antipasti
Calendario del Cibo italiano
pesce
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ricette per le feste
Carpaccio di branzino al Prosecco e verdure
Oggi il Calendario del Cibo Italiano si occupa di tutto quello che si può consumare "crudo" verdure, carne o pesce che sia...il mio contributo a questa giornata è un saporito carpaccio di branzino.
Carpaccio di branzino al Prosecco e verdure
Per 2 persone
300 g di filetti di
branzino
Per la marinata:
1 bicchiere abbondante di Prosecco
100 g di fumetto di
pesce
2 limoni verdi, solo il succo
1 pezzetto di zenzero di circa 2 cm.
1 costa di sedano verde
1 grosso cipollotto rosso di Tropea
Mezzo peperone rosso
1 peperoncino piccante
1 peperoncino piccante
1 spicchio d’aglio
2 o 3 rametti di
prezzemolo
Sale, pepe
Per guarnire:
pepe rosa
qualche anello di cipollotto rosso di Tropea
foglioline di prezzemolo
Sfilettate, o fatevi
sfilettare in pescheria, un branzino di
pezzatura medio/grande. Da ogni filetto, lavato e asciugato, ricavate delle fettine il più possibile
sottili. Tenete da parte in frigorifero.
Preparate la marinata. Mondate e lavate il sedano, il mezzo peperone liberato da semi e
filamenti, il peperoncino, il cipollotto fresco di
Tropea. Tagliate le verdure a pezzi e raccoglietele nel frullatore o nel Bimby se lo avete, unite lo zenzero
sbucciato e tagliato a pezzetti, lo spicchio d’aglio, il fumetto di pesce, il
Prosecco, il succo dei limoni verdi, il
sale e il pepe. Frullate tutto per un paio di minuti, poi trasferite il
composto in una ciotola, copritela e tenetela in frigorifero per almeno un paio
d’ore, dopodichè filtratelo attraverso un colino cinese premendo bene per
estrarre tutto il liquido possibile.
Mettetelo in un’altra ciotola più capiente e immergete le
fettine di branzino dentro la marinata.
Coprite e lasciate riposare
in frigorifero. Quando è il momento di
servire, allineate le fettine di banzino su ogni piatto, aggiungete un
poco della marinata e colorate con il pepe rosa, cipollotto rosso
di Tropea fresco e foglioline di prezzemolo.
Mag About Food
maiale
secondi
Pork ribs
uno speciale di Mag About food tutto dedicato alle costine di maiale, le pork ribs, per dirla all'inglese.
Io ho preparato queste:
e non vi dico quanto sono buone.
La ricetta la trovate QUI
insieme a molte altre, tutte golose e succulente, che la community ha preparato per voi.
Non perdetevele!
Io ho preparato queste:
e non vi dico quanto sono buone.
La ricetta la trovate QUI
insieme a molte altre, tutte golose e succulente, che la community ha preparato per voi.
Non perdetevele!
antipasti
Che ci faccio con...
Mag About Food
MTC
verdure
Melanzane marinate
Melanzane marinate per la rubrica "che ci faccio con.." di MAG about Food per MTChallenge e che contiene oggi una speciale monografia dedicata alle ricette con le melanzane di Yotam Ottolenghi...
non perdetevela!!
non perdetevela!!
dolci al cucchiaio
dolci alla frutta
dolci e dessert
ricette per le feste
Panna cotta in crosta per un compleanno
Pochi giorni fa è stato il compleanno di mia figlia Serena.
Ed ogni volta il suo desiderio è avere come torta la mia bavarese in crosta di cioccolato, ormai funziona così da qualche anno. Ovviamente la accontento, anche se cerco ogni volta di variare almeno il ripieno per cambiare un po' gusto. Questo dolce l'ho preparato in tantissimi modi, con la bavarese al Grand Marnier e arance caramellate, con crema inglese e fragole, con fragole e cioccolato, con bavarese al cioccolato bianco e lamponi, con cioccolato e pere, con bavarese al mango e lamponi, se volete sfogliare il mio blog le troverete più o meno tutte.
Stavolta ho pensato che invece della bavarese forse potevo riempire il guscio con una panna cotta. Il risultato è piaciuto molto, sia alla festeggiata che a tutto il resto della famiglia.
Cosa ho fatto? Questa:
Panna cotta cioccolato bianco, cardamomo e lamponi in crosta di cioccolato
per la crosta:
180/200 g wafer al cioccolato fondente
80 g burro
per la panna cotta:
500 ml di panna liquida fresca
100 g di cioccolato bianco
50 g di zucchero
una ventina di bacche di cardamomo
8 g di gelatina in fogli
1 cucchiaino essenza di vaniglia
2 cucchiai di liquore bianco al cioccolato
per completare:
2 vaschette di lamponi
1 vaschetta di ribes
foglioline di menta
50 g di cioccolato fondente
Preparate la crosta. Fondete il burro, tritate i wafer nel tritatutto e mescolateli col burro fuso.
Foderate il fondo di una teglia apribile di 24 cm. con carta forno bagnata e strizzata. Versate il trito di biscotti sul fondo poi, con il dorso di un cucchiaio distribuitelo nella teglia senza compattare, fate prima uno strato lungo i bordi facendolo risalire un pochino, poi uniformate il fondo e quando il trito di biscotti avrà formato la crosta, compattatela bene sigillando eventuali spazi. Mettete in frigorifero a rassodare.
Pestate le bacche di cardamomo nel mortaio. Scaldate leggermente la panna in un pentolino e aggiungete le bacche pestate. Togliete dal fuoco e lasciatela riposare una mezz'ora. Poi rimettete su fuoco dolce e quando è calda aggiungete lo zucchero, mescolate per farlo sciogliere completamente poi unite il cioccolato bianco spezzettato, fatelo fondere per bene e mescolate affinchè non rimangano residui. Nel frattempo mettete in ammollo la gelatina in fogli, e quando è pronta, aggiungete anch'essa alla panna. Mescolate di nuovo quindi filtrate tutto attraverso un colino a maglia stretta raccogliendo la panna in una ciotola.
Prendete la crosta dal frigorifero. Lavate delicatamente i lamponi di una vaschetta. Tagliateli a metà e distribuiteli sul fondo della crosta con la parte tagliata verso il basso.
Mescolate spesso la panna cotta affinchè non faccia "la pelle" e si raffreddi.
Se volete accelerare il raffreddamento, mettete la ciotola a bagnomaria in acqua fredda, tenendo sempre mescolata la panna.
Una volta intiepidita, con l'aiuto di un cucchiaio fate un leggero strato sul fondo della crosta, sopra i lamponi e mettete in frigorifero. Rassodandosi la panna impedirà che risalgano in superficie quando andrete a versare il resto.
Mentre aspettate che si rapprenda il primo strato, tenete sempre mescolata la panna per impedire che inizi a tirare.
Una volta rassodato il tutto, procedete a versare il resto della panna sempre con molta delicatezza, fino ad arrivare quasi all'orlo. Mettete in frigorifero.
Poco prima di servire, togliete il dolce dal frigorifero, sformatelo sul piatto di servizio.
Fondete il cioccolato e trasferitelo in una piccola sac à poche con bocchetta tonda piccola e fate una specie di reticolato sul dolce.
Decorate il tutto con il resto dei lamponi, foglie di menta e ribes
Ovviamente, da pasticciona che sono, le mie righe sono tutte stortignaccole e di spessore diverso. Con la sac à poche non ho molta dimestichezza ma il risultato è piaciuto comunque, e mia figlia non ha badato tanto all'estetica quanto alla bontà di questo dolce che ha saputo soprenderla ancora una volta.
Confesso che è stata una idea vincente, sia perchè ha richiesto poco tempo per la preparazione, sia perchè gli accostamenti si sono armonizzati benissimo.
Davvero un buon dolce!
Ed ogni volta il suo desiderio è avere come torta la mia bavarese in crosta di cioccolato, ormai funziona così da qualche anno. Ovviamente la accontento, anche se cerco ogni volta di variare almeno il ripieno per cambiare un po' gusto. Questo dolce l'ho preparato in tantissimi modi, con la bavarese al Grand Marnier e arance caramellate, con crema inglese e fragole, con fragole e cioccolato, con bavarese al cioccolato bianco e lamponi, con cioccolato e pere, con bavarese al mango e lamponi, se volete sfogliare il mio blog le troverete più o meno tutte.
Stavolta ho pensato che invece della bavarese forse potevo riempire il guscio con una panna cotta. Il risultato è piaciuto molto, sia alla festeggiata che a tutto il resto della famiglia.
Cosa ho fatto? Questa:
Panna cotta cioccolato bianco, cardamomo e lamponi in crosta di cioccolato
per la crosta:
180/200 g wafer al cioccolato fondente
80 g burro
per la panna cotta:
500 ml di panna liquida fresca
100 g di cioccolato bianco
50 g di zucchero
una ventina di bacche di cardamomo
8 g di gelatina in fogli
1 cucchiaino essenza di vaniglia
2 cucchiai di liquore bianco al cioccolato
per completare:
2 vaschette di lamponi
1 vaschetta di ribes
foglioline di menta
50 g di cioccolato fondente
Preparate la crosta. Fondete il burro, tritate i wafer nel tritatutto e mescolateli col burro fuso.
Foderate il fondo di una teglia apribile di 24 cm. con carta forno bagnata e strizzata. Versate il trito di biscotti sul fondo poi, con il dorso di un cucchiaio distribuitelo nella teglia senza compattare, fate prima uno strato lungo i bordi facendolo risalire un pochino, poi uniformate il fondo e quando il trito di biscotti avrà formato la crosta, compattatela bene sigillando eventuali spazi. Mettete in frigorifero a rassodare.
Pestate le bacche di cardamomo nel mortaio. Scaldate leggermente la panna in un pentolino e aggiungete le bacche pestate. Togliete dal fuoco e lasciatela riposare una mezz'ora. Poi rimettete su fuoco dolce e quando è calda aggiungete lo zucchero, mescolate per farlo sciogliere completamente poi unite il cioccolato bianco spezzettato, fatelo fondere per bene e mescolate affinchè non rimangano residui. Nel frattempo mettete in ammollo la gelatina in fogli, e quando è pronta, aggiungete anch'essa alla panna. Mescolate di nuovo quindi filtrate tutto attraverso un colino a maglia stretta raccogliendo la panna in una ciotola.
Prendete la crosta dal frigorifero. Lavate delicatamente i lamponi di una vaschetta. Tagliateli a metà e distribuiteli sul fondo della crosta con la parte tagliata verso il basso.
Mescolate spesso la panna cotta affinchè non faccia "la pelle" e si raffreddi.
Se volete accelerare il raffreddamento, mettete la ciotola a bagnomaria in acqua fredda, tenendo sempre mescolata la panna.
Una volta intiepidita, con l'aiuto di un cucchiaio fate un leggero strato sul fondo della crosta, sopra i lamponi e mettete in frigorifero. Rassodandosi la panna impedirà che risalgano in superficie quando andrete a versare il resto.
Mentre aspettate che si rapprenda il primo strato, tenete sempre mescolata la panna per impedire che inizi a tirare.
Una volta rassodato il tutto, procedete a versare il resto della panna sempre con molta delicatezza, fino ad arrivare quasi all'orlo. Mettete in frigorifero.
Poco prima di servire, togliete il dolce dal frigorifero, sformatelo sul piatto di servizio.
Fondete il cioccolato e trasferitelo in una piccola sac à poche con bocchetta tonda piccola e fate una specie di reticolato sul dolce.
Decorate il tutto con il resto dei lamponi, foglie di menta e ribes
Ovviamente, da pasticciona che sono, le mie righe sono tutte stortignaccole e di spessore diverso. Con la sac à poche non ho molta dimestichezza ma il risultato è piaciuto comunque, e mia figlia non ha badato tanto all'estetica quanto alla bontà di questo dolce che ha saputo soprenderla ancora una volta.
Confesso che è stata una idea vincente, sia perchè ha richiesto poco tempo per la preparazione, sia perchè gli accostamenti si sono armonizzati benissimo.
Davvero un buon dolce!
antipasti
classici di casa mia
piatti freddi
piatti unici
Il cous cous è uno di quei piatti che non stancano mai a casa mia. Lo faccio estate e inverno, in tantissimi modi e in abbondanza, perchè il giorno dopo è ancora più buono.
Questa volta ho usato un piccolo accorgimento per dargli ancora più sapore.
Cous cous alle verdure
per 6/8 persone
500 g cous cous
2 peperoni gialli
150 g fagiolini
2 zucchine trombetta
2 cetrioli
10/12 pomodorini datterini
mezza scatola di ceci
2 cipollotti di Tropea
1 grosso limone
1 ciuffo di basilico
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di menta
sale, pepe
una noce di burro
olio e.v. d'oliva
per il brodo:
500 g acqua
1 pezzetto di zenzero di circa 2 cm.
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di menta
1 ciuffo di basilico
1 bastoncino di lemongrass
1 piccola cipolla
1 spicchio d'aglio
poco sale
Mettete a bollire l'acqua con tutte le erbe, il lemongrass, lo zenzero a pezzetti , la cipolla tagliata in quattro e l'aglio. Quando alza il bollore fare cuocere una decina di minuti, poi spegnete e lasciate tutto in infusione per una mezz'ora, poi filtrate e tenete da parte.
Cuocete separatamente in padella con un goccio d'olio peperoni, fagiolini, zucchine trombetta, tutti ben lavati, asciugati e fatti a pezzetti. Toglieteli dal fuoco ancora un poco croccanti, tenete da parte.
Scolate i ceci dal liquido di governo, sciacquateli sotto l'acqua corrente e scolateli.
Tritate finemente i cipollotti, tritate anche le erbe lavate e ben scolate.
Riportate a bollore il brodo profumato.
In una larga padella tostate a secco il cous cous mescolandolo continuamente fino a quando rilascerà un buon profumo di pane e inizierà a scurire sul fondo. Versate il brodo bollente insieme a una noce di burro, mescolate e lasciate gonfiare un paio di minuti coperto, poi iniziate a sgranarlo, prima con la forchetta poi, man mano raffredda, sfregandolo fra le mani fino a quando non ci sarà più nemmeno un piccolo grumo.
Trasferite il cous cous in una grande insalatiera, una ciotola, quello che vi pare meglio. Unite peperoni, zucchine e fagiolini cotti in precedenza, i cipollotti e le erbe tritate, i ceci ben scolati.
Lavate e dividete a metà i datterini, eliminate i semi interni e fateli a pezzetti dentro il cous cous. Spelate i cetrioli e riducete anch'essi a pezzetti, quindi aggiungeteli nella insalatiera.
Condite tutto con il succo di limone filtrato, l'olio, il sale e il pepe.
Mescolate molto bene e a lungo in modo che le verdure si distribuiscano bene.
Servite a temperatura ambiente.
Cous cous alle verdure
Questa volta ho usato un piccolo accorgimento per dargli ancora più sapore.
Cous cous alle verdure
per 6/8 persone
500 g cous cous
2 peperoni gialli
150 g fagiolini
2 zucchine trombetta
2 cetrioli
10/12 pomodorini datterini
mezza scatola di ceci
2 cipollotti di Tropea
1 grosso limone
1 ciuffo di basilico
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di menta
sale, pepe
una noce di burro
olio e.v. d'oliva
per il brodo:
500 g acqua
1 pezzetto di zenzero di circa 2 cm.
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di menta
1 ciuffo di basilico
1 bastoncino di lemongrass
1 piccola cipolla
1 spicchio d'aglio
poco sale
Mettete a bollire l'acqua con tutte le erbe, il lemongrass, lo zenzero a pezzetti , la cipolla tagliata in quattro e l'aglio. Quando alza il bollore fare cuocere una decina di minuti, poi spegnete e lasciate tutto in infusione per una mezz'ora, poi filtrate e tenete da parte.
Cuocete separatamente in padella con un goccio d'olio peperoni, fagiolini, zucchine trombetta, tutti ben lavati, asciugati e fatti a pezzetti. Toglieteli dal fuoco ancora un poco croccanti, tenete da parte.
Scolate i ceci dal liquido di governo, sciacquateli sotto l'acqua corrente e scolateli.
Tritate finemente i cipollotti, tritate anche le erbe lavate e ben scolate.
Riportate a bollore il brodo profumato.
In una larga padella tostate a secco il cous cous mescolandolo continuamente fino a quando rilascerà un buon profumo di pane e inizierà a scurire sul fondo. Versate il brodo bollente insieme a una noce di burro, mescolate e lasciate gonfiare un paio di minuti coperto, poi iniziate a sgranarlo, prima con la forchetta poi, man mano raffredda, sfregandolo fra le mani fino a quando non ci sarà più nemmeno un piccolo grumo.
Trasferite il cous cous in una grande insalatiera, una ciotola, quello che vi pare meglio. Unite peperoni, zucchine e fagiolini cotti in precedenza, i cipollotti e le erbe tritate, i ceci ben scolati.
Lavate e dividete a metà i datterini, eliminate i semi interni e fateli a pezzetti dentro il cous cous. Spelate i cetrioli e riducete anch'essi a pezzetti, quindi aggiungeteli nella insalatiera.
Condite tutto con il succo di limone filtrato, l'olio, il sale e il pepe.
Mescolate molto bene e a lungo in modo che le verdure si distribuiscano bene.
Servite a temperatura ambiente.
antipasti
Il Club del 27
piatti unici
stuzzichini
I miei open sandwiches per il Club del 27
Siamo al 27 e come ogni mese eccomi qua.
Stavolta l'argomento sono gli open sandwiches, ma cosa sono?
Semplice, fette di pane fresco, che può essere di segale, bianco, o di altre farine, dove puoi appoggiare qualunque cosa ti suggerisce la fantasia.
L'idea ha origini antiche, inglesi e francesi ma poi diffuse in tutto il nord Europa, quando il pane era usato come piatto e alle fine del pasto, inzuppato di cibo, veniva consumato o dato in pasto al cane di casa o conservato per i mendicanti.
Il sandwich aperto è tradizionale e molto comune nei paesi nordici dove viene consumato praticamente sempre. Colazione, pranzo, cena o come merenda. In Finlandia il panino si chiama voileipä, e in Estonia võileib, più o meno allo stesso modo, in Scandinavia ha diversi nomi (danese: smørrebrød, norvegese: smørbrød, svedese: smörgås o macka) che sostanzialmente significa "pane al burro" e, secondo dove sei, sormontato da formaggio, carne fredda, prosciutto, tacchino, gamberetti, salmone affumicato, caviale, uova sode, bacon, aringhe, filetti di pesce, paté di fegato, polpette di carne e completato da alcune erbe e verdure. Tutto sullo stesso pezzo di pane.
Il Club del 27 offre l'occasione per provare a prepararne qualcuno, giusto per vedere l'effetto che fa.
Ho scelto di farne due tipi, partendo dalle patate. L'unica mia variante, rispetto alla ricetta, è stato il pane. Non avendo avuto il tempo di farmelo ho scelto un filone tirolese, quello buonissimo dell'Esselunga, ai cereali, in sostituzione di quello di segale.
Patate, maionese di melanzane e bacon
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
burro salato q.b.
80 g bacon a fette
4 piccole patate novelle
2 o tre cucchiai di maionese di melanzane
una piccola manciata di cerfoglio, o aneto, o erba cipollina
pepe macinato al momento
per la maionese di melanzane:
1 piccola melanzana
1 spicchio d'aglio
un paio di foglie di basilico
poco olio e.v.
Lessate le patate con la buccia, lasciatele poi intiepidire e pelatele, quindi tagliatele a fettine sottili.
Tagliate a metà la melanzana, spennellatela d'olio sulla parte tagliata, punzecchiatela con un ago o una forchetta quindi mettetela in forno in una teglia foderata di carta forno, e cuocetela a 180° fino a quando sarà morbida. Una volta pronta toglietela dal forno, con l'aiuto di un cucchiaio prelevate la polpa e mettetela a sgocciolare in un colino per un quarto d'ora circa. Frullatela insieme a un piccolo spicchio d'aglio tritato e le foglie di basilico, montandola con l'olio come si fa per la maionese.
Trasferitela in un contenitore e tenete da parte.
Ora scaldate un padellino antiaderente e fate cuocere le fette di bacon fino a farle diventare belle croccanti.
Affettate il pane a fette possibilmente di uguale altezza. Imburratele totalmente con il burro salato, appoggiatevi sopra le fette di patata, sopra le patate fate un generoso strato di maionese di melanzane, completate con il bacon croccante e le erbe che avete scelto. Nel mio caso ho optato per l'erba cipollina. Date una bella macinata di pepe e voilà.
Patate, porro e limone
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
1 piccolo porro
burro salato q.b.
4 o 6 patate novelle
2 o 3 cucchiai di pesto
2 cucchiai scarsi di capperi sotto sale
poco olio e.v. d'oliva
le zeste di mezzo limone
pepe nero macinato al momento
Lessate le patate con la buccia, poi scolatele, pelatele e lasciatele raffreddare quindi tagliatele a fette sottili.
Dissalate i capperi.
Mondate il porro, tagliatelo a fettine in diagonale, sciacquatelo in acqua fredda e asciugatelo bene. Friggete in olio caldo finchè sarà croccante. Lasciate poi scolare il fritto su della carta assorbente.
Tagliate le fette di pane possibilmente della stessa altezza. Spalmatele in modo uniforme con il burro salato. Distribuite le patate a fette sul burro.
Distribuite il pesto e i capperi su ogni fetta, completate con il porro fritto e le zeste ricavate con un rigalimoni. Spolverate di pepe nero.
Non ho fatto il pesto, avendone di scorta nel freezer, ma data la esigua quantità che serve, va bene anche quello compro, basta che sia di buona qualità.
Bene, ce li siamo, non dico litigati, ma quasi...
più delicato quello col porro, più saporito quello col bacon, ma entrambi gustosi e stuzzicanti.
Una bella idea, e capita a fagiolo in tempo di mondiali di calcio. Basta prepararne un po' e poi un buon bicchiere di vino e una buona compagnia davanti alla tv, cercando di dimenticare che l'Italia stavolta non c'è.
A proposito, io tifo Islanda, e voi?
Stavolta l'argomento sono gli open sandwiches, ma cosa sono?
Semplice, fette di pane fresco, che può essere di segale, bianco, o di altre farine, dove puoi appoggiare qualunque cosa ti suggerisce la fantasia.
L'idea ha origini antiche, inglesi e francesi ma poi diffuse in tutto il nord Europa, quando il pane era usato come piatto e alle fine del pasto, inzuppato di cibo, veniva consumato o dato in pasto al cane di casa o conservato per i mendicanti.
Il sandwich aperto è tradizionale e molto comune nei paesi nordici dove viene consumato praticamente sempre. Colazione, pranzo, cena o come merenda. In Finlandia il panino si chiama voileipä, e in Estonia võileib, più o meno allo stesso modo, in Scandinavia ha diversi nomi (danese: smørrebrød, norvegese: smørbrød, svedese: smörgås o macka) che sostanzialmente significa "pane al burro" e, secondo dove sei, sormontato da formaggio, carne fredda, prosciutto, tacchino, gamberetti, salmone affumicato, caviale, uova sode, bacon, aringhe, filetti di pesce, paté di fegato, polpette di carne e completato da alcune erbe e verdure. Tutto sullo stesso pezzo di pane.
Il Club del 27 offre l'occasione per provare a prepararne qualcuno, giusto per vedere l'effetto che fa.
Ho scelto di farne due tipi, partendo dalle patate. L'unica mia variante, rispetto alla ricetta, è stato il pane. Non avendo avuto il tempo di farmelo ho scelto un filone tirolese, quello buonissimo dell'Esselunga, ai cereali, in sostituzione di quello di segale.
Patate, maionese di melanzane e bacon
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
burro salato q.b.
80 g bacon a fette
4 piccole patate novelle
2 o tre cucchiai di maionese di melanzane
una piccola manciata di cerfoglio, o aneto, o erba cipollina
pepe macinato al momento
per la maionese di melanzane:
1 piccola melanzana
1 spicchio d'aglio
un paio di foglie di basilico
poco olio e.v.
Lessate le patate con la buccia, lasciatele poi intiepidire e pelatele, quindi tagliatele a fettine sottili.
Tagliate a metà la melanzana, spennellatela d'olio sulla parte tagliata, punzecchiatela con un ago o una forchetta quindi mettetela in forno in una teglia foderata di carta forno, e cuocetela a 180° fino a quando sarà morbida. Una volta pronta toglietela dal forno, con l'aiuto di un cucchiaio prelevate la polpa e mettetela a sgocciolare in un colino per un quarto d'ora circa. Frullatela insieme a un piccolo spicchio d'aglio tritato e le foglie di basilico, montandola con l'olio come si fa per la maionese.
Trasferitela in un contenitore e tenete da parte.
Ora scaldate un padellino antiaderente e fate cuocere le fette di bacon fino a farle diventare belle croccanti.
Affettate il pane a fette possibilmente di uguale altezza. Imburratele totalmente con il burro salato, appoggiatevi sopra le fette di patata, sopra le patate fate un generoso strato di maionese di melanzane, completate con il bacon croccante e le erbe che avete scelto. Nel mio caso ho optato per l'erba cipollina. Date una bella macinata di pepe e voilà.
Patate, porro e limone
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
1 piccolo porro
burro salato q.b.
4 o 6 patate novelle
2 o 3 cucchiai di pesto
2 cucchiai scarsi di capperi sotto sale
poco olio e.v. d'oliva
le zeste di mezzo limone
pepe nero macinato al momento
Lessate le patate con la buccia, poi scolatele, pelatele e lasciatele raffreddare quindi tagliatele a fette sottili.
Dissalate i capperi.
Mondate il porro, tagliatelo a fettine in diagonale, sciacquatelo in acqua fredda e asciugatelo bene. Friggete in olio caldo finchè sarà croccante. Lasciate poi scolare il fritto su della carta assorbente.
Tagliate le fette di pane possibilmente della stessa altezza. Spalmatele in modo uniforme con il burro salato. Distribuite le patate a fette sul burro.
Distribuite il pesto e i capperi su ogni fetta, completate con il porro fritto e le zeste ricavate con un rigalimoni. Spolverate di pepe nero.
Non ho fatto il pesto, avendone di scorta nel freezer, ma data la esigua quantità che serve, va bene anche quello compro, basta che sia di buona qualità.
Bene, ce li siamo, non dico litigati, ma quasi...
più delicato quello col porro, più saporito quello col bacon, ma entrambi gustosi e stuzzicanti.
Una bella idea, e capita a fagiolo in tempo di mondiali di calcio. Basta prepararne un po' e poi un buon bicchiere di vino e una buona compagnia davanti alla tv, cercando di dimenticare che l'Italia stavolta non c'è.
A proposito, io tifo Islanda, e voi?
Panna cotta di foie gras ai profumi esotici
Passiamole in Rivista, la consueta rubrica del lunedì dedicata alle riviste di cucina straniere, per Mag About Food e MTChallenge oggi è dedicato alla francese Cuisine Actuelle.
Potevo non scegliere qualcosa da preparare fra le tante bellissime idee pubblicate su quelle pagine?
Una in particolare ha attirato la mia attenzione e acceso i miei sensori, questa:
una ricetta fantastica, perfetta in ogni stagione, non perdetevela.
Se la volete basta cliccare QUI
Ho preparato anche il pain d'épices. Regala una nota speziata che ci sta d'incanto.
La ricetta l'ho tratta dal blog Burro e Miele e ve lo riporto pari pari compreso di foto.
Pain d' épices dal Diario di Sarah Hillman
250 g di miele d'acacia
50 g di zucchero di canna scuro (cassonade)
125 g di farina 00
125 g di farina integrale
1 bustina di lievito per dolci
100 ml di latte freddo (per me di soia)
2 uova grandi
1 cucchiaino di anice verde in polvere
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata grattata
Scaldare il miele con lo zucchero fino a dissolvere lo zucchero, lasciar intiepidire. In una terrina, mischiare le farine con il lievito e fare un buco nel centro e versarci il latte freddo, le spezie, le uova e per ultimo il miele tiepido. Sbattere energicamente con la frusta fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Infornare in uno stampo da cake unto d'olio in forno già caldo a 180°C per una quarantina di minuti. Se fosse necessario, coprire con alluminio a metà cottura. Sformarlo ancora caldo e lasciarlo raffreddare, poi avvolgerlo in alluminio per 24 ore per gustarlo in tutto il suo splendore, di sapore e morbidezza.

Potevo non scegliere qualcosa da preparare fra le tante bellissime idee pubblicate su quelle pagine?
Una in particolare ha attirato la mia attenzione e acceso i miei sensori, questa:
una ricetta fantastica, perfetta in ogni stagione, non perdetevela.
Se la volete basta cliccare QUI
Ho preparato anche il pain d'épices. Regala una nota speziata che ci sta d'incanto.
La ricetta l'ho tratta dal blog Burro e Miele e ve lo riporto pari pari compreso di foto.
Pain d' épices dal Diario di Sarah Hillman
250 g di miele d'acacia
50 g di zucchero di canna scuro (cassonade)
125 g di farina 00
125 g di farina integrale
1 bustina di lievito per dolci
100 ml di latte freddo (per me di soia)
2 uova grandi
1 cucchiaino di anice verde in polvere
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata grattata
Scaldare il miele con lo zucchero fino a dissolvere lo zucchero, lasciar intiepidire. In una terrina, mischiare le farine con il lievito e fare un buco nel centro e versarci il latte freddo, le spezie, le uova e per ultimo il miele tiepido. Sbattere energicamente con la frusta fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Infornare in uno stampo da cake unto d'olio in forno già caldo a 180°C per una quarantina di minuti. Se fosse necessario, coprire con alluminio a metà cottura. Sformarlo ancora caldo e lasciarlo raffreddare, poi avvolgerlo in alluminio per 24 ore per gustarlo in tutto il suo splendore, di sapore e morbidezza.

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