Ali di pollo agridulce con salsa Goddess
"Convivir", è il bellissimo libro che stiamo esplorando questa settimana
con Cook_my_Books, e che va oltre il
semplice ricettario.
Scritto dallo chef stellato Rogelio Garcia e premiato con il prestigioso James Beard Award,
il libro unisce il racconto della
bellezza del Messico a una storia di immigrazione e contaminazione gastronomica
contemporanea.
Attraverso
più di 150 ricette, ingredienti tradizionali e locali si fondono in piatti
affascinanti. In linea con il titolo (che in spagnolo significa "stare
insieme"), l'autore si dimostra un narratore coinvolgente e un anfitrione
generoso, invitando i lettori a mettersi ai fornelli e a sedersi a tavola per
scoprire come il cibo possa raccontare l'identità delle persone in modo
autentico. Un libro e un autore che mi è piaciuto molto e che mi ha consentito, con curiosità e semplicità, un approccio alla cucina messicana che non conoscevo molto bene.
Ali di pollo agridulce con salsa Goddess
Per 10 persone
2,3 kg di ali di
pollo
320 g di farina di riso
260 g di amido di mais
1 cucchiaino di peperoncino in polvere macinato
q.b. di olio di semi di arachide per friggere
Per la
salamoia:
120 ml di succo di limone fresco
120 ml di succo d'arancia fresco
140 g di sale kosher
110 g di zucchero di canna scuro compattato
2 foglie di alloro
½ cucchiaino di timo secco
½ cucchiaino di rosmarino secco
½ cucchiaino di aglio schiacciato o tritato
3 strisce di scorza di limone
Per la salsa agridulce:
5 peperoncini
guajillo secchi, privati del picciolo e dei semi
5 peperoncini pasilla secchi, privati del picciolo e dei semi
100 g di zucchero
120 ml di aceto di vino rosso
240 ml di succo d'arancia fresco
115 g di burro non salato a temperatura ambiente
Succo di 2 lime
Sale
Per il
condimento verde Goddess
un grosso mazzo di
basilico fresco, lavato e asciugato
un grosso mazzo di coriandolo fresco, lavato e asciugato
un grosso mazzo di prezzemolo fresco, lavato e asciugato
un mazzetto di menta fresca, lavata e asciugata
240 ml di yogurt greco intero naturale
90 ml di aceto di vino rosso
3 cucchiai di succo di limone fresco
1 cucchiaio di miele
Da ½ a 1 spicchio d'aglio (a piacere), grattugiato
Da 1½ a 2 peperoncini jalapeño, privati del picciolo
Preparate la salamoia. In una pentola capiente unite circa 8 litri di acqua, il succo di limone, il succo
d'arancia, il sale, lo zucchero di canna, le foglie di alloro, il timo, il
rosmarino, l'aglio e la scorza di limone. Portate a ebollizione a fuoco
medio-alto, mescolando per far sciogliere il sale e lo zucchero. Togliete dal
fuoco e lasciare raffreddare completamente.
Immergete le ali di pollo, fiammeggiate
e pulite, alla salamoia raffreddata in
modo che siano completamente immerse,
quindi coprite e mettete in frigorifero per almeno 8 ore o fino a una notte
intera.
Mentre le alette riposano,
preparate la salsa agridulce.
In una ciotola, mettete
i peperoncini guajillo e pasilla con
acqua sufficiente a coprirli e lasciateli reidratare per 20 minuti.
In una padella, mescolate lo zucchero e
60 ml di acqua fino a quando non sarà tutto inumidito. Mettete su fuoco medio-basso e
portate a ebollizione, mescolando solo fino a quando lo zucchero non si sarà
sciolto quindi smettete di mescolare e
proseguite la cottura finché il caramello non assume un colore che va dal dorato al marrone scuro.
Aggiungete l'aceto, con molta attenzione, e sfumate il fondo di cottura mescolando per staccare
eventuali residui. Scolate i peperoncini, strizzateli per eliminare l'acqua in
eccesso e aggiungeteli al composto insieme al succo d'arancia. Cuocete a fuoco
basso, mescolando di tanto in tanto, per circa 30 minuti, o finché non si
addensa leggermente, raggiungendo la consistenza di una salsa barbecue.
Togliete dal fuoco
e lasciate raffreddare leggermente. Versate un terzo del composto coi peperoncini in un frullatore con un terzo del burro e frullate fino a ottenere
un composto omogeneo. Trasferite in una ciotola. Ripetete l'operazione con il
restante composto coi peperoncini e il burro in due riprese e aggiungete il
tutto alla ciotola. Aggiungete il succo di lime e regolate di sale. Conservate
in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 5 giorni.
In un robot da
cucina, unite il basilico, il coriandolo, la menta, il prezzemolo, lo yogurt,
l'aceto, il succo di limone, il miele, l'aglio e il peperoncino jalapeño (a
piacere) e frullate fino a ottenere una consistenza omogenea. Regolate di sale. Si
conserva in un contenitore ermetico in
frigorifero per massimo una settimana.
Versate l'olio in
una padella ampia e profonda, fino a raggiungere un'altezza di 4 cm e
scaldatelo arrivando a 175 °C.
Rimuovete eventuali residui di panatura
fritta dall'olio prima di friggere la successiva porzione di alette. Se l'olio
inizia a scurirsi, scartatelo e usatene
di nuovo. Ripetete l'operazione fino a quando tutte le alette non saranno
fritte e ricoperte di salsa.
Toç in braide per l'Italia nel piatto
La Giornata mondiale del latte, che quest’anno si è celebrata ieri, 1° giugno, evidenzia l’importanza dei prodotti lattiero-caseari nella nutrizione umana e unisce diverse campagne nazionali sotto un’unica iniziativa globale. Promuove abitudini alimentari sane, sensibilizza su temi come la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile, e offre l’opportunità di diffondere informazioni accurate.
Il latte è riconosciuto come un alimento completo, ricco di nutrienti
essenziali come calcio, proteine e vitamine, fondamentali per la salute,
specialmente nei giovani. Le celebrazioni del 2026 hanno messo in campo eventi locali e
online, visite a fattorie, seminari educativi e distribuzioni gratuite nelle
scuole. Partecipare alle iniziative sostiene l’agricoltura locale e permette di
fare scelte alimentari consapevoli, riconoscendo l’impatto significativo del
settore lattiero-caseario sulla nutrizione e l’economia rurale.
Un momento prezioso a cui anche l’Italia nel piatto vuole
dare un piccolo contributo, mettendo al centro, come argomento del mese, ricette
italiane a base di latte e dei suoi derivati.
Io, per la mia regione, il Friuli Venezia Giulia, ho scelto forse una delle ricette più
rappresentative, a pari merito col più conosciuto frico, il Toç in braide, dove la ç si pronuncia come
la c di ciliegie.
Intingolo nell’orto, la traduzione più vicina al significato.
Un piatto robusto, forse più autunnale, e la tradizione, sempre rispettata, vuole che si condisca con la morcje, che al mio paese si chiama Trida (burro nocciola dove si fa rosolare della farina di mais o della farina 00) a volte si aggiungono funghi trifolati o, come nel mio caso, salsiccia cotta in padella e sfumata con il vino.
Accompagnato da un vino rosso corposo e sincero, è un piatto che si farà ricordare.
per 4 persone
250 g di farina di mais da polenta
250 g di salsiccia a nastro
100 ml di panna liquida
250 g di formaggio misto fra Montasio e altre latterie
1 cucchiaio abbondante di parmigiano
1 spicchio d'aglio
q.b. di ricotta affumicata
poco olio e.v. d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
sale, pepe
per la morcje (trida):
100 g di burro
50 g di farina di mais
Preparate il condimento.
Fondete il burro in un tegamino, aggiungete i 50 g di farina di mais e cuocete dolcemente finchè il burro sarà diventato nocciola e la farina ben dorata.
Preparate la polenta portando a ebollizione 4 dl di acqua in una casseruola. Togliete dal fuoco e versate a pioggia la farina mescolando energicamente con una frusta in modo che non si formino grumi.
Rimettete sul fuoco e cuocete, a fuoco basso, per circa 40 minuti. Dovrete ottenere una polenta abbastanza morbida.
Grattugiate i formaggi friulani, il parmigiano, scaldate la panna e aggiungeteli in modo che si fondano.
Frullate un minuto col minipimet in modo da ottenere una crema liscia ma abbastanza fluida. Profumate con una macinata di pepe e tenete in caldo.
Togliete la pelle alla salsiccia, tagliatela a piccoli rocchetti.
In una padella antiaderente scaldate un goccio d'olio, unite la salsiccia e lo spicchio d'aglio, lasciatela rosolare bene poi sfumatela con il vino bianco. Cuocete per qualche minuto lasciando un po' di fondo di cottura.
Distribuite nel centro dei piatti un po' di polenta, versatevi sopra un po' di salsiccia e un mestolino della crema di formaggio preparata, condite bene con la morcje (trida) preparata, una macinata di pepe e completate con la ricotta affumicata grattugiata.
Liguria: focaccia al formaggio
Lombardia https://www.pensieriepasticci.it/2026/06/il-taleggio-dop-formaggio-tipico-lombardo.html
Trentino-Alto Adige Gelato ai frutti di bosco (senza gelatiera)
Veneto Porseo al late, ovvero lonza di maiale al latte
Emilia-Romagna Latte in piedi o latte alla portoghese
Toscana Semifreddo di ricotta ’briaca
Marche https://www.forchettaepennello.com/2026/06/crema-fritta-cremini-marchigiana.html
Umbria Plumcake salato al formaggio e yogurt di pecora
Lazio Crostini con fiordilatte e alici
Molise Stracciata molisana con ciliegie guanciale e verdurine
Campania Frullato di mela annurca campana e latte fresco alta qualità
Puglia Muddrica, il dolce di ricotta e latte di Lucugnano
Basilicata Tagliolini al latte
Calabria https://dolcementeinventando.com/polpette-di-ricotta-alla-calabrese/
Sicilia Flan di Ricotta con Pomodorini Confit
Sardegna https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2026/06/sa-timballa-e-latte.html
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