martedì 21 luglio 2020

MTChallenge - Taste the World, i Gullah Geechee e il Red Rice della prova creativa

Confesso che prima d'ora  anch'io nulla sapevo dell' esistenza della popolazione Gullah Geechee e della loro cultura,  e ringrazio MTChallenge e Alessandra per aver sottolineato che il mondo, in tempo di globalizzazione, è dietro l'angolo  e non si può restare ancorati solamente  alla carbonara di mamma o alla parmigiana di nonna, alla nostra cucina tradizionale senza immaginare che là fuori c'è tantissimo  da conoscere in fatto di cibo. 
Un cibo che  è parte del patrimonio culturale delle società umane, determinato dalle componenti geografiche, ambientali, economiche e storiche.  Di fatto, il cibo connota popoli e culture e,  ancor più della parola,  ha sempre mediato fra le diversità, aprendo a ogni tipo di invenzione e contaminazione.
Ecco il perchè del progetto di MTChallenge : La conoscenza del cibo, della storia  e delle tradizioni  delle minoranze del mondo. Un progetto davvero ambizioso, interessante e coinvolgente  e  io sono felice di farne parte.

Per questo parliamo dei Gullah Geechee, i discendenti degli schiavi,   tuttora una comunità molto viva  la cui  cultura è stata costruita sulle radici africane e si è sviluppata attraverso  la barbarie  della schiavitù. Una cultura arrivata fino ai giorni nostri grazie alla resilienza di quelle persone che hanno  saputo sopportare e superare ogni difficoltà in quella situazione.
Per conoscere  dettagliatamente la loro storia vi rimando al bellissimo VIDEO e al POST di Alessandra.

Le ricette Gullah sono state tramandate per secoli e riflettono la memoria storica collettiva con piatti deliziosi, preservati nella ricca tradizione culinaria del South Carolina. Il più rappresentativo è il Red Rice, e lo potete vedere nel mio POST PRECEDENTE relativo alla prova tecnica. Ora però è il momento della prova creativa e io ho scelto di fare qualcosa di molto basico, pensando alla semplicità della ricetta di partenza.

Red Rice, piattoni e  maiale fritto

per 4 persone

230 g di riso Basmati
430 ml di brodo di pollo o acqua
180 gr di passata di pomodoro
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di pepe nero
1 piccola cipolla rossa Tropea
300 g di piattoni
700 g di costine di maiale
100/120 g di farina 00
1 cucchiaino di aglio in polvere
2 cucchiaini di cipolla in polvere
2 cucchiaini di paprica dolce
1 cucchiaino di timo secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe nero di mulinello
qualche rametto di timo fresco
poco olio e.v. d'oliva
una noce  abbondante di burro
q.b. di olio di semi di arachide per la frittura

Mettete il riso in un colino e lasciatelo per qualche minuto sotto l'acqua fredda in modo che perda un poco del suo amido, poi lasciatelo scolare.
Mondate, tagliate a pezzi i piattoni, lavateli e asciugateli grossolanamente.
Tritate finemente la cipolla.
In una casseruola fondete il burro insieme all'olio, lasciate che scurisca leggermente poi aggiungete la cipolla tritata, lasciate rosolare a fuoco dolce finchè inizia ad appassire quindi unite il riso e lasciatelo insaporire mescolando continuamente finchè diventa traslucido, a questo punto unite i piattoni e mescolate, lasciate cuocere un paio di minuti poi aggiungete la passata di pomodoro, il cucchiaino di sale, quello di zucchero e il pepe,  un paio di rametti di timo fresco e  continuate mescolando per qualche istante poi aggiungete il brodo di pollo (o l'acqua) caldo.
Coprite col coperchio e abbassate la fiamma ;  mescolate di tanto in tanto, controllando che il riso assorba bene il liquido.
Mentre il riso cuoce, in una ciotola mescolate la farina con aglio, cipolla, paprica, timo secco, sale e pepe quindi unite le costine di maiale e infarinatele bene.
Friggetele in olio profondo, dentro a un piccolo pentolino, per alcuni minuti, finchè sono cotte e ben dorate. Cuocetene due o tre per volta per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Scegliete possibilmente  quelle meno grosse, in modo che cuociano bene allo stesso tempo

prelevatele man mano e posatele su un piatto foderato di carta cucina in modo che possano rilasciare l'unto in eccesso.
Lasciatele intiepidire poi spolpatene un paio di quelle più "cicciose" e mettete la carne ricavata insieme al riso e tenete le altre in caldo.

Quando il riso sarà cotto e il liquido completamente assorbito  ( a me ci sono voluti 15 -16 minuti) spegnete il fuoco e mettete un canovaccio pulito fra pentola e coperchio, lasciate  riposare il riso per 5 minuti.


Dopodiché sgranatelo un poco e trasferitelo in una capiente ciotola, aggiungete le costine fritte tenute da parte,  completate con qualche rametto di timo fresco  e servite.


To pay homage to Gullah Geechee culinary culture, in MTChallenge creative test about iconic red rice I choose something very basic, inspired by the fragrant simplicity of the classic recipe: I enrich it with snowpeas (I wanted okra but couldn’t find it where I live) and with pork ribs fried in Gullah-spiced flour.

Red Rice, snowpeas and fried pork
Serves 4
230 g long grain rice, here Basmati
430 ml chicken broth
180 g tomato sauce
1 teaspoon salt
1 teaspoon of sugar
1/2 teaspoon black pepper
1 small red onion
300 g snowpeas

little extra virgin olive oil
a generous nut of butter

700 g pork ribs
100/120 g all pourpose flour
1 teaspoon garlic powder
2 teaspoons onion powder
2 teaspoons sweet paprika
1 teaspoon dry thyme
1 teaspoon salt
1 teaspoon black pepper
a few sprigs of fresh thyme
peanut oil for frying

 

Leave the rice in a colander under running cold water for a few minutes to lose starch, then drain it. Cut snowpeas into pieces, wash and dry them roughly. Finely chop the onion.

In a saucepan melt the butter together with the oil and, when golden brown, add the onion and cook on a low heat until it starts to brown; add the rice and stir constantly until it becomes translucent;  add snowpeas and cook for a couple of minutes.

Add the tomato sauce, salt, sugar and ground pepper, a couple of sprigs of fresh thyme and stir, then add the hot chicken broth. Cover with the lid and lower the heat; stir occasionally, checking that the rice absorbs the liquid well.

While rice is cooking, in a bowl mix flour with garlic, onion, paprika, dried thyme, salt and ground pepper, then add the pork ribs and flour them well.

Fry them in deep hot oil, in a small saucepan, for a few minutes, until they are cooked and golden brown. Cook two or three at a time, possibly of the same size, so as not to lower the oil temperature too much and have them ready at the same time.

Once cooked place them on paper  towel to release the excess oil. Cut the meat of the twofleshiest ones to bits an mix them with rice; keep warm remaining pork chops..

When rice is ready and its liquid completely absorbed (it tooks 15-16 minutes) turn off the heat, put a clean towel between the pot and the lid and let the rice rest for 5 minutes.

Stir with a fork to separate rice grains, transfer it to a large bowl, add the fried ribs, decorate with a few sprigs of fresh thyme and serve.

 

 


6 commenti:

  1. Sarà una ricetta basica, ma carissima Giuli è di un acquolina infinita di fronte a questo piatto non resisterei

    RispondiElimina
  2. Mi piace tantissimo questa versione con le costine di maiale, infarinate insieme agli aromi. Una ricetta di stile, come tutte quelle che escono dalle tue manine d'oro!

    RispondiElimina
  3. Molto bello e sicuramente molto buono

    RispondiElimina
  4. Oddio! Le costine fritte!!! C'è nulla di più goloso?

    RispondiElimina
  5. come dico sempre, semplicità a casa mia fa rima con difficoltà. Perché i piatti "semplici" non perdonano. Quindi, affrontare una sfida da questo punto di vista implica comunque un bagaglio di tecnica, di esperienza, di gusto che tu possiedi ad abundantiam (ora ti sto vedendo come una di quelle dee della fertilità, con la cornucopia che trasuda di ricette della Giuli :)- quasi quasi chiedo a Mai ... insomma, a farla breve: ricetta "vera", che riporta questo riso nel suo habitat naturale e lo arricchisce di note gustose e succulente. Brava!

    RispondiElimina