchino.
Una volta ben dorato, sfornatelo e servitelo tiepido con l'aperitivo. Per noi è stato uno Spritz ma ci possono stare anche un buon Prosecco o un buon vino bianco, o perché no un Gin tonico o altro a vostro gusto.
Piemonte: Turta verda
Liguria: torta cappuccina
Lombardia:
https://www.pensieriepasticci.it/2024/07/torta-salata-al-quartirolo-con-luganega-e-rosmarino.html
Trentino-Alto Adige: Torta salata di segale, cipolle e speck
Veneto: torta salata con fiori di zucca ripieni di casatella e acciughe
Emilia-Romagna: Torta d’erbe di Borgotaro https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2024/07/torta-derbe-di-borgotaro.html
Toscana: torta di pepe di Camaiore o torta coi pizzi
Umbria: Torta al formaggio farcita con tonno e sottaceti
Marche: Torta rustica salata al formaggio
Lazio: La Tiella di Gaeta versione “la Bersagliera”
Abruzzo: Galette con pomodorini, zucchine e cacio di vacca abruzzese
Molise:Fiadone di Monteroduni formato famiglia
Campania: Crostata rustica di ricotta e peperoncini friarielli napoletani
Puglia: Crostata salata di cipolle rosse di Acquaviva
Basilicata: Scarcedda salata
Calabria: Pitta maniata https://dolcementeinventando.com/pitta-maniata/ Sicilia: Mattonella Palermitana https://www.profumodisicilia.net/2024/07/02/mattonella-palermitana/ Sardegna: https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2024/06/pistoccu-frisciu-po-sa-pizza-torta.html
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Piccole pies alle erbe per il Club del 27
L'appuntamento col Club del 27 è arrivato e questa volta si parla di foglie verdi.
Tutte le ricette possibile a base di erbe, aromatiche e non.
Io sono stata attratta da una ricetta perfetta per un aperitivo, o un antipasto, e molto pratica per un buffet.
Delle piccole pies di pasta sfoglia con un saporito e fresco ripieno.
Piccole pies alle erbe
per 4 persone
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
3 uova sode, sgusciate
60 g di erbe aromatiche miste
(dragoncello, cerfoglio, prezzemolo, basilico, aneto, o menta)
3 cipollotti freschi tritati molto finemente.
1 uovo sbattuto
sale, pepe
Preriscaldare il forno a 180ºC (375ºF/Gas 4).
Imburrate e infarinate generosamente uno stampo da muffin, o degli stampi singoli a scelta.
Tagliate il primo rotolo di pasta sfoglia in quadrati regolari, dovreste ricavarne 8.
Rivestite con ogni quadrato gli 8 incavi dello stampo cercando di dare loro una bella forma.
Tritate le uova sode molto finemente, raccoglietele in una ciotola. Meglio farlo a coltello perchè con il tritatutto si ammasserebbe troppo.
Mondate e lavate le erbe, tritatele altrettanto finemente, tritate anche i cipollotti freschi. Unite tutto nella ciotola delle uova, regolare di sale e di pepe e mescolate bene per amalgamare tutto.
Con il ripieno ottenuto riempite le scodelline di sfoglia, premendo leggermente per assestare tutto e lasciando un po' di spazio in alto.
Ora passate all'altro rotolo di sfoglia e ritagliate altri 8 quadrati di misura più piccola.
Appoggiate ogni quadrato sul ripieno delle pies, premete i bordi fra loro per sigillare il fondo con il coperchio in modo che l'interno non fuoriesca.
Punzecchiate delicatamente la superficie con uno stuzzicadente. Spennellate le pies con l'uovo sbattuto e mettete in forno.
Cuocete per circa 20 - 25 minuti, finchè sono belle dorate.
Servitele tiepide.
Frittelle di broccoli per il Club del 27
Questo mese l'appuntamento col Club del 27 è dedicato alla Sicilia, con il libro Coming home to Sicily
scritto da Fabrizia Lanza con Kate Winslow, e da cui ho scelto questa chicca.
Frittelle di broccoli
per 4 persone
500 g di broccoli
120 g di scamorza affumicata
3 uova
60 g di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di rosmarino tritato finemente
q.b. di pane grattugiato
q.b. di farina bianca
q.b. di olio di semi di arachide per friggere
1 pizzico di aglio in polvere
sale, pepe nero
Mondate i broccoli, divideteli in cimette e lavateli accuratamente. Cuoceteli finchè saranno teneri. Io l'ho fatto nel cestello del vapore.
Scolateli e lasciateli intiepidire, poi schiacciateli abbastanza bene e trasferiteli in una ciotola.
Nel frattempo tagliate a pezzettini la scamorza affumicata, tritate il prezzemolo e il rosmarino.
Unite 1 uovo ai broccoli, la scamorza, 2 cucchiai abbondanti di pane grattugiato, il prezzemolo, il rosmarino, il pecorino grattugiato, il sale e una generosa macinata di pepe nero. Mescolate bene e controllate che l'impasto sia abbastanza compatto da essere poi maneggiato per preparare le frittelle. Se fosse ancora un po' troppo morbido, unite dell'altro pane grattugiato o ancora del pecorino.
In un piatto sbattete le altre due uova, mettete la farina in un altro piatto e abbondante pane grattugiato in una ciotola.
Ora iniziate a preparare le frittelle. Prelevate un po' di impasto e arrotolatelo fra le mani per renderlo compatto e ottenere delle polpette, passatele prima nella farina appiattendole un poco, poi passatele nell'uovo sbattuto e infine nel pane grattugiato.
Cercate di farle più o meno della stessa dimensione.
Friggetele in abbondante olio di semi di arachide ben caldo finchè sono perfettamente dorate.
Appoggiatele man mano su un piatto ricoperto di carta assorbente, per eliminare l'eventuale olio in eccesso e poi servitele calde, accompagnate da un buon bicchiere di vino.
Possono essere un ottima idea da servire con l'aperitivo, o anche un secondo leggero e u un contorno.
In ogni caso sono come le ciliegie, una tira l'altra.



















