venerdì 1 settembre 2017

bavarese di zabaione al moscato e fichi



 
E siamo arrivati a settembre. Non ne sono contenta, la discesa verso l'inverno è iniziata e questa transizione non è il massimo, come ormai ho detto, ridetto e stradetto, quando arriva questo periodo faccio fatica anche solo a pensare al freddo e al buio che arriveranno.  Non sono pronta, non sono  mai pronta, non voglio essere pronta. Già le giornate si sono accorciate, alle otto di sera è quasi buio ed è ancora l'ora legale... l'esate sarà anche caldissima, o addirittura bollente come questa, ma la preferirò sempre e comunque. Quest'anno poi, non so se sono io che la vivo in questo modo,  ma mi è sembrata molto più corta del solito visto che all'inizio, in queste lande,  non ha fatto altro che piovere per oltre un mese,  senza contare che  quell'unica settimana  al  mare  è passata  talmente in fretta  che quasi non mi sono nemmeno resa conto di essere in  vacanza.
In pratica nessun vero stacco dal lavoro e dagli impegni e l'inverno dietro l'angolo, c'è di che essere quantomeno dell'umore storto. Ma non ci posso fare niente, devo per forza adeguarmi.  Posso solo consolarmi con un dolce che inaugura la stagione dei fichi.

Il Calendario del Cibo Italiano dedica la giornata a questo saporito e dolcissimo falso frutto. 
Sì, perchè quello che comunemente  riteniamo sia  il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera,   all'interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi. Lo sapevate?

In ogni caso il mio contributo alla giornata dedicata ai fichi è una semplice e banale  bavarese (tanto per cambiare)  senza inserti, senza basi, senza nulla di più. Così, spartana  e antica ma dolce, morbida  e consolatoria.


Bavarese di zabaione al Moscato,   fichi e gelée di Moscato



Per chi si è eventualmente salvata la ricetta, prima di mettervi all'opera, leggete la spiega in fondo. Ho cambiato il procedimento!!!!-




3 tuorli
150 ml Moscato d'Asti
12 g  gelatina in fogli
300 g fichi 
70 g zucchero
250 ml panna liquida fresca
poco succo di limone

per la gelée:
150 ml Moscato d'Asti
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro
2 g gelatina in fogli


per completare:
fichi, ribes a piacere



Togliete la pelle ai fichi,  (verdi o neri non ha importanza, ma bene che siano dolci)  e frullateli a crema insieme a un poco di limone in modo che non si ossidi. Trasferitela in un pentolino, aggiungete metà dello zucchero e cuocetela qualche minuto finchè si addensa leggermente, togliete dal fuoco e fate completamente raffreddare.
Mettete ad ammollare i fogli di  gelatina in acqua fredda.
Direttamente in un pentolino, montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete il Moscato e mettete su fuoco dolce diretto,  continuando a montare lo zabaione con le fruste elettriche finchè sarà gonfio e spumoso, unite i fogli di gelatina ammollata e ben strizzata e fate sciogliere completamente. Inizialmente farà un po' di spuma, è normale dato che il vino è frizzante, ma cuocendo si perderà.
Trasferite lo zabaione in una ciotola, mettetela a bagno in acqua fredda e  ghiaccio  e continuate a montare con le fruste elettriche fino a quando si è  raffreddato e stabilizzato.
Togliete la ciotola dal bagno,  unite la composta  di fichi tenuta da parte e mescolate bene. 
Semimontate la panna e incoporatela al composto di zabaione e fichi mescolando con pazienza dall'alto verso il basso per non smontare la massa.
Dovrete ottenere una crema densa e omogenea.
Versatela nello stampo prescelto, oppure in stampini individuali e mettete in freezer.

Un'ora prima di servire la bavarese, toglietela dal freezer, sformatela su un piatto da portata e lasciatela scongelare in frigorifero. Nel frattempo preparate la gelée di Moscato.

In un pentolino portate a ebollizione il vino insieme allo zucchero e fatelo ridurre della metà, nel frattempo mettete a bagno il foglio di gelatina e quando è ammollato aggiungetelo alla riduzione di Moscato e fatelo sciogliere bene.
Lasciate che si raffreddi completamente, poi trasferitelo in un biberon da pasticceria, e disegnate dei ghirigori sulla bavarese ancora congelata. La differenza di temperatura rassoderà la gelée all'istante.
Completate la decorazione con fichi freschi e ribes, o altro a piacere.



Davvero semplice  e di veloce esecuzione e molto, molto buona.





 AGGIORNAMENTO:

Vi  devo spiegare una cosa.

Dopo la foto per il Calendario, ho rimesso subito  la bavarese in freezer pensando di assaggiarla il giorno dopo. Così la mattina, tutta contenta, l'ho spostata in frigorifero a scongelare. Mal me ne incolse. La bavarese  non tiene, si trasforma pian piano in una crema da mangiare in coppetta,  buona eh? Però   va bene che è un dolce al cucchiaio, ma  un minimo di forma la deve avere altrimenti è altro. 
Panico, che succede? Ho sempre seguito la stessa procedura e non è mai successo niente del genere. Ho ripercorso mentalmente tutte le fasi della preparazione e non capivo l'errore.  Alla fine il dubbio mi è venuto sui fichi , vuoi vedere che al pari di ananas e kiwi, non fanno rassodare? 
Ed è proprio così e io,  torda,  lo ignoravo.

Qundi  vanno leggermente cotti prima del loro uso, come si fa per ananas e kiwi. Mi spiace essere   essere incorsa in un errore come questo perchè da  sempre  cerco  di dare ricette  affidabili e sicure, e questo sbaglio  mi dispiace parecchio.  Spero che chi si è salvato la ricetta torni a leggere e non mi ci mandi....
 




Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri quando maturo. Viene detta siconio ed è di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all'interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/fico.html
Copyright © Alimentipedia.it
Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri quando maturo. Viene detta siconio ed è di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all'interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/fico.html
Copyright © Alimentipedia.it
Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri quando maturo. Viene detta siconio ed è di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all'interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/fico.html
Copyright © Alimentipedia.it

8 commenti:

  1. La presentazione di questa torta è meravigliosa (ora cercherò quello stampo!), deduco che pure il sapore lo sia ;)
    Complimenti
    Michela

    RispondiElimina
  2. Che eleganza!
    Sarà sicuramente buonissima.
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  3. Bella elegante e golosa, sicuramente facile da fare ma non è affatto banale, lo stampo poi è talmente scenografico ed accoglie quel gioco con molta eleganza
    Grazie

    RispondiElimina
  4. Qualcosa non deve aver funzionato...e mi è sparito il messaggio senza dir nulla....
    Riscrivo...

    Mi stupisce sentire definire questa meraviglia, spartana e banale, a me sembra davvero molto elegante...io amo la semplicità e anche alla follia i fichi!!!

    Invece odio settembre, significa dire addio all'estate, alla tranquillità per lasciarsi travolgere dalla nostra vita....bleeee....per quanto ami l'inverno e il freddo questo è un periodo che mi mette un sacco di tristezza....

    Un abbraccio
    monica

    RispondiElimina
  5. Che spettacolo!!!! Al via le repliche.... :-)))

    RispondiElimina
  6. Ecco, adesso però fermati un attimino che io devo scegliere e tu mi distrai. Ma cosa non è questa bavarese? Che già lo stampo è perfetto, poi tu va cosa ci metti dentro!

    RispondiElimina
  7. Pensa che invece per me il I settembre funziona meglio che il primo gennaio... è la mia ripartenza, anche in cucina. E ricomincio da qui, guarda. Ieri ho comprato 4 fichi turchi (che mi han fatto bestemmiare come un turco, alla cassa del supermercato) ed hanno passato l'esame. E ora mio marito è in crisi di astinenza. Solo che voglio uno stampo uguale al tuo... sennò non viene sufficientemente spartana :)

    RispondiElimina
  8. Questa è un po' che la guardo... e sospiro... tu non trovi lo scorfano e io non trovo i fichi...

    RispondiElimina