Arroz de pollo, peras y panceta - Paella di pollo, pere e pancetta
Tocca a me chiudere la settimana di Cook_my_Books dedicata a libro monografico sulla Paella di Omar Allibhoy.
E lo faccio in bellezza con una ricetta veramente intrigante, dove la dolcezza della pera ingentilisce il sapore forte e deciso della pancetta affumicata, in un equilibrio di sapori che mi ha davvero sorpreso.
Arroz de pollo, peras y panceta - Paella di pollo, pere e pancetta
per 3/4 persone
3 o 4 cosce di pollo, non troppo grosse, con la pelle
100 g di pancetta affumicata
330 g di riso Bomba, o riso per paella
2 spicchi d'aglio tritati finemente
1 l. di brodo di pollo (preferibilmente non di dado)
90 ml di olio e.v. d'oliva
0,3 g di zafferano
1 pomodoro grattugiato
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaino colmo di paprika dolce affumicata
sale e pepe
per le pere:
2 o 3 pere Williams mature ma sode
3 cucchiai colmi di zucchero semolato
una grossa noce di burro
Per prima cosa preparate le pere. Sbucciatele e tagliatele a metà. Sciogliete il burro in una padella antiaderente a fuoco medio, fatele friggere per tre minuti da ogni lato poi spolverizzatele con lo zucchero e continuate la cottura a fuoco vivace per qualche minuto, rigirandole delicatamente ogni tanto finchè non assumono un bel colore dorato e caramellato. Tenete da parte.
Grattugiate il pomodoro con la grattugia a fori larghi, direttamente in un piatto. Scaldate il brodo e tenetelo sempre a fuoco basso, in modo che resti in leggera ebollizione, unite lo zafferano e fatelo sciogliere bene nel brodo.
Nella paellera scaldate l'olio, aggiungete le cosce di pollo e fatele dorare da tutti i lati, aggiungete la pancetta affumicata a cubetti e continuate a soffriggere per altri cinque minuti circa, finchè tutto sarà ben rosolato. Aggiungete l'aglio tritato e la paprika affumicata e subito dopo la polpa di pomodoro ricavata. Lasciate insaporire e amalgamare il tutto col pomodoro, poi unite il riso e mescolate, assicurandovi che assorba il condimento.
Aggiungete il brodo tutto insieme e mescolate un paio di minuti per distribuire uniformemente il riso. Regolate di sale e di pepe. Cuocete a fuoco vivo per 10 minuti, poi aggiungete il rametto di rosmarino, le pere e continuate a fuoco medio basso per gli ultimi 9 o 10 minuti di cottura. Senza mescolare.
Lasciate riposare la paella fuori dal fuoco per 5 minuti buoni, poi eliminate il rametto di rosmarino e portatela in tavola.
Arroz de Codorniz e almendras - Paella con quaglie e mandorle
Questa settimana Paella come se piovesse sulla pagina di Cook_my_Books! Sul libro monografico di Omar Allibhoy troverete Paellas per tutti i gusti, fra tradizione e innovazione.
Io ho scelta questa, un po' insolita e che appunto per questo mi ha incuriosito molto.
Credetemi, non è avanzato nemmeno un granello di riso!
Arroz de Codorniz e almendras - Paella con quaglie, mandorle e peperoni
per 4 persone
440 g di riso Bomba o altro riso per Paella
2 quaglie
1 peperone rosso dolce
50 g di mandorle pelate
1,5 l di brodo di pollo
0,4 g di zafferano
3 spicchi d'aglio grattugiati
1 cucchiaino colmo di paprika affumicata
2 pomodori tondi, medi
1 cucchiaio di timo secco
160 ml di olio d'oliva
175 ml di vino bianco secco di buona qualità
sale, pepe
Scaldate il brodo di pollo in una casseruola, aggiungete lo zafferano e fatelo sciogliere bene. Tenete in caldo. In un piatto, grattugiate i pomodori con la grattugia a fori larghi. Eliminate la buccia che vi sarà rimasta e tenete la polpa da parte.
Lavate il peperone, tagliatelo a strisce non troppo strette, eliminando semi e filamenti.
Fiammeggiate le quaglie, evisceratele e tagliatele a metà, eliminate parte delle ali. Lavatele, asciugatele e conditele massaggiandole con sale e pepe.
Scaldate l'olio nella paellera, rosolate le quaglie da tutti i lati finchè sono ben dorate, unite le mandorle e i peperoni a strisce e continuate a friggere per un altro minuto, poi unite l'aglio grattugiato, la paprika affumicata e la polpa di pomodoro. Continuate la cottura per altri 5 minuti buoni, mescolando ogni tanto.
Ora unite il riso, mescolate un paio di minuti in modo che assorba il condimento. Sfumate con il vino, raschiando il fondo della paellera. Bagnate con il brodo bollente e mescolate di nuovo per distribuire uniformemente il riso.
Regolate di sale e di pepe. Cuocete a fuoco alto per 10 minuti, poi abbassate la fiamma e continuate la cottura per altri 9 o 10 minuti, senza più mescolare, dovesse asciugarsi troppo senza arrivare a cottura, rabboccate poco poco col brodo.
Una volta pronto, togliete dal fuoco e lasciate riposare per circa 5 minuti prima di servire. Guarnite con un rametto e di rosmarino e poi in tavolta! E buen provecho!
Clafoutis di prugne e pepe nero
La mia seconda ricetta tratta dal libro A Generous Meal, sfogliato con Cook_my_Books questa settimana, è un dolce, un clafoutis. Un dolce dalle origini francesi lontanissime, molto popolare, ormai diffuso ovunque.
La nostra autrice, Christine Anne Flinn ne propone una versione con le prugne e ci aggiunge il suo tocco particolare, il pepe nero.
Clafoutis di prugne e pepe nero
450 g di prugne rosse, mature ma sode
30/35 ml di vino rosso secco di buona qualità
60 g di zucchero a velo, più quello per spolverare
5 uova grandi
60 ml di panna liquida fresca
30 g di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
Lavate e asciugate le prugne, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo.
Mettetele in una ciotola, aggiungete il vino, metà dello zucchero, 5 o 6 macinate grosse di pepe nero. Mescolate e lasciare marinare per una ventina di minuti, mescolando un paio di volte.
Scaldate il forno a 220°
Ungete una pirofila, che possa anche andare in tavola, che abbia misure 33x22 circa.
Mettete le uova, la panna, il resto dello zucchero, la farina, il sale, la vaniglia nel bicchiere del frullatore e azionatelo ad alta velocità. Continuate finchè la crema è perfettamente liscia.
Versatene un velo nella teglia, mettetela in forno per un minuto o poco più, in modo che inizi a tirare.
Poi toglietela e disponete le prugne con la parte tagliata verso l'alto.
Conservate il liquido di macerazione,
Versate il resto della pastella sulle prugne e rimettete la pirofila in forno e fate cuocere per circa 18/20 minuti fiunchè il dolce sarà gonfio e dorato.
Spolverate con dello zucchero a velo e date una spruzzata con il liquido di macerazione.
Servite subito, caldo.
Un dolce che si fa in un attimo, di una cremosità densa e vellutata, con la frutta che rilascia tutto il suo sapore e il pepe che sprigiona la sua essenza, lasciandola perdurare a lungo.
Veramente notevole.Provate.





