Torta di carote, noci, uvetta e ananas
Il secondo libro Cook_my_Books che inaugura la ripresa dopo le vacanze, è Farm To Table Dessert scritto da Lei Shisak. Pubblicato nel 2017 ma attuale anche ai giorni nostri perchè si ispira a prodotti stagionali, alla freschezza e alla qualità, invogliando il lettore a fare una spesa rispettosa, sostenibile e solidale per realizzare e condividere le sane ricette che contiene.
Io ho scelto una strana torta di carote, diversa da tutte quelle che ho fatto o che ho letto in giro. Mi ha colpito moltissimo per l'uso dell'ananas, che non avrei immaginato di unire alle carote.
Il risultato è stato molto piacevole, una ciambella fondente e profumata. E' stata molto apprezzata.
Torta di carote, noci, uvetta e ananas
200 g di carote pulite
140 g di uvetta sultanina
375 g di farina 00
260 g di zucchero
200 g di olio vegetale
120 g di noci tritate
120 g di ananas fresco
4 uova grandi
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino colmo di cannella
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Scaldate il forno a 160°
Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella da 25 cm.
Con una mandolina ricavate circa 8 o 9 strisce lunghe e sottili dalle carote.
Mettete le strisce di carote negli incavi dello stampo, dovrebbero rimanere ben distese in tutta la lunghezza. Refilatele se necessario.
Grattugiate le carote rimaste e mettete da parte.
In una tazza abbondante di acqua bollente fate rinvenire l'uvetta per qualche minuto:
Mettete l'ananas in un piatto e schiacciatelo in modo da ridurlo in pezzetti.
Tritate le noci.
In una capiente ciotola mescolate la farina, le noci, il bicarbonato, la cannella, il sale e tenete da parte.
In un'altra ciotola mettete le uova e lo zucchero e iniziate a montarle con le fruste elettriche, o nella planetaria se lo preferite, fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite l'olio, l'ananas, le carote grattugiate, scolate da eventuale liquido, la vaniglia. Mescolate per amalgamare il composto.
Ora aggiungete gli ingredienti secchi, poco alla volta, e infine l'uvetta ben scolata. Continuate a montare finché l'impasto è omogeneo.
Traferitelo nello stampo a ciambella preparato, facendo attenzione a non spostare le strisce di carote messe in precedenza.
Cuocete in forno per un'ora e un quarto, o finché facendo la prova stecchino, questo esce pulito.
Lasciate raffreddare completamente prima di capovolgere il dolce su un piatto da portata.
L'autrice la serve tal quale, io ho preferito accompagnarla con una semplicissima crema inglese che ci stava benissimo, ma potete fare come più vi piace.
Ciambella al cioccolato, pere e cannella per l'Italia nel piatto
Ripartono le ricette de l'Italia nel piatto e questo mese di settembre è dedicato ai dolci da credenza autunnali alla frutta. Ricette perfette per questo clima in cui l'estate è ormai solo un ricordo. Qui piove da giorni, la temperatura è decisamente calata e non è una cosa che mi piace. Non amo l'autunno, preludio all'inverno e al buio, se non per i suoi colori, ma non bastano a confortarmi. Mi consolo con questa torta, golosissima, pensando all'albero di pere in fondo all'orto, che mia nonna curava con amore aspettandone i frutti.
Non so che qualità di pere fossero, erano molto simili alle abate, seppur più piccole. Mia nonna Lucia ne era ghiotta e quell'albero lo accudiva con amore, lo coccolava, contava gli abbozzi di pere che stavano crescendo, pregustandone il sapore. L'albero la ripagava quasi sempre con un abbondante raccolto, e lei era felice come una bambina in un negozio di giocattoli. Poi, una notte, arrivò un forte temporale e un fulmine cadde sull'albero, spezzandolo in due. Mia nonna non volle più ripiantare alberi di pere, non ci fu verso. Il suo posto in fondo all'orto rimase vuoto a lungo, finchè mio nonno decise di mettere a dimora un pesco, di quelli che facevano le spaccatelle, quelle pesche di campagna dalla buccia verdognola puntinata di rosso, dalla polpa bianca e succosa...ma questa è un'altra storia...
Ciambella al cioccolato, pere e cannella
250 g di farina
250 g di burro morbido
200 g di zucchero a velo
3 pere Abate
4 uova grandi
30 g di cacao amaro
1 cucchiaino abbondante di lievito per dolci
2 cucchiai di Williams, la grappa di pere (o Rum)
50 g di cioccolato fondente, tritato grossolanamente
50 g di zucchero di canna
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
qualche fiocchetto di burro
Per la pera sciroppata:
1 pezzetto di cannella
1 chiodo di garofano
un paio di scorzette di limone
mezzo bicchiere di Marsala
150 g di acqua
150 g di zucchero
poco succo di limone
Imburrate uno stampo a ciambella da 24 cm. Cospargetelo con cacao amaro misto a farina in modo che ne sia ben ricoperto.
Scaldare il forno, statico, a 190°
Sbucciate 2 pere, affettatele e mettetele in un piatto, bagnatele con il succo di limone per non farle annerire.
Separate i tuorli. Montate gli albumi a neve. In un contenitore mescolate la farina, il lievito, il cacao e un cucchiaino di cannella, setacciando il tutto.
In una ciotola, con le fruste elettriche, montate il burro morbido con lo zucchero fino ad avere una crema soffice. Unite i tuorli, uno alla volta, amalgamando bene ognuno prima di aggiungere il seguente. Aggiungete la vaniglia e il liquore. Unite, sempre montando con le fruste, la farina poca alla volta fino ad avere un composto omogeneo. Adesso, con pazienza, inserite le chiare montate, mescolando delicatamente dal basso all'alto per non smontarle.
Trasferite l'impasto nello stampo a ciambella preparato, sbattete leggermente per farlo assestare e livellatelo.
Ora scolate le pere dal limone, asciugatele e spolveratele con il resto della cannella, inseritele nell'impasto dentro lo stampo, facendo dei cerchi concentrici. Spolverate tutto con lo zucchero di canna, distribuite il cioccolato tritato sulla superficie, aggiungete qualche fiocchetto di burro e mettete in forno. Cuocete per un'ora circa, dipende dal forno. Fate la prova stecchino alla fine, se esce asciutto, è pronta.
Mentre la torta cuoce, preparate uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero. Fate bollire finché lo zucchero è perfettamente sciolto, aggiungete il Marsala, le scorzette di limone, la cannella e il chiodo di garofano, continuate a far sobbollire dolcemente per qualche minuto. Poi sbucciate la pera rimasta lasciandola intera col suo picciolo.
Immergetela nel liquido bollente e cuocetela per una decina di minuti scarsi, deve rimanere in forma e non stracuocere. Toglietela delicatamente e tenetela da parte.
Fate ridurre lo sciroppo continuando a farlo sobbollire dolcemente fin quando è arrivato a una consistenza densa e lucida. Lasciate raffreddare poi rimettete la pera nel liquido in modo che sia ricoperta di sciroppo.
Al momento di servire, sformate la ciambella sul piatto di servizio, e posate la pera sciroppata e nel foro centrale.
Liguria: torta con i pinoli (torta de pigneu)
Lombardia: https://wticci.it/2025/09/la-miascpane-e-frutta.html
Trentino-Alto Adige: Crostata di mele
Veneto: Torta di mele speziata
Emilia-Romagna: https://zibaldoneculinario.blo-spisigona-di-gragnano.html
Toscana. Torta mantovana (ma toscana!) di Pellegrino Artusi
Umbria: Pizza dolce di granturco con mele e uvetta
Lazio: La Barachìa di Genazzano
Abruzzo: Sbriciolata di fichi e noci, con farina di Saragolla
Molise: Crostata con confettura di prugne e farina di mais Agostinello
Campania: Ciambellone con gocce di cioccolato e liquore limoncello
Puglia: https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2025/09/rosata-di-mandorle.html
Basilicata: Pastatelle venosine
Calabria: https://dolcementeinvea-maria-alle-pesche-di-magisano/
Sicilia: Torta di Mandorle
Sardegna: https://dolt.com/2025/08/torta-di-patate-alla-sarda.html
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Crostata frangipane alle ciliegie
Vecchissima consuetudine di casa mia, fin da quando ero ragazza.
Potevano essere i pasticcini che mio padre andava a comprare la mattina presto nella pasticceria di piazza Piemonte, una semplice torta di mele, la preferita di mia madre, delle frittelle di mele, una macedonia di frutta fresca, o della cioccolata calda con panna quando era inverno. Sempre, la domenica, si doveva chiudere un pranzo con il dolce e, se eravamo troppo sazi, si rimandava alla merenda del pomeriggio.
Una consuetudine piacevole che ho coltivato anche dopo sposata, ancor di più quando sono arrivate le mie figlie. Se mi guardo indietro, vedo poche domeniche in cui non ho preparato un dolce, salvo durante le vacanze e i viaggi. E oggi, è domenica. Quindi ecco qua:
500 g di farina
300 g di burro
200 g di zucchero
80 g di tuorli d'uovo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
poca scorza di limone grattugiata
100 g di farina di mandorle
100 g di burro morbido
50 g di zucchero
2 tuorli
1 cucchiaio abbondante di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di marmellata di ciliegie
La ricetta della pasta frolla che ho usato è quella classica Etoile, che non mollo mai. Friabile e profumata come piace a me.
Nella planetaria mettete il burro a tocchetti insieme allo zucchero e azionatela a bassa velocità finché burro e zucchero iniziano ad amalgamarsi, poi le uova, una alla volta facendole assorbire bene, quindi unite la farina tutta in una volta, con gli aromi e il sale. Azionate di nuovo la planetaria e lasciate impastare fino a quando il composto si raccoglie a palla.
Toglietelo dalla ciotola e dividetelo in due parti, una un po' più grande (2/3 -1/3) appiattite ognuna dando una forma rotonda, avvolgete nella pellicola e tenete in frigorifero per almeno mezz'ora ma se ci sta di più è anche meglio.
Io l'ho preparata la mattina ma ho cotto il dolce nel pomeriggio.
Con le fruste montate il burro morbido insieme allo zucchero fino a farlo diventare gonfio e spumoso, aggiungete i tuorli uno alla volta, infine la farina di mandorle. Tenete da parte.
Lavate le ciliegie, denocciolatele con l'apposito attrezzo, lasciatele intere e raccoglietele in una ciotola poi unite tutti gli altri ingredienti.
Mescolatele e lasciatele riposare una mezz'ora.
Stendete il disco più grande di pasta frolla e foderate la tortiera, refilando la pasta debordante.
Bucherellate il fondo con una forchetta.
Spalmate sul fondo la marmellata di ciliegie, facendo un leggero strato.
Ora spalmate anche la crema frangipane in modo che arrivi bene fino ai bordi.
Scolate le ciliegie e distribuitele sulla crema, facendole affondare leggermente.
Stendete il disco più piccolo di pasta frolla e appoggiatelo delicatamente sulle ciliegie in modo che le ricopra bene, evitando che si rompa . Saldate i bordi con la frolla sottostante e sigillate bene in modo che il poco liquido che si formerà, non esca.
Stendete i ritagli di pasta e con un piccolo coppapasta a fiore, o della forma che volete, ricavate tanti fiorellini con cui contornare i bordi della crostata.
Sfornate e lasciate raffreddare. Servitela spolverizzata di zucchero a velo.
Torta appiccicosa di pere e noci
Ed ecco un'altra ricetta tratta dal libro Luscious fruit desserts di Williams-Sonoma che abbiamo sfogliato per tutta la settimana con Cook_my_Books.
Pere e noci, un connubio davvero perfetto, soprattutto se unite da una glassa decisamente appiccicosa, talmente buona da leccarsi le dita.
Servitela tiepida, e sentirete l'esplosione dei sapori.
Ho usato le noci Pecan perchè avevo Serena a pranzo a cui le noci nostrane danno qualche problema a differenza delle Pecan, ma le noci normali vanno più che bene.
Torta appiccicosa di pere e noci
per 8 persone
Per la torta:
155 g di farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata macinata
1 pizzico di sale
2 uova grandi
75 g di burro fuso e raffreddato
60 ml di succo di pera
1 pera matura, (williams o Abate) sbucciata e tagliata a cubetti
Per la finitura:
125 g di noci tostate, raffreddate e tritate grossolanamente
60g di zucchero di canna chiaro (io Demerara)
60 g di burro
1 cucchiaio abbondante di latte
Scaldate il forno a 180°.
Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera da 23 cm.
In una ciotola setacciate insieme la farina, il bicarbonato di sodio, la cannella, la noce moscata e il sale.
Con le fruste elettriche montate le uova con lo zucchero di canna, il burro fuso freddo e quando si sono amalgamate unite il succo di pera e continuate a montare per qualche minuto, poi aggiungete la farina che avete preparato prima. Mescolate bene poi unite la pera a pezzetti, mescolate con una spatola e versate il composto nella tortiera, distribuendola uniformemente.
Cuocete in forno cper circa 25 minuti. Fate la prova stecchino, se esce pulito è cotta.
Trasferite lo stampo su una gratella e lasciatela riposare.
Nel frattempo preparate la finitura.
In una casseruola mettete le noci tritate,lo zucchero di canna, il burro e il latte e mettete su fuoco medio, portando a ebollizione e mescolando spesso finchè il tutto si riduce a una salsa dalla consistenza densa. Ci vorranno poco meno di 4 o 5 minuti.
Versate il composto caldo sulla torta, anch'essa calda, nella tortiera, lasciate riposare per altri 5 minuti, poi sganciate i bordi e sformate la torta su un piatto.
Tagliatela a spicchi e servitela calda o tiepida.
Una torta abbastanza semplice, ma che è stata molto, molto apprezzata anche dai miei ospiti.
Come dicevo, pere e noci un abbinamento che sorprende, la croccantezza delle noci e il profumo della cannella nella salsa ne sottolineano l'eleganza.
Inutile dire che è finita in un nanosecondo, infatti non son riuscita nemmeno a fotografarla come si meritava...
Torta alle pesche noci con streusel alla cannella
Il mio secondo dolce dal libro che stiamo sfogliando con Cook_my_Books questa settimana, Luscious fruit desserts è quello che l'autore chiama coffee cake, intendendo una torta da colazione o da merenda.
Ma il caffè non c'è. Però c'è un profumatissimo streusel alla cannella ed è questo che ha deeterminato la mia scelta, perchè niente è più irresistibile della cannella mescolata a un impasto croccante e burroso come lo streusel.
Torta alle pesche noci con streusel alla cannella
per 8 persone
Per lo streusel:
125 g di farina 00
75 g di zucchero di canna (io Demerara)
60 g di zucchero semolato
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere
90/100 g di burro freddo a pezzetti
per la torta:
235 g di farina 00
185 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 uovo grande a temperatura ambiente
60 g di burro, fuso e raffreddato
125 ml di latte intero a temperatura ambiente
1 cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di mandorle
500 g di pesche noci mature ma sode, denocciolate e affettate
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Imburrate e infarinate una teglia quadrata da 23 cm.
Preparate lo streusel. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero di canna, lo zucchero semolato e la cannella. Unite il burro a pezzetti e strofinatelo con le polveri fino ad avere un composto a briciole grossolane. Tenete da parte.
In un'altra ciotola mescolate insieme la farina, lo zucchero semolato, il lievito e il sale.
A parte, con le fruste elettriche a media velocità, sbattete l'uovo, unite il latte, il burro fuso, la vaniglia e l'estratto di mandorle fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso.
Unitelo al composto di farina e mescolate, ma non troppo, sempre con le fruste elettriche, finchè è tutto ben amalgamato e senza grumi.
Versate la pastella preparata bello stampo e distribuitela uniformemente.
Disponete le fette di pesche noci sulla superficie, in file ordinate, facendole leggermente affondare.
Cospargete con lo streusl preparato e mettete in forno.
Lasciate cuocere fin quando lo streusel prende un bel colore marroncino dorato e facendo la prova stecchino, questo esce pulito. Ci vorranno circa 40/45 minuti circa.
Togliete dal forno e lasciate riposare per una ventina di minuti.
Servitela tiepida, o a temperatura ambiente, tagliata a quadrotti.










