mercoledì 29 gennaio 2014

cioccolato mon amour

adoro il cioccolato, come la maggior parte delle persone.
Non tutte, ovvio.
Ma possibile che due di quelle persone che non lo amano siano proprio  nella mia famiglia?
Mio marito e mia figlia Chiara non ne vanno pazzi, lo prendono a piccole dosi. Stufa, dicono. Ma stufa chi???  A me non stufa affatto.
Perciò fare dolci al cioccolato a casa mia è, non dico vietato, ma quasi. E anche sentire i loro sbuffi quando porti in tavola una torta o qualcosa al cioccolato, alla fine mi scoraggia a farne...
Meno male che mia nipote  Alice mi assomiglia, almeno in questo. Valerio ancora non lo sa bene cos'è il cioccolato,  ma quel poco che ha assaggiato gli piace eccome..
Approfitto dei pranzi domenicali dove tutti siamo riuniti per  preparare eventuali dolci al cioccolato, col favore del resto della  famiglia allargata ai generi,  così i succitati marito e figlia vanno in minoranza... intendiamoci, non li lascio senza dolce. Faccio sempre qualcosa di alternativo per loro.
Però a volte, quando ne sento particolarmente la voglia,  non mi basta pizzicare un pezzetto di tavoletta,  devo, devo fare un dolce al cioccolato, per coccolarmi un poco, per avere la soddisfazione di sentirne  il profumo  che si spande per tutta casa...

Tanto poi alla fine, brontolando brontolando, assaggiano e apprezzano, a volte apprezzano talmente tanto che a me ne resta ben poco..

Ho comprato recentemente un libro curato da Frédéric Bau,  della scuola Valrhona,  Enciclopedia del cioccolato si intitola. Molto molto bello, un acquisto di cui non mi pentirò.. Contiene ricette di autori vari.
Sfogliandolo,  la mia attenzione è stata attratta da un cake con le banane.... guarda caso, avevo due belle banane che erano già in avanzato stato di maturazione e se fossero passati altri due giorni avrebbero preso la via della pattumiera...
Leggo la ricetta e mi aumenta la salivazione, guardo l'autore:  è di Felder. Non potevo scegliere meglio!
Mi metto in cucina.


Cake al cioccolato e banane


80 gr cioccolato fondente al 60%
100 gr burro
40 gr zucchero semolato
20 gr zucchero Muscovado (o zucchero cristallizzato grezzo)
1 tuorlo
3 uova intere
200 gr di purea di banane molto mature (circa 2)
40 gr farina di nocciole
40 gr grué di cacao
50 gr farina
4 gr lievito chimico per dolci
150 gr cioccolato al latte 40%
60 gr uvetta chiara
5 cl rhum bianco

poco rhum scuro
poca noce moscata


pesare l'uvetta, lavarla in acqua bollente, poi farla rinvenire a fuoco molto lento dentro il rhum chiaro allungato con un goccio d'acqua  (1/4 dell'insieme) fino alla riduzione completa del liquido. Lasciar raffreddare.
Spezzettare il cioccolato fondente e farlo sciogliere lentamente a bagnomaria o nel Microonde a bassa potenza (350w), mescolando di tanto in tanto.
Fondere il burro , aggiungerlo al cioccolato e raccogliere il tutto in una ciotola, aggiugere i due zuccheri, il Muscovado e quello semolato, mescolando con le fruste elettriche finchè il tutto è amalgamanto e perfettametne liscio. Unire il tuorlo e le tre uova, pian piano sempre badando che il composto resti liscio.
Unire anche la purea di banane, continuare a mescolare a bassa velocità e aggiungere la farina di nocciole, il grué di cacao e la farina miscelata con il lievito chimico.
A questo punto mettere la ciotola in frigorifero per almeno 15 minuti, in modo che il composto indurisca un pochino.
Nel frattempo, con un coltello affilatio,  ridurre in scaglie  il cioccolato al latte.
Riprendere il composto dal frigorifero, aggiungere l'uivetta ben sgocciolata e le scaglie di cioccolato al latte.
Foderare uno stampo da plumcake con della carta forno, oppure imburrato e infarinato e versarvi l'impasto. Io, di mia sponte, ho passato il bisturi da cucina incidendo  per il lungo il centro dell'impasto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 45 minuti circa.
Eì un dolce abbastanza lungo da cuocere per via delle banane schiacciate per cui il tempo di cottura varia da forno a forno, e secondo il grado di maturazione dei frutti, vale sempre la prova stecchino, deve uscire asciutto..  Comunque il dolce rimarrà sempre molto morbido.

Una volta cotto, toglierlo dal forno e dopo qualche minuto, sformarlo e appoggiarlo su un tagliere. Bagnarlo, a dolce caldo, con il rhum scuro usando un pennello da cucina, e cospargerlo di noce moscata.
Dopodichè, sempre a caldo, avvolgerlo nella pellicola  facendola aderire bene alla superficie. In questo modo tutto il profumo del rhum impregnerà il dolce senza che aromi e alcool evaporino.
Lasciarlo raffreddare  e metterllo in frigo per una notte.

Umido, fondente e  profumato, in altre parole strepitoso!!







Da fare e rifare, e rifare...






10 commenti:

  1. Adoro il cioccolato!!! E mio marito anche. Quindi, a casa mia i dolci al cioccolato sono benvenuti.
    Perché l'hai inciso per il lungo? Forse per non fare la gobba?
    Lo metto sulla lista, prima o poi lo provo. Ha una bella consistenza, in più, tutto quel rum mi piace e quasi quasi mi piace anche l'uvetta :)).
    ps. scometto che il burro era 100 gr, vero?

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    1. grazie Any, ho corretto! Ho inciso per lasciare che si gonfiasse meglio, era molto pesante l'impasto..

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  2. Da mangiare e mangiare e mangiare ... io sono drogata di cioccolato. Questo cake è da delirio!!!

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    1. davvero da delirio! E' finito in un nanosecondo..

      Grazie Clara!

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  3. sbav sbav...slurp slurp....
    Perché io, che sarei l'altra figlia nonché genitrice della nipote golosa, mi drogherei di cioccolato....

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    1. ehehehehe, meno male che ci siete voi Serena...

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  4. mmmmmm....deve essere semplicemente favoloso!

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  5. Questo dolce è proprio il bigliettino da visita del Signor Cioccolato!
    Buon we cara :)

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  6. Eccomi un'altra cioccolato dipendente, come si fa a pensare che possa stufare? follia! questo dolce è una bomba!!

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  7. bello .... interessante ... da fare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ciao anto

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