lunedì 8 agosto 2016

Fichi caramellati

Sabrina Gasparri del blog  Les Madeleines di Proust aprirà la settimana delle conserve per il Calendario del Cibo Italiano  iniziativa della  Associazione Italiana Food Blogger
 

Sarà sicuramente una settimana scoppiettante di ricette e di golosità da preparare per ritrovare, l'inverno prossimo, tutto il sapore e il colore dell'estate.

 Io contribuisco con una ricetta che ormai è irrinunciabile, anno dopo anno. I fichi caramellati.

 Il fico fresco non è un frutto che amo particolarmente, ma ogni tanto, quando li vedo belli sodi e freschi, cedo alla tentazione di comprarne qualcuno.
Di solito aspetto i fichi della pianta che abbiamo in Friuli per mettermi a fare conserve, ma ormai lei poverina non me ne regala abbastanza, perciò quando comincia la stagione mi porto avanti con quelli che trovo dal mio solito fruttivendolo che, essendo pugliese, ha sempre i fichi della sua zona, piccoli e dolcissimi, perfetti per farli caramellati. 
Li adoro fatti così!  Mi piacciono sia con lo squaquerone che col gelato, o con la panna e anche da soli a dire il vero..
questi sono gli ultimi rimasti i della produzione 2015:





Mio padre ne andava matto, e in Friuli ne avevamo una bellissima pianta di quelli neri, nell'orto, in un angolo a ridosso di un muro a secco. Lui la curava e accudiva con particolare amore, e il fico lo ricompensava con una generosa messe di frutti, ogni anno.  Ce n'era sempre per noi, per i parenti e per gli amici, per gli uccellini e per gli insetti...
Poi sono invecchiati tutti e due. Mio padre non c'è più, e il fico nemmeno,   se ne è andato più o meno con lui, come se capisse, se sapesse....
In quell'angolo, dove l'ombrello di quel fico ha visto i miei giochi di bambina, da poco  è rispuntata una piccola piantina, figlia delle sue radici, ancora lì, da qualche parte... Ora è  abbastanza cresciuta,  ma promette bene.  L'anno scorso ci ha regalato ben 6 fichi.
La curiamo con altrettanto amore, nel ricordo di mio padre e del suo vecchio albero...
C'è  anche una pianta di fichi bianchi, in mezzo a quello che un tempo era l'orto, sono molto più grossi ma non hanno la stessa dolcezza che ricordo di quelli neri. Anche questo albero è molto vecchio, ne ha viste tante ormai, ha il tronco quasi cavo dove trovano riparo piccole lucertole, qualche orbettino e innumerevoli insetti. Lui resiste, aggrappato alla vita anche se vecchio e stanco, ed ogni anno prepara i suoi frutti, che non sempre arrivano a maturazione completa, si macchiano e scuriscono, poi cadono prima di maturare definitivamente....riusciamo a salvarne solo qualcuno...
quest'anno niente Friuli, e  non ho aspettato,  ho incominciato presto a spignattare conserve perchè l'Agrimi, il mio fruttivendolo, ne aveva alcune cassettine in negozio, appena arrivate. Sodi, sani, freschi e dolci dolci......perfetti da conservare.

La ricetta di base a cui mi ispiro è di Rossanina, di Coquinaria, ma io ogni volta cambio liquore, aggiungo spezie, vado a sentimento insomma...





Fichi caramellati
1 kg fichi  (neri sarebbe meglio)
500 gr zucchero semolato
1 bicchiere di aceto bianco 
1 bicchiere e mezzo di acqua
cannella in stecche
una punta di vaniglia
un paio di scorzette di limone ben  pulite dalla parte bianca
un paio di bicchierini abbondanti di rhum, o Marsala, o Grand Marnier, come vi piace, io cambio sempre...
se usate il Grand Marnier ci sta bene anche qualche scorza d'arancia.
un pezzetto di anice stellato
qualche bacca di cardamomo precedentemente pestata nel mortaio
1 cucchiaino di pepe Cubebe in grani (facoltativo)


Usate solo fichi perfettamente sani, senza ammaccature da dove possa uscire la polpa, anche se in cottura può capitare,  sodi e carnosi, magari anche leggermente indietro di maturazione.
Puliteli uno ad  uno con un panno inumidito. Allineateli in piedi, col picciolo in su, in una larga teglia antiaderente, che li contenga ben stretti. 




Aggiungete qualche piccolo pezzetto di cannella,  una idea di vaniglia,   in estratto o un pezzetto di bacca, come preferite, la scorza di limone completamente priva della parte bianca..
Versatevi sopra lo zucchero, l'aceto e l'acqua. 



Ponete sul fuoco e una volta preso il bollore, abbassate a fuoco dolce e lasciate cuocere scoperto pian piano finchè il liquido che si sarà formato sarà diventato sciropposo, ci vorrà  un'ora e mezza circa..
Alla fine sfumate con il liquore prescelto leggermente scaldato in precedenza, altrimenti la diversa temperatura fra sciroppo e liquore può far danno... 







La variante di quest'anno è stato il pepe Cubebe,  l'avevo comprato tempo fa sul sito Tutte le spezie del mondo e mi è venuta l'idea di aggiungerlo,  è profumatissimo tanto che qualche volta apro il barattolo per "sniffarlo".
Stavolta ho profumato il tutto con il Rhum, Agricole, che mi piace parecchio. 

Data la presenza dell'aceto e dello zucchero non servirebbe sterilizzare, ma io lo faccio comunque, visto che molti vasetti li regalo, per cui voglio essere più che sicura. Basta farli bollire coperti completamente d'acqua, per 20 minuti circa e lasciarli raffreddare completamente nel liquido.


Poi non resta che riporli in cantina e aspettare, e non è facile.
Sono perfetti da aprire sotto Natale, lo sciroppo sarà denso e i fichi morbidi e dolcissimi.
Come dicevo, qualcuno dei miei vasetti va a finire nei regali di Natale, ormai gli amici se li aspettano,  insieme ad altre conserve e ai biscotti.







Che li abbiate in giardino, o che li compriate, non esitate a farli, vedrete che non ne potrete più fare a meno!




4 commenti:

  1. io sono golosissima di fichi in tutte le sue forme: crudi, cotti, caramellati, secchi.. ahhhh porca vacca hanno il difetto di ingrassare.. io avessi quella casseruola sotto il naso non resisterei!

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  2. Buonissimi i fichi caramellati.
    Appena sono maturi nell'albero vicino a casa, testerò la tua ricetta! :)

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  3. Sono sicura che sono buonissimi ma non lo saprò mai perché non mi sogno neanche lontanamente di mangiare qualcosa con tutti quegli zuccheri

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  4. Ch3 meraviglia!!! Un vasetto anche x me.
    Passa da me, ho un post che ti piacerà.

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