Tartellette al cocco e curd di arancia
Un'altra ricetta da Orange Appeal di Jamie Schler, con cui chiudo la settimana Cook_my_Books , è davvero una chicca. La presenza del...
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Un'altra ricetta da Orange Appeal di Jamie Schler, con cui chiudo la settimana Cook_my_Books , è davvero una chicca. La presenza del...
LEGGI TUTTO →Per 8 crostatine o una crostata da 23 cm
6 tuorli d'uovo grandi, leggermente sbattuti
150 g di zucchero bianco semolato
2 cucchiai di amido di mais
1 cucchiaio colmo di scorza d'arancia grattugiata finemente
190 ml di succo d'arancia appena spremuto (circa 3 arance)
120 g di burro non salato a cubetti
per la frolla al cocco:
170 g di farina 00,
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
u pizzico di sale
30 g di farina di cocco
100 g di burro non salato, freddo e ammorbidito
3 cucchiai di zucchero semolato
1 uovo grande
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata finemente
1 arancia piccola, non più di 225 g
3 cucchiai di zucchero
250 ml di acqua
per guarnire:
Da 2 a 3 cucchiai di cocco in scaglie
poca granella di pistacchi
Preparate la crema all'arancia il giorno prima o, almeno,
diverse ore prima di preparare le tartellette. Preparate l'impasto il giorno
seguente e candite le fette d'arancia mentre l'impasto è in frigorifero prima
di cuocere le tartellette. Assemblate le tartellette una volta che tutti gli
elementi sono stati preparati e raffreddati.
Preparate la crema all'arancia. Mettete i tuorli d'uovo in una grande ciotola resistente al caloe e sbatteteli leggermente.
Togliete il curd dal fuoco e incorporate il burro, 1 o 2 cubetti alla
volta, mescolando fino a quando tutto il burro non sarà amalgamo e il curd non sarà liscio e denso. Raccogliete il composto in una ciotola o in
un misurino capiente, coprite con pellicola trasparente, direttamentre a contatto premendola bene e lasciate raffreddare fino a quando non sarà tiepida prima di
riporre in frigorifero per diverse ore, o preferibilmente per tutta la notte.
Preparate la frolla al cocco.
Mescolate farina, lievito, sale e cocco in
una ciotola media. In una ciotola capiente, sbattete il burro con lo zucchero
fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Aggiungete l'uovo e la scorza
grattugiata.
Unite il composto di farina in 2 volte fino a ottenere un impasto completamente amalgamato. Versatelo sulla spianatoria infarinata e impastare fino a quando la farina non
sarà assorbita e si formerà un impasto liscio e omogeneo, morbido ma non
appiccicoso. Avvolgete nella pellicola trasparente e riponete in frigorifero
finché non si sarà solidificato, per almeno 20-30 minuti.
Imburrate leggermente 8 stampi rotondi per tartellette da 7,5 a 8,5 cm e appoggiateli su una teglia.
Dividete l'impasto in 8 porzioni uguali e stendere ciascuna
porzione in cerchi non troppo spessi. Foderare gli stampi, sollevando con attenzione l'impasto e premendolo per farlo
aderire, pizzicando eventuali strappi nell'impasto morbido. Rifilate l'eccesso
di pasta suii bordi. Lasciate raffreddare in frigo i gusci delle tartellette mentre
il forno si riscalda.
Preriscaldare il forno a 200 °C. Foderate ogni guscio con carta da forno o
alluminio, riempiteli con pesi per dolci o fagioli secchi e cuocete per 6 minuti.
Sollevate con cautela i pesi e la carta da forno e rimettere i gusci in forno
per completare la cottura per altri 8-10 minuti, fino a doratura. Togliete e fate raffreddare completamente
Preparate le fette d'arancia candite.
Tenete conto che ogni fetta verrà adagiata sulla crema dentro al guscio di frolla, quindi fate attenzione che la circonferenza della fetta non sia più larga dell'interno del guscio, quindi scegliete una arancia della misura adatta.
Tagliate le
estremità dell'arancia, circa 1-2 cm, fino a quando non avrete una bella vista
del frutto. Affettate l'arancia in fette molto sottili e uniformi: ne serviranno
8 per le singole tortine.Mettete lo zucchero e l'acqua in una pentola
abbastanza larga da contenere tutte le fette d'arancia in un unico strato, con
spazio sufficiente per girarle durante la cottura. Portate a ebollizione e
lasciate bollire per circa 2 minuti, finché lo zucchero non si sarà sciolto.
Fate scivolare le fette d'arancia nel liquido. Continuate la cottura a fuoco
lento per 11-13 minuti, girando con cura le fette ogni pochi minuti, finché la
parte bianca e la scorza dell'arancia non saranno morbide e abbastanza
traslucide e sotto le arance rimarrà solo un sottile strato di sciroppo.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare completamente nella pentola.
Quando siete pronti per assemblare le tortine, sollevate con cautela le fette
dalla teglia e disponetele su un piatto. Versate lo sciroppo rimasto nella
teglia sulle fette d'arancia.
Ora montate i dolci.
Estraete i gusci di pasta dagli stampi e disponeteli su una
griglia o un piatto da portata. Togliete la crema dal frigorifero e mescolatela brevemente per renderla morbida e liscia. Dividetela equamente tra i gusci di
pasta e livellate la superficie. Guarnite ogni tartelletta con 1 fetta
d'arancia candita e spolverate con altro cocco, se lo desiderate, completate con un pizzico di granella di pistacchi.
In caso optiate per una crostata intera, procedete allo stesso modo usando uno stampo a cerniera da 23 cm. e decorate la superficie disponendo tutte le fette di arancia candite, completando con una leggera spolverata di farina di cocco e mettendo al centro di ogni fetta, un pizzico di granella di pistacchi per colorare.
Portatele immediatamente in tavola, o conservate in frigorifero fino al momento di servire.
Il libro Cook_my_Books della settimana è una bellissima monografia Orange Appeal di Jamie Schler.
Inutile che vi dica quanto io ami cucinare con le arance, il mio blog è pieno di ricette con questo meraviglioso frutto.
E furono sempre le arance, quei piccoli soli arancione che usavo spesso, a
scatenare una mini guerra in casa! Le mie figlie a un certo punto sbottarono: - Mamma,
ancora arance? Ma basta!" E io, che sono una mamma tenera e comprensiva...
beh, diciamo che ho un debole per la vendetta a base di vitamine. Così, per mesi, ogni volta che si sedevano a tavola, zac! Un
secondo a base di arance! Un dolce con le arance! Un'insalata con le arance! Eh, che ci volete fare, quando
mi pizzicano il lato oscuro, io rispondo con un goccio di... perfidia!
Sono passati anni, ma il ricordo è ancora vivido. Oggi, se
solo sentono odore di arancia, le mie figlie, in silenzio, mi regalano un sorriso... uno di quelli alla "vabbè, mamma, stavolta ti lascio fare, ma non
dimentico!" Insomma, un sorriso che dice "Non ti sfugge niente, eh?
Aspetta e spera!". E io, nel frattempo, continuo a pensare a nuove
ricette... con le arance.
Infatti, questo libro è veramente una miniera di idee, di soluzioni, di tecniche, l'ho apprezzato molto.
Queste cozze per esempio. L'autrice racconta che, prima di sposarsi, andò in viaggio da Parigi a Dieppe, in Normandia, col suo futuro marito e facevano lunghe passeggiate sulla spiaggia battuta dal vento e dalla pioggia e poi andavano a mangiare le moules e les frites, piatto locale, in un piccolo bistrot sul mare.
Da allora ha cucinato innumerevoli volte le moules marinières in vari modi, sempre servite con il consueto piatto di patatine fritte. Quella che propone nel libro è una delle tantissime versioni.
Il connubio arancia e finocchio è già un must, aggiungete la sapidità marina delle cozze e avrete un piatto inaspettato, fresco, semplicemente delizioso che, accompagnato da croccanti patatine fritte, evoca le atmosfere della Normandia e vi trasporterà direttamente sulle coste normanne, fra i suoi profumi, i suoi sapori di mare e le sensazioni tipiche di quella regione...
Cozze al vapore con arancia e finocchi
per 4 persone
2 kg di cozze fresche
2 arance grandi e succose, non trattate
1 piccolo finocchio
3-4 cucchiai di olio d'oliva
4 scalogni piccoli o 2 grandi, tritati
1 manciata abbondante di prezzemolo fresco, tritato
Sale e pepe nero macinato fresco, a piacere
250 ml di vino bianco, fruttato, leggero.
Per la gremolata:
2 cucchiai di pinoli (facoltativi)
1 piccola arancia non trattata
1 piccolo limone non trattato
2 cucchiai di prezzemolo fresco a foglia piatta tritato finemente
Per le patatine:
2 o 3 grosse patate a pasta gialla
olio di arachidi per friggere
sale
Pulite bene le cozze, raschiate i gusci per liberarli da impurità, togliete il bisso.
Passatele in acqua corrente fredda.
Ricavate 2 o 3 strisce (circa 2cm x 8 cm) da una delle arance, senza la parte bianca. Eventualmente, raschiatela via con un coltellino affilato. Spremete entrambe le arance e tenete da parte.
Mondate il finocchio, eliminate le foglie esterne se sono rovinate, conservate le barbe.
Lavatelo e asciugatelo poi tagliatelo a striscioline lunghe e sottili, o a fiammifero.
Scaldate l'olio in una pentola molto capiente, che abbia un coperchio. Aggiungete gli scalogni, il finocchio e le scorze d'arancia; cuocete a fuoco medio-alto, mescolando, per 5 minuti circa o finché il finocchio non sarà tenero e trasparente. Aggiungete parte delle barbe del finocchio, il prezzemolo, il sale e il pepe. Aggiungete le cozze e, con una schiumarola grande, mescolate. Versate il vino e il succo d'arancia sulle cozze e coprite bene la pentola.
Cuocete a vapore, ben coperte, per 15-20 minuti, sollevando il coperchio solo
per girare le cozze di tanto in tanto per una cottura uniforme. Le cozze si
apriranno delicatamente e gradualmente; una volta aperte, lasciatele cuocere
per altri pochi minuti in modo che la carne sia tenera ma al contempo soda.
Eliminate eventualmene quelle rimaste chiuse.
Mentre le cozze cuociono, preparate la gremolata.
Tostate leggermene i pinoli in una padella antiaderente, mescolando e controllando che non brucino, fino a doratura. Ci vorranno un paio di minuti.
Grattugiate finemente la scorza della arancia e del limone, ben lavati e asciugati.
Mescolate le scorze grattugiate con il prezzemolo tritato e i pinoli tostati.
Ripartite le cozze nei piatti fondi, con un po' del loro liquido, completate ogni piatto con un po' di gremolata, decorate con il resto delle barbe di finocchio tenute da parte.
Se volete servirle con le patate fritte, dovrete calcolare i tempi in modo che siano pronte allo stesso tempo delle cozze. Quindi pelate, lavate e asciugate le patate, tagliatele a spicchi e friggetele in abbondante olio di arachidi.
Accompagnatele con il resto della bottiglia di vino
bianco, io ho usato un buon Sauvignon.
Assicuratevi di avere una grande ciotola al
centro del tavolo per i gusci vuoti. E un sacco di tovaglioli.
Buon appetito!
Anno nuovo, libro nuovo con Cook_my_Books.
Ricomincia il viaggio con The Flexitarian CookBook di Julia Charles, un invito ad esplorare l'alimentazione flessibile che predilige piatti a base vegetale concedendosi, occasionalmente, carne e pesce. In effetti,dopo gli eccessi delle feste appena trascorse, si sente la necessità di una alimentazione leggera, nutriente e detossificante ma comunque gustosa.
Ho fatto diverse ricette da questo libro, oggi vi propongo questa:
Gnocchetti sardi con chorizo e gamberi
per 4 persone
200 g di gamberoni crudi grandi, sgusciati e denervati
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
2 o 3 abbondanti cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla rossa tritata
1 piccolo peperone verde, privato dei semi e affettato finemente
100 g di chorizo tritato finemente
½ cucchiaino di paprika dolce affumicata
400 g di pomodori pelati a pezzi in scatola
300 g di gnocchetti secchi (in alternativa fusilli)
una manciata di prezzemolo fresco tritato
sale, e pepe nero macinato al momento
spicchi di limone, per servire
Mettete i gamberi in una ciotola con l'aceto e
1 cucchiaio di olio d'oliva. Condite con un po' di sale e pepe, mescolate e mettete da
parte. Scaldate l'olio d'oliva rimanente in una casseruola dal fondo spesso a
fuoco vivo. Aggiungete la cipolla, il peperone verde e il chorizo e cuocete
per 4-5 minuti, finché non si saranno insaporiti e ammorbiditi. Aggiungete la paprika e cuocete per un paio di minuti, mescolando per
amalgamare. Unite i pomodori, mezza tazza d'acqua e portate a
ebollizione. Cuocete per 5 minuti, finché la salsa non si sarà leggermente
addensata. Mettete da parte, in caldo.
Portate a ebollizione una pentola capiente di acqua leggermente salata. Aggiungete la pasta e cuocetela per 12-15 minuti, finché non sarà tenera ma leggermente al dente. Scolatela bene e rimettetela nella padella calda. Aggiungete la salsa di pomodoro e tenetela in caldo a fuoco molto basso.
Scaldate una padella antiaderente a fuoco vivo con un cucchiaio di olio. Cuocete i gamberi per 2 minuti per lato, finché non diventano rosa.
Aggiungete i gamberi alla pasta, regolate di sale, condite con il restante olio e una generosa macinata di pepe nero. Distribuite nei piatti e cospargete con il prezzemolo. Servite con spicchi di limone a parte, da spremere.
Il libro che Il Club del 27 propone è un compendio di idee davvero perfette per le festività. Archiviato il Natale, La Bible des recettes des fêtes, ci aiuta ad aprire una cena, o ad allestire il tavolo di un buffet, e anche per il Cenone di Capodanno. Ho faticato a scegliere, sono tutte ricette facili, veloci e da porca figura e la mia scelta è caduta, infine, su questi fragranti, meravigliosi bigné.
Credo che questo libro andrà a far compagnia a quelli che tengo a portata di mano...
Bigné di scampi
per 4 persone
20/25 di code di scampi
125 g di farina
1 uovo
1 cucchiaio di olio d'oliva
10 cl di latte
10 cl di birra
q.b. di olio di arachidi per friggere
sale, pepe
In una ciotola mescolate la farina, salate, unite anche l'olio d'oliva poi, aiutandovi prima con il latte e poi con la birra, mescolate tutto molto bene con una frusta per evitare i grumi e lasciate riposare la pastella per qualche minuto, il tempo per pulire i crostacei.
Pulite le code di scampi, eliminando il carapace, lavatele e asciugatele accuratamente, poi tagliatele in due o tre pezzi e tuffateli nella pastella.
In un pentolino fate scaldare l'olio di arachidi, in quantità sufficiente a friggere in olio profondo, e versate la pastella con gli scampi a cucchiaiate. Friggetene massimo un paio per volta, in modo da non raffreddare troppo l'olio ad ogni aggiunta e per poter controllare bene la cottura del bigné.
Prelevateli quando sono ben dorati e posateli man mano su un piatto ricoperto di carta da cucina in modo che possa assorbire l'eventuale olio in eccesso.
Serviteli caldissimi.
Potete accompagnarli con una salsa di formaggio cremoso alle erbe, oppure con la maionese, o con quello che vi suggerisce la fantasia. Io non li ho accompagnati con nulla, volevo sentire bene il loro sapore.
Andati a ruba, come le ciliegie!
Con i biscotti che vi propongo oggi, seguendo la ricetta tratta dal libro "Dorie's Cookies" di Dorie Greenspan, per il Calendario dell'Avvento di Cook_my_Books, preparatevi a sporcarvi le mani.
Più crumble che biscotti, dimenticate la precisione perchè non nascono per essere perfetti ma per essere spezzati e condivisi in compagnia. Una esperienza piacevolissima che inizia in cucina e che continua, pezzo dopo pezzo, sulla tavola, fino all'ultima briciola. Siete pronti a fare festa?
120 g di noci pecan (intere o a pezzi) tostate
150 g di farina 00
100 g di amido di mais
150 grammi di zucchero di canna chiaro
½ cucchiaino di sale marino fino
150 g di burro freddo non salato, tagliato in 20 pezzi
2 tuorli d'uovo grandi freddi, leggermente sbattuti
1 cucchiaino di zucchero semolato, per spolverizzare
½ cucchiaino di fleur de sel, o sale fino, per spolverizzare
Posizionate la griglia al centro del forno e preriscaldate a 175°
Foderate una teglia 23x33 cm con carta da
forno.
Mettete le noci pecan, la farina, l'amido di mais, lo zucchero di canna e il sale in un robot da cucina e frullate a intermittenza.
Unite i pezzetti di burro e continuate a frullare a intermittenza fino ad ottenere
un composto granuloso e umido. Versate un po' di tuorlo d'uovo, frullate ancora un
paio di volte, quindi aggiungete il resto e frullate di nuovo, sempre a intermittenza, continuando fino a quando tutto il tuorlo sarà stato assorbito e l'impasto
avrà formato grumi e briciole. Sembrerà uno streusel e i pezzetti
premuti tra le dita si terranno insieme.
Rovesciate l'impasto nella teglia e distribuitelo uniformemente sul fondo, quindi, con la punta delle dita e un tocco molto
delicato, premete l'impasto . Cospargete la superficie
dell'impasto con zucchero e sale.
Quando è freddo, rompete il biscotto in bocconcini o lasciate che lo facciano i vostri ospiti
I pezzetti spezzati si conservano in un contenitore coperto a temperatura ambiente per almeno 1 settimana. Conservati in un contenitore ermetico, saranno buoni fino a 2 mesi, nel congelatore.
Dorie's Cookies, il libro che stiamo sfogliando per il Calendario dell'Avvento Cook_my_Books, non è solo un trionfo di biscotti dolci. Tra le pagine, infatti, si nascondono anche piccoli gioielli salati, perfetti per l'aperitivo. E cosa c'è di meglio, soprattutto durante le festività natalizie, di un vassoio di questi scioglievoli biscotti al parmigiano e rosmarino per accogliere gli ospiti o accompagnare un brindisi?
Biscotti al parmigiano e rosmarino
(Rosemary-parm cookies)
Per circa 60 biscotti
275 g di farina 00
60 g di noci pecan tostate
30 g di Parmigiano grattugiato
225 g di burro freddo, non salato, tagliato a pezzetti
1 tuorlo d'uovo grande, leggermente sbattuto
1/2 cucchiaino di sale fino
2 cucchiai di rosmarino fresco, tritato finemente
3 cucchiai di zucchero
In una piccola ciotola lavorate lo zucchero insieme al rosmarino tritato con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto umido e profumato, con magari una sfumatura di verde.
Nel robot da cucina mettete la farina, le noci pecan tostate, il parmigiano, il sale, lo zucchero al rosmarino e azionate a intermittenza. Unite i pezzetti di burro freddo e, sempre frullando a intermittenza, man mano che inserite i pezzetti di burro, fino ad ottenere un composto granuloso. Ora unite il tuorlo sbattuto, un po' alla volta, sempre frullando. Dovrete ottenere un impasto umido e abbastanza rustico.
Rovesciate l'impasto sulla spianatoia e dividetelo a metà. Appiattite le due metà fino a formare due dischi.
Lavorando un disco alla volta, mettetelo fra due fogli di carta forno e stendetelo fino a uno spessore di circa 6 millimetri. Traferite l'impasto, con la carta forno, su una teglia e mettete in freezer per almeno un'ora. Ce ne vorranno due in frigorifero.
Trascorso il tempo, scaldate il forno a 175° posizionando la griglia a centro.
Rivestite di carta forno un paio di teglie, che dovranno essere fredde, oppure appoggiatevi un tappetino in silicone da forno. Riprendete gli impasti.
Con un tagliabiscotti da 4 cm di diametro ritagliate quanti più biscotti possibile dai entrambi i dischi di impasto e disponeteli sulla teglia foderata, lasciando uno spazio di circa 2,5 cm fra loro. Se volete, aggiungete su ognuno un pizzico di sale Maldon, senza esagerare.
Raccogliete gli scarti di impasto, reimpastateli velocemente, stendeteli di nuovo e rimettete in freezer. Poi ripetete taglio e cottura.
Cuocete i biscotti per circa 15 minuti, ruotando la teglia a metà cottura, o finchè non saranno leggermente dorati e sodi. Toglieteli dal forno e lasciateli riposare due o tre minuti, poi traferiteli su una griglia e fateli raffreddare completamente.
Biscotti dalla consistenza leggermente friabile, si sciolgono in bocca e i sapori del parmigiano e del rosmarino li senti in primo piano. Se vi piacciono ancora più friabili, non grattugiate troppo finemente il parmigiano.
Abbinamento perfetto, secondo me, per un ottimo spumante, o vino bianco o, meglio ancora, champagne.
Si possono fare anche con le mandorle tostate, e ci proverò sicuramente.
N.B. L'impasto steso può essere avvolto bene e congelato fino a 2
mesi; tagliate e infornate direttamente dal congelatore. I biscotti cotti
possono essere conservati in un contenitore coperto fino a 1 settimana a
temperatura ambiente.
Come ogni giorno di questo avvento speciale, apriamo insieme una nuova casella del nostro goloso calendario Cook-my-books direttamente dal delizioso mondo di "Dorie's Cookies" di Dorie Greenspan Oggi vi propongo una ricetta che è un vero e proprio abbraccio: I Sablés al Cioccolato e Caffè. Preparatevi a infornare, perché questi biscotti sono un'esplosione di gusto e profumo, perfetti per coccolarsi e condividere un momento di dolcezza in ogni momento della giornata.
Sablés al cioccolato e caffe
per circa 40 biscotti
1 cucchiaio e mezzo di caffè espresso solubile
1 cucchiaio di acqua bollente
230 g di burro non salato, tagliato a pezzetti,
a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo
½ cucchiaino di sale marino fino
Un pizzico di cannella in polvere (facoltativo)
¾ di cucchiaino di estratto di vaniglia puro
275 g di farina 00
113 g di cioccolato fondente, tritato
finemente
Sciogliete il caffè solubile nell'acqua bollente. Lasciate
intiepidire
Utilizzando una planetaria con la frusta a foglia, o in una
ciotola capiente con uno sbattitore elettrico, sbattete il burro, lo zucchero,
il sale e la cannella, a velocità media per circa 3 minuti, fino ad ottenere un composto
omogeneo. Incorporate la vaniglia e il composto di caffè a bassa velocità.
Spegnete la planetaria, aggiungete la farina tutta in una volta e azionate a
intermittenza per iniziare a incorporarla, quindi mescolate a bassa velocità
fino a quando la farina non sarà quasi assorbita dall'impasto. Con una spatola rimescolate il
fondo della ciotola, aggiungete il cioccolato tritato e mescolate nuovamente fino a
ottenere un composto omogeneo. Date all'impasto qualche ultima mescolata.
Rovesciate l'impasto sul piano di lavoro e dividetelo a metà. Date a ciascuna metà la forma di un disco. Lavorando con un pezzo di impasto alla volta, avvolgeteli tra fogli di carta da forno e stendeteli fino a ottenere uno spessore di circa 6 mm. Disporre gli impasti, stesi fra la carta forno, su una teglia e metteteli in congelatore per almeno 1 ora, oppure conservateli in frigorifero per almeno 2 ore.
Trascorso il tempo, posizionate una griglia al centro
del forno e preriscaldatelo a 160 °C. Imburrate, o spruzzate con lo staccante, uno
stampo per muffin normale, o due stampi, se li avete. Tenete a portata di mano
un tagliabiscotti da 5 cm di diametro.
Lavorando con un foglio di impasto alla volta, togliete il foglio di carta forno superiore e tagliate l'impasto con il tagliabiscotti e fate cadere i cerchi negli stampi per muffin. L'impasto potrebbe non riempire completamente gli stampi, ma lo farà una volta cotto. Reimpastate gli scarti di entrambe le parti di impasto, quindi stendeteli di nuovo, fateli raffreddare in frigo per altri 20 minuti e poi ripetete il taglio.
Cuocete i biscotti per 18-20 minuti, o finché non saranno sodi al tatto e leggermente colorati. Trasferite gli stampi per muffin su una griglia e lasciate i biscotti negli stampi per circa 10 minuti prima di sollevarli con attenzione per farli raffreddare completamente.
Ripetete l'operazione con il resto dell'impasto, se ne avete cotto solo uno, utilizzando sempre stampi freddi.
L'impasto può essere conservato in frigorifero fino a 2 giorni o congelato, ben avvolto, fino a 2 mesi; tagliare e cuocere direttamente dal congelatore. I biscotti si conservano in una scatola di latta a temperatura ambiente per circa 5 giorni o, avvolti ermeticamente, in congelatore fino a 2 mesi.
Ecco la mia seconda ricetta per il calendario dell'avvento di Cook_my_Books
Oggi vi presento i Mocha Ricotta Puffs, Pastry, dei biscotti deliziosi che mi hanno conquistata al primo sguardo. Come dice nel suo libro Dorie's Cookies la stessa Dorie Greenspan, l'autrice di questa meraviglia: "Mille cose rendono i biscotti così golosi, e una di queste è la loro capacità di sorprendere. Spesso l'aspetto di un biscotto non è indicativo della sua consistenza o del suo sapore. Questi adorabili biscotti, non lasciano nemmeno intuire che siano croccanti ai bordi e morbidi al centro, simili a un'amata torta al cioccolato. Non c'è modo di sapere che c'è del caffè nell'impasto, e probabilmente non riuscirete a sentire la ricotta nemmeno dopo averne assaggiati un paio, ma è ciò che conferisce loro la loro consistenza degna di nota."
Non posso che confermare le parole di Dorie! Questi biscotti sono un vero e proprio viaggio di sapori e consistenze. Croccanti fuori, morbidi dentro, con un tocco di caffè che li rende irresistibili e la presenza della ricotta che li rende unici. Preparatevi a essere sorpresi!
Mocha ricotta Puff pastry
Per circa 30 biscotti
275 g di farina 00
190 g di ricotta di latte intero
30 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere
115 grammi di burro morbido non salato,
tagliato a pezzetti
250 g di zucchero
mezzo cucchiaino abbondante di sale marino fino
2 cucchiaini di caffè espresso freddo o 1 cucchiaio di
caffè solubile in polvere
1 uovo grande, a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro
Posizionate le griglie in modo da dividere il forno in tre
parti e scaldatelo a 160 °C. Rivestire due teglie con carta da forno o
tappetini da forno in silicone.
Mettete a scolare la ricotta in un colino, se vi sembra che sia troppo acquosa.
Nella planetaria o in una ciotola con una frusta elettrica, montate il burro a velocità media per renderlo morbido e cremoso, per circa 2 o 3 minuti. Unite lo zucchero e il sale e continuate a montare un altro paio di minuti. Unite il caffè espresso freddo, oppure il caffè solubile, mescolando per incorporarli bene.
Ora aggiungete l'uovo e la vaniglia, mescolate ancora a velocità medio bassa e unite la ricotta (eventualmente scolata) e continuate a montare per altri due o tre minuti.
L'impasto potrà sembrare leggermente granuloso o rappreso, ma si uniformerà con l'aggiunta della farina.
Ora spegnete la planetaria (se la usate) e aggiungete metà degli ingredienti secchi e ricominicare a montare a bassa velocità fino a quando saranno ben amalgamati. Ora ripetete lo stesso procedimento con il resto degli ingredienti secchi. Ogni tanto fermatevi e raschiate bene la ciotola se necessario.
L'impasto sarà morbido e appiccicoso.
Con un cucchiaio, o con il porzionatore dei gelati, prelevate porzioni di impasto che siano abbastanza rotonde. Disponete sulle teglie i mucchietti a circa 5 cm di distanza fra loro.
Saranno cotti quando, al tatto, saranno sodi sui bordi ma cederanno leggermente premendo delicatamente sulla superficie.
Trasferite le teglie su una griglia e lasciate raffreddare completamente i biscotti prima di staccarli, con delicatezza, dalle teglie. Casomai usate una larga spatola. Fate attenzione perché il loro fondo sarà morbido.
CONSERVAZIONE
I biscotti possono essere conservati coperti a temperatura
ambiente fino a 2 giorni oppure confezionati ermeticamente e congelati fino a 2
mesi.