Frittata di piselli, patate e cipolle per il Club del 27
il 27 è di nuovo qui, arrivato velocemente anche questo mese.
E come d'abitudine, ecco la ricetta che ho scelto dal libro Kitchen Table di Emily Cuddeford e Rachel Morgan, fondatrici di Twelve Triangles, la rinomata catena di caffetterie e panetterie artigianali con sede ad Edimburgo.
Mi sono orientata su qualcosa di veloce, fresco e saporito, una ricetta semplice, di quelle di casa e ne sono rimasta soddisfatta.
Seguendo il consiglio dell'autrice, ho aggiunto anche un bel peperone rosso, prima arrostito ben bene nella friggitrice ad aria, giusto per dare un po' di colore in più.
Frittata di piselli, patate e cipolle con ricotta
per 4 persone
500 g di patate
3 o 4 cucchiai di olio d'oliva
q.b. di sale
q.b. di pepe nero
3 spicchi d'aglio
3 cipolle (circa 350-400 g), tagliate a mezzelune sottili
1 peperone rosso, carnoso
30 g di burro
1 cucchiaio e mezzo di aceto di vino bianco
Per le uova:
10 uova grandi
1 cucchiaino di sale marino
qualche macinata di pepe nero
1 cucchiaio di yogurt greco o di crème fraîch
15 g di prezzemolo fresco
15 g di menta fresca
50 g di parmigiano grattugiato
200 g di piselli freschi o surgelati
100 g di ricotta
Affettate le patate non troppo spesse, disponetele in una padella antiaderente con un filo d'olio, e il burro in modo che non si sovrappongano troppo. Salatele e pepatele.
Spremete gli spicchi d'aglio e uniteli alle patate. Fatele rosolare fino a portarle quasi a cottura. Schiacciatele leggermente con una forchetta. Tenete da parte.
Cuocete le cipolle in un'altra teglia con un filo d'olio e lasciatele appassire piano piano, non devono scurire. Eventualmente aggiungete un goccio scarso di acqua calda e mescolate ogni tanto, poco prima della cottura, salate, pepate e sfumatele con l'aceto e lasciatelo evaporare. Tenetele da parte.
Bruciate il peperone rosso, se avete la friggitrice ad aria sarà molto facile e comodo, altrimenti fatelo sul fornello. Una volta bruciato, mettetelo in un sacchetto di carta e aspettate qualche minuti prima di pelarlo. Fate in modo che non resti nessun pezzetto di pelle, poi eliminate semi e filamente e tagliatelo a pezzettini piccoli.
Rompete le uova in una ciotola capiente. Aggiungete il
sale e il pepe e lo yogurt, quindi mescolate bene con una frusta, o una
forchetta, finchè tutto è ben amalgamato e non ci sia traccia evidente di albume. Mondate, lavate le erbe, asciugatele e tritatele finemente..Aggiungetele al composto di uova seguite dal parmigiano grattugiato, dai piselli (potete
usarli direttamente surgelati), dalle cipolle cotte, dal peperone arrostito e dalle patate, e mescolate
bene.
Scaldate il forno a 180° ventilato.
Rimettete la padella, quella dove avete cotto le patate, su fuoco medio dopo averla unta con
un po' di olio d'oliva, versate le verdure, i piselli, il formaggio grana, le erbe e mescolate, regolate di sale e pepe.
Unite il composto di uova e mescolate per distribuirlo uniformemente nella padella.
Aggiungete la ricotta sbriciolandola sulla superficie e cuocete a fuoco basso per qualche minuto, in modo che l'uovo inizi a rapprendersi. intorno ai bordi, ma muovendo la padella il centro risulti ancora tremolante.
Trasferite tutto in forno nella parte più alta in modo che la cottura sia più veloce. Ci vorranno circa 15 minuti. E' pronta quando la superficie è dorata e soda.
Toglietela dal forno, lasciatela riposare un attimo poi capovolgetela su un piatto da portata.
Potete servirla calda, tiepida o fredda, accompagnata da una bella insalata mista.
Coscia d’anatra confit con fagioli borlotti e verdure stufate, alla maniera di Sally Abé
Questa è una vera ricetta delle feste, di quelle che riempiono la cucina di profumi. Presa dal libro James Martrin's Saturday Morning, che stiamo sperimentando questa settimana con Cook_my_Books
Un piatto che sa di domenica lunga, di pane lasciato in abbondanza per raccoglierne anche la più piccola parte che resta. La carne dell'anatra, tenerissima, quasi si sfalda nel fondo di verdure stufate piano piano, senza fretta. Ogni boccone è una armonia confortante, piacevolmente sorprendente. Una ricetta che pare fatta apposta per restare al centro della tavola e far venire voglia di restare seduti ancora un po'...
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Coscia d'anatra confit con fagioli borlotti e verdure stufate, alla maniera di Sally Abé
(Sally Abé è una chef che lavora con lui nel suo programma televisivo)
Per 2 persone
2 cosce d'anatra
½ testa d'aglio
1 rametto di timo
1 rametto di rosmarino
2 cucchiai di sale fino
q,b, di olio d'oliva
per le verdure:
Fagioli:
1 cipolla, tritata
1 carota, tritata
1 gambo di sedano, tritato
½ testa d'aglio
500 g di fagioli borlotti freschi sgusciati
2 cucchiai di brodo dashi (facoltativo, ma potete usare un dado ai funghi)
200 ml di brodo di pollo
1 ciuffo abbondante di cavolo riccio tritato (va bene anche il cavolo nero)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di aglio tritato
1 cucchiaio di aceto di sherry
Funghi:
200 g di funghi misti,
2 spicchi d'aglio, schiacciati
sale, pepe
Fiammeggiate le cosce d'anatra per eliminare eventuali spuntoni di piume o altro.
Lavatele e asciugatele accuratemente.
Massaggiate le cosce con il sale fino, riponetele in un contenitore e mettete a riposare in frigorifero per almeno 6 ore. Io ce le ho lasciate dalla sera dopocena alla mattina dopo.
Trascorso il tempo, sciaquate le cosce dal sale e asciugatele.
Mettetele in una pirofila o un tegame che possa andare in forno, irroratele abbondantemente con l'olio d'oliva.
Aggiungete la mezza testa d'aglio, il timo, il rosmarino, la metà del brodo di pollo, coprite e mettete sul fornello a fuoco molto basso, lasciate cuocere per due o tre ore. Date una occhiata ogni tanto per vedere che non si attacchino e aggiungete magari un po' di brodo di pollo. Dovranno essere morbide, quindi scolatele.
Nel frattempo cuocete i fagioli freschi. Portate a ebollizione una pentola d'acqua e cuocete i fagioli fino a quando saranno quasi cotti. Scolateli tenendo da parte una buona dose di acqua di cottura.
In una larga padella scaldate un goccio d'olio e unite tutti gli ingredienti relativi alla cottura dei fagioli, tranne il cavolo nero cha andrà messo all'ultimo, mescolate e fate ammorbidire tutte le verdure tritate, poi unite i fagioli scolati. Dovrete avere un composto con un fondo molto morbido.
In una padella, a fuoco medio, fondete il burro e fate rosolare i funghi con burro e aglio per qualche minuto, finché saranno morbidi. Salate, pepate e teneteli in caldo.
Ora, in un tegame capiente, trasferite i fagioli stufati con le verdure, i funghi e mettete su fuoco dolce, unite il resto del brodo di pollo, 100 ml dell'acqua di cottura dei fagioli tenuta da parte, e il cavolo nero. Fate prendere calore e cuocete fino a completa cottura dei fagioli, profumate con il prezzemolo, l'aglio tritato e l'aceto. Le verdure dovranno essere cotte e il loro fondo norbido.
Tenete in caldo.
Prendete le cosce d'anatra e fatele rosolare a fuoco vivo in una padella leggermente unta con la pelle rivolta verso il basso, fino a renderle croccanti.
Disponete le verdure stufate in ogni piatto e appoggiatevi le cosce d'anatra.
Servite subito.
Crostata di cioccolato al caramello salato
La seconda ricetta che ho scelto dal libro Tarts Anon di Gareth Whitton e Catherine Way, che stiamo esplorando questa settimana con Cook_my_Books, è qualcosa di veramente godurioso. Cioccolato e caramello salato, una accoppiata vincente, sempre. Metteteci una crosta croccante un po' salata, e il gioco è fatto.
Crostata di cioccolato al caramello salato
per la crosta:
200 g di farina 00
100 g di burro tagliato a cubetti
50 g di acqua fredda
3 g di sale
per il caramello:
270 g di dulce de leche *
2 g di sale
per il ripieno:
240 g di tuorli
560 g di panna liquida fresca
65 g di zucchero semolato
145 g di cioccolato fondente al 70%, a pezzetti
3 g di sale
poco cacao amaro per la finitura
Mettete il burro, la farina e il sale in una ciotola o in planetaria o anche in un robot da cucina. Con le dita, lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto simile a briciole fini, senza grumi di burro.
Aggiungete l'acqua un po' alla volta (o a filo continuo se usate una planetaria), fino a formare un impasto sodo ma malleabile. Se avete usato un robot da cucina in precedenza, è consigliabile terminare l'impasto a mano. Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e dategli una forma tonda. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180 °C. . Con il mattarello, stendete la pasta in un cerchio di circa 35 cm di diametro e circa 3 mm di spessore. Foderate lo stampo, con un coltellino affilato eliminate la pasta lungo i bordi e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora.
Trascorso il tempo, riprendete lo stampo con la pasta, copritela con un poco di alluminio o carta forno premendo leggermene sui bordi. Riempitelo con le palline di ceramiche, se le avete, o con fagioli secchi, per la cottura in bianco e infornate.
Cuocete per una ventina di minuti, poi togliete dal forno, eliminate le palline o i fagioli e lasciate intiepidire.
Nel frattempo procedete con le altre preparazioni e abbassate il forno a 130/140°.
Preparate la crema al cioccolato.
Spezzettate il cioccolato, raccoglietelo in una terrina.
In un pentolino, a fuoco medio scaldate la panna insieme al sale e allo zucchero fin quasi a ebollizione. Togliete dal fuoco ma tenete in caldo.
Sbattete i tuorli e unite poco per vola la panna mescolando per avere un composto omogeneo.
Ora versate il composto, ancora caldo, sul cioccolato a pezzetti, lasciate riposare un attimo poi, col minipimer frullate senza incorporare aria. Il tutto dovrà essere lucido e fluido.
Prendete il guscio che ormai sarà freddo.
Stendete bene il caramello salato sulla base, poi versate la crema al cioccolato, livellandola.
Cuocete in forno per 30 minuti circa, alla fine è pronta quando la crema sarà ancora un po' tremolante nel centro.
Togliete dal forno e fate raffreddare completamente.
Una volta fredda , spolverate la crostata con una generosa dose di cacao amaro e servitela a fette.
*il dulce de leche lo potete trovare già pronto in lattina, sia nei grandi supermercati che nei negozi etnici. Eventualmente potete farlo in casa semplicemente facendo bollire una lattina di latte condensato zuccherato, ben chiusa e sommersa completamente dall'acqua, per 2 o 3 ore. Fate attenzione a non aprire la lattina fino a quando è completamente raffreddata.
Signature pear tart o Torta di pere della casa
Nata come seconda attività durante lockdown per il Covid, è diventata talmente famosa da superare la capacità della loro cucina domestica ed è ormai un punto di riferimento nel settore con il suo negozio di punta a Cremorne, Victoria, nel settembre 2021. Gareth è conosciuto come il re delle crostate, Catherine ha svolto un ruolo fondamenteale nella costruzione del loro marchio e gestisce il lato commerciale dell'impresa. Il loro libro offre ricette che spaziano dalla classica torta al limone a creazioni più elaborate.
Quella che ho scelto e che apre la settimana è praticamente "la torta della casa", quella che ha dato inizio a tutto durante il lockdown, quella che li ha fatti pensare "forse dovremmo venderle?"
Una torta molto semplice che mi ha stupito per il contrato fra ripieno e crosta. Accompagnatela con della panna montata o con un gelato alla vaniglia.
(Torta di pere della casa)
200 g di farina 00
100 g di burro tagliato a cubetti
50 g di acqua fredda
3 g di sale
3 pere abate
140 g di farina di mandorle
75 g di farina 00
185 g di zucchero semolato
160 g di uova
160 g di burro nocciola
3 g di lievito in polvere
2 g di sale
zucchero a velo per spolverare
Preparate la crosta:
Mettete il burro, la farina e il sale in una ciotola o in planetaria o anche in un robot da cucina. Con le dita, lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto
simile a briciole fini, senza grumi di burro.
Aggiungete l'acqua un po' alla volta (o a filo continuo se usate una planetaria), fino a formare un impasto sodo ma malleabile. Se avete usato un robot da cucina in precedenza, è consigliabile terminare l'impasto a mano. Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e dategli una forma tonda. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preriscaldate il forno a 180 °C. . Con il mattarello, stendete la pasta in un cerchio di circa 35 cm di diametro e circa 3 mm di spessore. Foderate lo stampo, con un coltellino affilato eliminate la pasta lungo i bordi e mettetelo in frigorifero per almeno un'ora.
Trascorso il tempo, riprendete lo stampo con la pasta, copritela con un poco di alluminio o carta forno premendo leggermene sui bordi. Riempitelo con le palline di ceramiche, se le avete, o con fagioli secchi, per la cottura in bianco e infornate.
Cuocete per una ventina di minuti, poi togliete dal forno, eliminate le palline o i fagioli e lasciate intiepidire.
Nel frattempo preparate il ripieno e abbassate il forno a 165°.
Sbucciate due delle pere, eliminate il torsolo e affettatele sottili nel senso della lunghezza.
Tagliate la terza pera in quarti eliminando il torsolo.
Pesate gli ingredienti secchi, tranne lo zucchero. Mettete tutto in una ciotola e mescolate.
In una ciotola separata mettete le uova e lo zucchero. Mescolate lentamente con la frusta fino a far sciogliere completamente lo zucchero nelle uova. Se avete una planetaria potete usare quella.
Fondete il burro in un pentolin, lasciatelo cuocere finchè diventa di color nocciola. Toglietelo e fatelo intiepidire. Con un termometro controllate che abbia una temperatura vicina ai 100°
Una volta pronto, versatelo nel composto di uova, poco alla volta. Mescolate per emulsionare bene il tutto. Ora incorporate gli ingredienti secchi fino ad avere un composto perfettamente liscio.
Versate un sottile strato di impasto nel guscio di pasta (circa un terzo) disponete le fette sottili di pera sul composto, sovrapponendole leggermente, versate un altro sottile strato di impasto e di nuovo un secondo strato di pere e poi l'ultimo strato di impasto. Ora prendete le pere tagliate in quarti, affettatele non troppo spesse e disponetele sopra a ventaglio, con le punte rivolte verso il centro.
Mettete in forno per circa 30 minuti, ventilato.
E' pronta quando la crosta sarà ben dorata e il centro del dolce perfettamente sodo.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo.
Per servire, estrate la crostata dallo stampo, tagliatela a fette con un con coltello affilato e spolveratela leggermente di zucchero a velo.
Coscia d'anatra alla birra per l'Italia nel piatto
Fra gli animali da cortile che i miei nonni allevavano, c'erano sempre un paio di anatre mute.
Avevano una loro casetta dentro al serraglio e una sorta di laghetto a disposizione, dell'acqua dentro una specie di vasca zincata dove amavano bagnarsi. Era sempre un impegno pulire tutto quotidianamente, ma mia nonna le accudiva sempre volentieri. Prediligeva quella carne e quindi una di loro, poverina, finiva in pentola quasi sempre a Ottobre, in occasione del suo compleanno, l'altra seguiva il suo destino sotto Natale.
Così, visto che la Birra è l'argomento scelto per questo mese da L'Italia nel piatto, ho deciso di preparare appunto l'anatra, ricordando mia nonna Lucia. Lei la cucinava arrosto, nel forno della stufa a legna in modo molto semplice, e la metteva in tavola con l'immancabile polenta bianca.
Io ho preferito una cottura diversa, l'ho fatta brasare con verdure e spezie e ho cercato una birra aromatica che avesse una nota leggermente dolce e che esaltasse il sapore della carne. Ho trovato che la 8.6 Gold, una doppio malto olandese a bassa fermentazione 8.6 appunto, con una elevato grado alcolico, potente al primo assaggio, dal colore dorato e ricca di sfumature, con una nota finale di caramello e un sentore di fiori, fosse quella giusta per quello che avevo in testa.
Coscia d'anatra brasata alla birra
per 2 persone
2 cosce d'anatra
2 piccole carote
3 o 4 coste di sedano
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
una decina di bacche di ginepro
una decina di bacche di pepe nero
2 foglie di alloro
1 rametto di salvia
1 rametto di rosmarino
1 lattina di Birra 8.6 Gold
una grossa noce di burro
un goccio d'olio
sale, pepe nero
Polenta bianca per accompagnare.
Fiammeggiate le cosce d'anatra, eliminate eventuale grasso in eccesso, lavatele e asciugatele.
Mondate e lavate le verdure. Passatele tutte al tritatutto (carote, cipolle, sedano, aglio) fino ad avere un trito grossolano ancora riconoscibile.
In una larga padella scaldate l'olio con il burro, aggiungete le cosce dalla parte della pelle e fatele dorare bene, poi giratele e lasciatele dorare anche dall'altro lato, salatele e pepatele.
Aggiungete il trito di verdure, le foglie di alloro, i rametti di salvia e di rosmarino. Lasciate insaporire per qualche minuto, mescolando perchè nulla si attacchi al fondo della padella..
Sfumate con metà della lattina di birra. Aggiungete le bacche di ginepro e di pepe nero.
Lasciate evaporare, abbassate il fuoco e coprite il tegame.
Cuocete piano piano aggiungendo altra birra man mano, fino a terminare il contenuto della lattina. Eventualmente aggiungete poca acqua calda se la birra fosse finita e le cosce non ancora cotte del tutto.
Ci vorranno circa un paio d'ore.
Eliminate la salvia, gli aghi del rosmarino che saranno sparsi, le foglie di alloro, i grani di pepe e di ginepro.
Mentre le cosce stanno per essere pronte, avviate la polenta. In questo caso ho usato quella istantanea, bianca, ma va benissimo anche quella gialla.
Servitele sulla polenta, accompagnate da una generosa dose di fondo di verdure.
La birra usata per la cottura sarà perfetta anche per annaffiarle, ben fredda.
Liguria: coniglio alla spezzina alla birra
Lombardia : https://www.pensieriepasticci.it/2026/05/ossibuchi-di-vitello-alla-birra-con-gremolada.html
Trentino-Alto Adige Filetto di maiale alla birra Castanea
Veneto: Mozzarella in carrozza veneziana https://www.ilfiordicappero.com/2026/05/mozzarella-in-carrozza-veneziana.htm
Emilia-Romagna: Zabaglione alla birra
Toscana Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole
Marche: https://www.forchettaepennello.com/2026/05/torta-al-cioccolato-e-birra-ambrata.html
Umbria: Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele
Lazio ciambelline alla birra rossa
Molise Tarallucci alla birra con semi di finocchio
Campania Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana
Puglia Carciofi fritti alla birra
Basilicata Impasto per pettole alla birr
Sardegna https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2026/05/ghisadu-di-pecora-alla-birra.html
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