la mia zuppa di cavolfiore alla birra, pancetta e rosmarino per il Club del 27
Il tempo scorre inesorabile come sabbia fra le dita e in un attimo è di nuovo il 27.
Questo mese con Il Club del 27 esploriamo il libro di Tieghan Gerard, una food blogger molto nota, che si intitola Half Baked Harvest Cookbook.
Un libro davvero completo,ogni giorno ricette per pasti equilibrati, flessibili senza dimenticare il sapore.
Io ho scelto una zuppa di cavolfiore che mi ha attirato appena letta velocemente la ricetta. Sarà che qui i cavolfiori e le crucifere in genere piacciono sempre.
Zuppa di cavolfiore alla birra, pancetta e rosmarino
per 4 persone
4 fette di pancetta tesa, tagliata a fette spesse, tritata grossolanamente
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato
1,5 cucchiaino di paprika affumicata
1/2 cucchiaino di pepe di Cayenna
1 cipolla bionda, tritata
3 coste di sedano, tritati
2 tazze di brodo vegetale
1 piccolo cavolfiore bianco diviso in cimette
2 spicchi d'aglio tritati
2 cucchiai di timo fresco, o 1 cucchiaini di timo essiccato
un pizzico di peperoncino
1 lattina di burra chiara
1/2 tazza di latte intero
2 cucchiai di burro salato
1/2 tazza di formaggio grattugiato
sale, pepe
qualche rametto di timo per comletare.
In una padella rosolate la pancetta finchè è croccante, poi toglietela e mettete da parte in un piatto.
Nel grasso che avrà rilasciato aggiungete il rosmarino tritato, la paprika, il pepe di Cayenna, la cipolla e il sedano tritati e lasciate insaporire mescolando ogni tanto, per circa 5 minuti. Unite mezza tazza di brodo e continuate la cottura.
Nel frattempo mondate il cavolfiore e dividetelo in cimette, tagliatele a metà o più. Unitele a tutto il resto, insieme all'aglio, al timo, regolate di sale e di pepe. Aggiungete il resto del brodo e la birra e portate tutto a cottura, rabboccando con dell'altro brodo se si asciugasse troppo.
Una volta che il cavolfiore sarà cotto, passate tutto al minipimer.
Dovrete avere una crema abbastanza densa ma non troppo.
Rimettete tutto sul fuoco e riportate a ebollizione, aggiungete il latte e il burro. Cuocete ancora per rendere il tutto omogeneo.
Mettete la zuppa nelle ciotole e guarnite con la pancetta croccante, il formaggio grattugiato e qualche rametto di timo.
Servitela ben calda.
Dolmeh Bademjan (verdure ripiene) ricetta persiana
Il libro di questa settimana a Cook_my_Books è Salamati (La cucina persiana di Hamed) scritto da Hamed Allahyari. Profugo iraniano trasferitosi a Merlbourne che per anni, prima di aprire il suo ristorante, è stato personal chef cucinando nelle case.
Ci è sembrato bello raccontare proprio a Marzo, attraverso i piatti più tipici persiani, la festa di Nowruz, il capodanno che si festeggia durante l'equinozio di primavera in tutti i Paese che un tempo formarono l'Impero di Persia e nelle loro comunità sparse per il mondo. Un modo di conoscere meglio la cucina ritenuta la migliore al mondo, per ricchezza di ingredienti e inventiva.
E anche un modo sentito di esprimere vicinanza e rispetto a quanti in Iran protestano, a rischio della vita, contro il regime. A quelle donne così coraggiose e indomite, e a tutti quelli che lottano per la libertà dell'Iran.
Quindi con Cook_my_Books cerchiamo, attraverso questo libro, di dare un contributo a far conoscere una cultura ricca di bellezza, tradizioni e saperi nuovi e antichi.
Per me ho selezionato un paio di ricette molto interessanti. Inizio con queste meravigliose verdure ripiene.
"Dolmeh dice l'autore, è la parola che usiamo per qualsiasi cosa ripiena, e questa ricetta funziona con melanzane, peperoni, pomodori grandi e zucchine. Mia mamma di solito lo preparava con le melanzane perché tutti nella nostra famiglia sono grandi fan di questo grande ortaggio lucido, che è anche molto economico in Iran"
Dolmeh Bademjan (verdure ripiene)
per 4/6 persone
2 peperoni rossi, verdi o gialli
4 grossi pomodori abbastanza sodi
2 melanzane tagliate a metà nel senso della
lunghezza
2 zucchine tagliate a metà nel senso della
lunghezza
per il ripieno:
100 g di riso basmati a chicco lungo, ammollato in
acqua fredda per 30 minuti
100 g di piselli spezzati, ammollati in
acqua fredda per 30 minuti
250 ml di olio d'oliva
2 grandi cipolle bionde, a dadini
2 cucchiaini di curcuma macinata
2 cucchiaini di pepe nero macinato al momento
½ mazzetto di menta, foglie raccolte e tritate finemente
½ mazzetto di coriandolo (coriandolo), gambi e foglie
tritati finemente
½ mazzetto di prezzemolo, gambi e foglie
tritati finemente
1 cucchiaio di dragoncello essiccato
200 g di carne di agnello e manzo tritati (macinati)
125 ml di melassa di melograno
2 cucchiaini di sale
Per preparare il ripieno di verdure, scolate il riso e i piselli spezzati gialli dopo averli ammollati, quindi metteteli in una casseruola e coprite con 500 ml di acqua fredda. Portate a ebollizione e lasciate ridurre a fuoco lento. Cuocete per circa 15 minuti, fino a quando il riso e i piselli spezzati saranno molto morbidi.
Tagliate le calotte dei peperoni e dei pomodori, mettendole da parte. Eliminate semi e filamentdi dai peperoni, poi, usando un cucchiaio, rimuovete la maggior parte della polpa dalle verdure rimanenti, lasciando un bordo di 1 cm. e tritate finemente la polpa ricavata.
Scaldate 125 ml di olio d'oliva in una padella capiente a fuoco alto. Aggiungete la cipolla e fate stufare per circa 2 minuti fin quando inizia a dorarsi, quindi aggiungete la curcuma, il pepe e le erbe aromatiche e mescolate bene. Unite il trito di agnello e manzo insieme alla polpa tritata delle verdure tenuta da parte. Continuate a cuocere mescolando spesso, per circa 15 minuti, fino a quando il composto è asciutto Ora aggiungete il riso e i piselli spezzati e continuate a cuocere per altri 5 minuti, poi togliete dal fuoco e mescolate con la melassa di melograno e il sale fino a incorporarli completamente.
Distribuite uniformemente il composto tra le verdure
svuotate e rimettete la calotta sui peperoni e sui pomodori. Disponete
il dolmeh in una pentola, una teglia, capiente in un unico strato (usatene due se
necessario) poi versate 250 ml di acqua e il restante olio d'oliva tutto intorno nella teglia. Coprite e cuocete per 30 minuti a fuoco medio-basso, o fino a quando
le verdure sono morbide.
Potete cuocerle anche in forno se desiderate. Riscaldatelo a 200° statico, infornate la teglia e lasciate cuocere dai 30 ai 40 minuti, o finchè le verdure sono morbide.
Ceviche di branzino
Il libro di questa settimana, con Cook_my_books è The Little Citrus di Catherine Phipps, autrice di libri di cucina e giornalista occasionale. Dopo essersi lasciata alle spalle una carriera in giurisprudenza, ha deciso di seguire la sua passione per il mondo del cibo ed è finita accidentalmente a gestire un piccolo ristorante nei Caraibi. Poi è tornata nel Regno Unito e ha scritto per diverse riviste. E' spesso ospite in programmi radiofonici dedicati all'alimentazione.
Le ricette che ha messo nel libro raccontano molto dei suoi viaggi. Quella che ho scelto di fare è proprio relativa al suo periodo caraibico, quando per un po' si è dedicata alla ricerca del cibo peruviano che, dice, era diventato una vera ossessione per via di certi peperoncini...
Ceviche di branzino
per 4 persone
600 g di branzino fresco sfilettato
1 piccola cipolla rossa
2 arance
100 g di pomodorini piccadilly gialli
un ciuffo di coriandolo
un ciuffo di basilico
per il latte di tigre:
2,5 cm di zenzero fresco
1 spicchio d'aglio schiacciato
qualche gambo di coriandolo, pestato
100 ml di succo di lime
qualche rametto di timo, pestato
1/2 peperoncino rosso fresco, tritato finemente
sale
Silettate il branzino, mettetelo in freezer per una mezz'ora. Dopodichè toglietelo e ricavatene delle fette sottili con l'aiuto di un coltello affilato.
Pelate e affettate la cipolla rossa, mettetela a bagno in acqua con qualche cubetto di ghiaccio e un pizzico di sale. Lasciatela in ammollo per 5/10 minuti.
Pelate a vivo le arance e dividetele in spicchi, perfettamente puliti dalle membrane., raccogliendo il succo che colerà in una ciotolina, spremete con le mani anche il succo dalla buccia rimasta .
Tagliate in quarti i pomodorini gialli.
Preparate il latte di tigre. In una ciotola mettete lo zenzero pelato e tagliato a fettine sottili, lo spicchio d'aglio schiacciato, i gambi di coriandolo pestati grossolanamente, il succo di lime, il peperoncino e il timo, unite anche il succo d'arancia raccolto. Mescolate e lasciate in infusione per 10/15 minuti, poi filtrate tutto.
Disponete le fette sottili di branzino su un piatto, salatele leggermente e poi bagnatelo con il latte di tigre. Lasciatelo macerare per altri 5 minuti, poi cospargetelo con gli spicchi di arancia pelati a vivo, i quarti di pomodorini gialli, la cipolla rossa, poco peperoncino, un pizzico di coriandolo e basilico tritati. Se preferite, condite con un sottile filo d'olio.
Servitelo con un ottimo vino bianco e un poco di latte di tigre a parte.




