Siamo al 27 e come ogni mese eccomi qua.
Stavolta l'argomento sono gli open sandwiches, ma cosa sono?
Semplice, fette di pane fresco, che può essere di segale, bianco, o di altre farine, dove puoi appoggiare qualunque cosa ti suggerisce la fantasia.
L'idea ha origini antiche, inglesi e francesi ma poi diffuse in tutto il nord Europa, quando il pane era usato come piatto e alle fine del pasto, inzuppato di cibo, veniva consumato o dato in pasto al cane di casa o conservato per i mendicanti.
Il sandwich aperto è tradizionale e molto comune nei paesi nordici dove viene consumato praticamente sempre. Colazione, pranzo, cena o come merenda. In Finlandia il panino si chiama voileipä, e in Estonia võileib, più o meno allo stesso modo, in Scandinavia ha diversi nomi (danese: smørrebrød, norvegese: smørbrød, svedese: smörgås o macka) che sostanzialmente significa "pane al burro" e, secondo dove sei, sormontato da formaggio, carne fredda, prosciutto, tacchino, gamberetti, salmone affumicato, caviale, uova sode, bacon, aringhe, filetti di pesce, paté di fegato, polpette di carne e completato da alcune erbe e verdure. Tutto sullo stesso pezzo di pane.
Il Club del 27 offre l'occasione per provare a prepararne qualcuno, giusto per vedere l'effetto che fa.
Ho scelto di farne due tipi, partendo dalle patate. L'unica mia variante, rispetto alla ricetta, è stato il pane. Non avendo avuto il tempo di farmelo ho scelto un filone tirolese, quello buonissimo dell'Esselunga, ai cereali, in sostituzione di quello di segale.
Patate, maionese di melanzane e bacon
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
burro salato q.b.
80 g bacon a fette
4 piccole patate novelle
2 o tre cucchiai di maionese di melanzane
una piccola manciata di cerfoglio, o aneto, o erba cipollina
pepe macinato al momento
per la maionese di melanzane:
1 piccola melanzana
1 spicchio d'aglio
un paio di foglie di basilico
poco olio e.v.
Lessate le patate con la buccia, lasciatele poi intiepidire e pelatele, quindi tagliatele a fettine sottili.
Tagliate a metà la melanzana, spennellatela d'olio sulla parte tagliata, punzecchiatela con un ago o una forchetta quindi mettetela in forno in una teglia foderata di carta forno, e cuocetela a 180° fino a quando sarà morbida. Una volta pronta toglietela dal forno, con l'aiuto di un cucchiaio prelevate la polpa e mettetela a sgocciolare in un colino per un quarto d'ora circa. Frullatela insieme a un piccolo spicchio d'aglio tritato e le foglie di basilico, montandola con l'olio come si fa per la maionese.
Trasferitela in un contenitore e tenete da parte.
Ora scaldate un padellino antiaderente e fate cuocere le fette di bacon fino a farle diventare belle croccanti.
Affettate il pane a fette possibilmente di uguale altezza. Imburratele totalmente con il burro salato, appoggiatevi sopra le fette di patata, sopra le patate fate un generoso strato di maionese di melanzane, completate con il bacon croccante e le erbe che avete scelto. Nel mio caso ho optato per l'erba cipollina. Date una bella macinata di pepe e voilà.
Patate, porro e limone
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
1 piccolo porro
burro salato q.b.
4 o 6 patate novelle
2 o 3 cucchiai di pesto
2 cucchiai scarsi di capperi sotto sale
poco olio e.v. d'oliva
le zeste di mezzo limone
pepe nero macinato al momento
Lessate le patate con la buccia, poi scolatele, pelatele e lasciatele raffreddare quindi tagliatele a fette sottili.
Dissalate i capperi.
Mondate il porro, tagliatelo a fettine in diagonale, sciacquatelo in acqua fredda e asciugatelo bene. Friggete in olio caldo finchè sarà croccante. Lasciate poi scolare il fritto su della carta assorbente.
Tagliate le fette di pane possibilmente della stessa altezza. Spalmatele in modo uniforme con il burro salato. Distribuite le patate a fette sul burro.
Distribuite il pesto e i capperi su ogni fetta, completate con il porro fritto e le zeste ricavate con un rigalimoni. Spolverate di pepe nero.
Non ho fatto il pesto, avendone di scorta nel freezer, ma data la esigua quantità che serve, va bene anche quello compro, basta che sia di buona qualità.
Bene, ce li siamo, non dico litigati, ma quasi...
più delicato quello col porro, più saporito quello col bacon, ma entrambi gustosi e stuzzicanti.
Una bella idea, e capita a fagiolo in tempo di mondiali di calcio. Basta prepararne un po' e poi un buon bicchiere di vino e una buona compagnia davanti alla tv, cercando di dimenticare che l'Italia stavolta non c'è.
A proposito, io tifo Islanda, e voi?
Stavolta l'argomento sono gli open sandwiches, ma cosa sono?
Semplice, fette di pane fresco, che può essere di segale, bianco, o di altre farine, dove puoi appoggiare qualunque cosa ti suggerisce la fantasia.
L'idea ha origini antiche, inglesi e francesi ma poi diffuse in tutto il nord Europa, quando il pane era usato come piatto e alle fine del pasto, inzuppato di cibo, veniva consumato o dato in pasto al cane di casa o conservato per i mendicanti.
Il sandwich aperto è tradizionale e molto comune nei paesi nordici dove viene consumato praticamente sempre. Colazione, pranzo, cena o come merenda. In Finlandia il panino si chiama voileipä, e in Estonia võileib, più o meno allo stesso modo, in Scandinavia ha diversi nomi (danese: smørrebrød, norvegese: smørbrød, svedese: smörgås o macka) che sostanzialmente significa "pane al burro" e, secondo dove sei, sormontato da formaggio, carne fredda, prosciutto, tacchino, gamberetti, salmone affumicato, caviale, uova sode, bacon, aringhe, filetti di pesce, paté di fegato, polpette di carne e completato da alcune erbe e verdure. Tutto sullo stesso pezzo di pane.
Il Club del 27 offre l'occasione per provare a prepararne qualcuno, giusto per vedere l'effetto che fa.
Ho scelto di farne due tipi, partendo dalle patate. L'unica mia variante, rispetto alla ricetta, è stato il pane. Non avendo avuto il tempo di farmelo ho scelto un filone tirolese, quello buonissimo dell'Esselunga, ai cereali, in sostituzione di quello di segale.
Patate, maionese di melanzane e bacon
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
burro salato q.b.
80 g bacon a fette
4 piccole patate novelle
2 o tre cucchiai di maionese di melanzane
una piccola manciata di cerfoglio, o aneto, o erba cipollina
pepe macinato al momento
per la maionese di melanzane:
1 piccola melanzana
1 spicchio d'aglio
un paio di foglie di basilico
poco olio e.v.
Lessate le patate con la buccia, lasciatele poi intiepidire e pelatele, quindi tagliatele a fettine sottili.
Tagliate a metà la melanzana, spennellatela d'olio sulla parte tagliata, punzecchiatela con un ago o una forchetta quindi mettetela in forno in una teglia foderata di carta forno, e cuocetela a 180° fino a quando sarà morbida. Una volta pronta toglietela dal forno, con l'aiuto di un cucchiaio prelevate la polpa e mettetela a sgocciolare in un colino per un quarto d'ora circa. Frullatela insieme a un piccolo spicchio d'aglio tritato e le foglie di basilico, montandola con l'olio come si fa per la maionese.
Trasferitela in un contenitore e tenete da parte.
Ora scaldate un padellino antiaderente e fate cuocere le fette di bacon fino a farle diventare belle croccanti.
Affettate il pane a fette possibilmente di uguale altezza. Imburratele totalmente con il burro salato, appoggiatevi sopra le fette di patata, sopra le patate fate un generoso strato di maionese di melanzane, completate con il bacon croccante e le erbe che avete scelto. Nel mio caso ho optato per l'erba cipollina. Date una bella macinata di pepe e voilà.
Patate, porro e limone
4 fette di pane di segale (io ai cereali)
1 piccolo porro
burro salato q.b.
4 o 6 patate novelle
2 o 3 cucchiai di pesto
2 cucchiai scarsi di capperi sotto sale
poco olio e.v. d'oliva
le zeste di mezzo limone
pepe nero macinato al momento
Lessate le patate con la buccia, poi scolatele, pelatele e lasciatele raffreddare quindi tagliatele a fette sottili.
Dissalate i capperi.
Mondate il porro, tagliatelo a fettine in diagonale, sciacquatelo in acqua fredda e asciugatelo bene. Friggete in olio caldo finchè sarà croccante. Lasciate poi scolare il fritto su della carta assorbente.
Tagliate le fette di pane possibilmente della stessa altezza. Spalmatele in modo uniforme con il burro salato. Distribuite le patate a fette sul burro.
Distribuite il pesto e i capperi su ogni fetta, completate con il porro fritto e le zeste ricavate con un rigalimoni. Spolverate di pepe nero.
Non ho fatto il pesto, avendone di scorta nel freezer, ma data la esigua quantità che serve, va bene anche quello compro, basta che sia di buona qualità.
Bene, ce li siamo, non dico litigati, ma quasi...
più delicato quello col porro, più saporito quello col bacon, ma entrambi gustosi e stuzzicanti.
Una bella idea, e capita a fagiolo in tempo di mondiali di calcio. Basta prepararne un po' e poi un buon bicchiere di vino e una buona compagnia davanti alla tv, cercando di dimenticare che l'Italia stavolta non c'è.
A proposito, io tifo Islanda, e voi?
quando leggo le tue ricette un po' mi viene fame e un po' la depressione mannaggia, ma come si faaaaa, la maionese di melanzana... devo studiare devo, molto di più!
RispondiEliminaquesti con le patate mi ispiravano di brutto brutto brutto, ma poi ha vinto la dieta!
RispondiEliminaA noi piacciono tantissimo, tu ne hai preparati due molto interessanti!
RispondiEliminaAnna Luisa
Due ottime proposte che non avevo calcolato . Quando vedo la frutta non riesco a trattenermi...un bacione!
RispondiEliminaTroppo buona la tua proposta e anche il pane mi sembra molto indovinato! Un abbraccio.
RispondiEliminaAvevo sottovalutato questi con le patate e invece devono essere deliziosi, mi hai fatto venire la voglia di provarli :)
RispondiEliminala tua eleganza non ha limiti e si vede anche in questi meravigliosi open sandwiches
RispondiEliminaQuesti con le patate devo assolutamente provarli appena ho un pizzico di tempo! Gnam!
RispondiEliminaHo fatto quello col porro ma mi ispirava molto anche quello con il bacon! Secondo me il tuo pane ai cereali valorizza meglio le patate rispetto a quello di segale. Belli belli
RispondiEliminaAnche questi mi piacerebbe provare, buonissimi!
RispondiEliminaQuesti con le patate devono essere davvero buoni!
RispondiEliminaMolto buoni entrambi il mio preferito è patate, porro e limone
RispondiEliminaquesti sono i prossimi che provo!
RispondiEliminaGiuliana per piacere dove vanno le patate nella seconda tartina? Sotto il pesto e sopra il burro?
RispondiEliminasì, scusa, non ho descritto il passaggio, lo faccio subito. Grazie per la segnalazione
Elimina:). Provate e approvate. Particolarmente apprezzate le zeste sui porri, un delizioso tocco fresco e profumato. Confesso, uno di avere usato un prosciutto alverniate anziché il bacon e poi di avere avuto qualche dubbio sul connubio pane più patate che invece funziona benissimo. Il sorso di vino bianco Riesling nel mio caso è essenziale! Ho abbondato in aglio e basilico...
EliminaCiò detto devo proprio osservare che non mi piace questa mania di non chiamare le cose con il loro nome. Va bene citare il titolo del libro ma queste sono tartine la parola italiana esiste e francamente open sandwich fa così provinciale che vuol fare il fighetto che non è che non se po’ sentì. Peggio di così c’è solo « expIrience »! E comunque esistono i traduttori al mondo con tanto di scuole e diplomi (vedi Trieste) approfittiamone per esprimere i concetti nella lingua che usiamo, creando le parole se del caso teniamola viva.