scrambled eggs (uova strapazzate) ai funghi, pecorino e pomodorini confit
La mia seconda ricetta per Cook_my_Books di questa settimana, tratta dal libro Egg Shop
può sembrare banale, in fondo si tratta di semplici uova strapazzate, ma non è affatto così.
La differenza in questo caso la fanno i pomodorini confit, preparati diversamente dal modo che conosciamo, che regalano freschezza e un sapore tale per cui non vorresti smettere di mangiarne.
I funghi e la sapidità del pecorino sono la spinta in più che regala a questo piatto consueto e apparentemente semplice, una allure quasi raffinata ed elegante. Un vero piatto gourmet, provare per credere!
Scrambled eggs, o uova strapazzate, ai funghi, pecorino e pomodori confit
per 2 persone
per i pomodorini confit
600 g di pomodorini datterini, dimezzati
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro
2 cucchiaini di zucchero di canna scuro
2 cucchiaini rasi di sale fino
2 cucchiaini di pepe nero appena macinato
1 cucchiaino di peperoncino secco (facoltativo)
1 cucchiaino di origano secco
4 spicchi d'aglio pelati e schiacciati
4 rametti di timo fresco
250 gr di olio e.v. d'oliva
60 g di aceto di vino rosso
per i funghi:
120 g di funghi cremini champignon tagliati in quarti
100 g di funghi cardoncelli o pioppini, tritati grossolanamente
1 rametto di rosmarino
1 pizzico di sale e di pepe
poco olio e.v.d'oliva
per le uova strapazzate:
4/6 uova, dipende dall'appetito
3 o 4 cucchiai di panna liquida fresca
2 rametti di dragoncello, foglie tritate (in alternativa un cucchiaino di quello secco)
2 cucchiai di prezzemolo tritato più quello per guarnire
poco olio e.v.
un pizzico di sale e una macinata di pepe nero
60 g di pecorino grattugiato, per completare
Per prima cosa preparate i pomodorini confit. Con queste dosi ve ne avanzeranno un po' ma poco male perchè potrete utilizzarli per qualsiasi cosa, sulle bruschette, in un piatto di pasta veloce, o con la mozzarella o gli affettati. E comunque si conservano fino a 10 giorni, in frigo ben sigillati in un contenitore.
In una ciotola di vetro, o resistente al calore, mettete i pomodorini lavati, asciugati e dimezzati. Unite gli zuccheri, il sale, il pepe nero, il peperoncino se vi piace, l'origano, l'aglio e il timo. Date una mescolata, coprite la ciotola e lasciatela a temperatura ambiente per un'ora circa.
Trascorso il tempo scaldate l'olio in un tegamino a fuoco medio, portandolo a 180°
Passaggio delicato e quindi, se l'avete, usate il termometro perchè se l'olio non è caldo abbastanza i sapori non si svilupperanno bene, e se è troppo caldo può essere pericoloso e andrà maneggiato con prudenza.
Versate l'olio caldo nella ciotola dei pomodorini, aggiungete l'aceto e mescolate bene. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi conservateli in frigorifero se non li usate subito.
In un'altra padella scaldate un filo d'olio poi unite i funghi, conditeli con sale e pepe e lasciateli stufare qualche minuto a fuoco medio finchè iniziano ad essere morbidi, aggiungete il rametto di rosmarino. Mescolate e unite 200/300 grammi di pomodorini con qualche cucchiaiata del loro liquido. Continuate la cottura per altri cinque minuti, poi togliete dal fuoco, lasciate intiepidire, eliminate il rosmarino e aggiungete il prezzenolo tritato e il dragoncello.
Ora strapazzate le uova, metodo Egg Shop.
Sbattetele delicatamente in una terrina e aggiungete la panna, salate leggermente e date una macinata di pepe..
Riscaldate una piccola padella antiaderente a fuoco medio. Ungetela con un filo d'olio avendo cura che il fondo sia ben ricoperto.
Dividete il composto in due parti se volete monoporzioni, oppure,
se optate per un solo grande piatto da portata, adeguate la misura della padella.
Quando la padella è calda, versate le uova, lasciatele cuocere così per 20 secondi in modo che inizino a solidificare. Poi, con una spatola resistente al calore, iniziate a tirare le uova attraverso la padella con un movimento cha vada dalla parta anteriore verso la parte posteriore, inclinando la padella in avanti con un angolo di 45° in modo che le uova ancora liquide vadano a riempire il lato che avete liberato. Ora, mantenendo la spatola verticale, portate il lato sinistro verso il centro e fate altrettanto col lato destro agitando delicatamente la padella per consentire alle uova liquide di scorrere verso il centro e riempire eventuali vuoti.
Dovrà risultare una sorta di firttata con molte pieghe
Trasferite sul piatto non appena le uova finiscono di rapprendersi, guarnite con i funghi e i pomodorini tenuti da parte e completate con un po' di prezzemolo tritato e col pecorino grattugiato in quantità a piacere.
Accompagnate queste uova così golose con un buon bicchiere di vino bianco e fette di pane.
Quei pomodorini! Come le ciliegie. irresistibili!
Pesce fuor d'acqua -sandwich di salmone e uova in salamoia
O meglio Fish Out Water, così chiamano questa ricetta Nick Korbee e Sarah Schneider, titolari di Egg Shop, l'amato ritrovo di brunch e cocktail a tutte le ore di New York City.
Infatti, questa settimana che precede la Pasqua, in cui la tradizione le vede protagoniste, con Cook_my_Books parliamo proprio di uova.
Il libro è Egg Shop, con oltre 100 ricette dei cibi e delle bevande più richiesti nel locale.
Benché io abbia con le uova un rapporto un po' problematico confesso che, sfogliando il libro, guardando foto acccattivanti e leggendo ricette, mi sono accorta di parecchie cose interessanti a cominciare da quella che condivido oggi.
Un sandwich di ispirazione nordica, ben bilanciato con elementi salati e aspri e pesce affumicato, accompagnato da uova in salamoia e da pane di segale con i semi, che lo rendono raffinato e fresco.
Ammetto che le uova in salamoia sono state una vera scoperta (vi consiglio di farne almeno 6 per volta) e il sandwich davvero goloso.
Le quantità sono per un panino, per cui regolatevi in base a quanti desiderate farne.
Pesce fuor d'acqua
la dose per 1 panino.
2 fette di pane alla segale con i semi, tostate
qualche fetta di salmone affumicato, circa 60 g
1 cetriolo, lavato e affettato a rondelle con la buccia
1 uovo in salamoia, a rondelle
q.b. di senape ai capperi
aneto fresco per completare
Per le cipolle in salamoia:
2 cipolle rosse affettate, in stagione meglio di Tropea
250 ml di acqua
10 g di sale
50 g di zucchero
1 foglia di alloro
qualche bacca di pepe nero
100 ml di aceto bianco
per le uova in salamoia:
6 uova sode, sbucciate
2 tazze abbondanti di salamoia di cipolle rosse sotto aceto (vedi ricetta sopra)
2 spicchi d'aglio schiacciati
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 rametti di aneto fresco
1 foglia di alloro
2 o bacca di ginepro
un cucchiaino di semi di senape
per la senape ai capperi:
1 cucchiaino colmo di capperi sotto sale, dissalati
2 cucchiai di senape
Prima preparate le cipolle in salamoia. Mettete le cipolle tagliate a rondelle sottili in un barattolo di vetro che le contenga bene. Scaldate l'acqua e aggiungete il sale, lo zucchero e mescolate per far sciogliere bene tutto. Togliete dal fuoco e unite l'aceto, le bacche di pepe e la foglia di alloro. Mescolate e poi versate, ancora caldo, sulle cipolle . Chiudete il barattolo e lasciatelo in frigo almeno un paio di giorni.
Trascorso il tempo, preparate la salamoia per le uova. Raccogliete il liquido delle cipolle, trasferitelo in un contenitore (le cipolle saranno ottime poi per accompagnare arrosti, affettati, formaggi) quindi unite tutti gli altri ingredienti.
Rassodate le uova, raffreddatele in acqua corrente fredda ed eliminate i gusci cercando di non rovinare troppo le uova. Immergetele nella salamoia preparata facendo in modo che siano ben coperte. Sigillate il contenitore e conservate in frigo per almeno 24 ore. Se ce le lasciate anche un po' di più è meglio. Si conservano comunque per 10 giorni.
Quando volete preparare l sandwich, preparate anche la senape ai capperi. Dissalateli bene poi tritateli finissimamente e mescolate il trito alla senape.
Tostate le fette di pane. Spalmatele con la senape ai capperi, appoggiate uno strato di rondelle di cetrioli, poi le rondelle di uova in salamoia, e infine il salmone. Completate con rametti di aneto e assaggiate!
Una vera goduria!
Sembra laborioso ma non lo è, potete anche fare qualche tempo prima le varie preparazioni, più riposano e più prendono sapore.
Dico la verità, se ne avessi preparato una dose doppia, l'avrei finita volentieri. Una ricetta che vi consiglio caldamente di provare.





