Insalata di anatra e melograno con salsa al miele
Tocca a me l'onore di aprire la settimana Cook_my_Books con le ricette scelte dal libro Persiana Easy di Sabrina Ghayour.
Una autrice che abbiamo già incontrato con il libro del suo esordio, Persiana, che avevamo apprezzato moltissimo grazie al suo approccio alla cucina persiana mescolata alla cucina fusion, e al tocco di leggerezza che brillava in ogni ricetta.
Con questo nuovo libro, che fa già capire le ultime tendenze (cucinare presto) ci regala comunque i suoi soliti sapori intriganti, tipici della cucina persiana.
Lasciatemi dire che di questi tempi trovo doveroso rivolgere un pensiero al popolo iraniano che sta lottando per conquistare la propria libertà, una lotta soffocata nel sangue, con la speranza che riesca a conquistare quei diritti per cui sta combattendo.
Insalata di anatra e melograno, con salsa al miele e succo di melograno
per 2/4 persone
2 cosce d'anatra (circa 460 g)
3 grossi cipollotti freschi
100 g di foglie di insalata mista o a scelta
100 g di semi di melograno,
mezzo melograno da spremere
§una manciata di foglie di menta, arrotolate strettamente e
tagliate a striscioline sottili
q.b. di fiocchi di sale Maldon e pepe nero macinato fresco
Per il condimento:
2 cucchiai di melassa di melograno
2 cucchiaini di miele liquido
2 cucchiai di olio d'oliva
il succo ricavato dal melograno spremuto
Preriscaldate il forno 170 °C ventilato. Rivestire una piccola teglia con carta da forno e un piatto con un
doppio strato di carta da cucina.
Disponete le cosce d'anatra sulla teglia foderata, condite abbondantemente la pelle con sale e pepe e fate arrostire per 1 ora abbondante.
Nel frattempo, tagliate la parte bianca dei cipollotti a bastoncini, quindi affettateli molto sottili a fiammifero. Immergeteli in acqua fredda e teneteli da parte. Tagliare a rondelle sottili le parti verdi rimanenti. Lavate e asciugate l'insalata che avete scelto.
Una volta cotte togliete le cosce d'anatra dalla teglia, lasciandole sulla carta da forno, e tenetele da parte.
Togliete con attenzione la pelle dall'anatra senza romperla
(usate un coltello affilato per staccarla), adagiatela sulla
teglia foderata e arrostitela per 10 minuti, o fino a quando non sarà molto croccante. Togliete la pelle dall'anatra e trasferitela sul piatto rivestito
di carta assorbente per farla scolare.
Mescolate gli ingredienti del condimento in una ciotolina, condite con sale e pepe e mettete da parte. Sfilacciate la carne d'anatra con le mani o con l'aiuto di due forchette.
Per servire, disponete le foglie di insalata su un piatto grande, cospargetele con alcuni semi di melograno e le parti verdi e bianche dei cipollotti. Distribuite la carne d'anatra sopra e condite con sale e pepe, quindi aggiungete i semi di melograno rimanenti e la menta. Con un cucchiaio, versate il condimento. Infine, spezzettate la pelle d'anatra in bocconcini, aggiungetela all'insalata e servite.
Goat cheese crème brulée per Il Club del 27
(Goat cheese crème brulée)
500 ml di panna liquida fresca
150 g di mascarpone
150 g di zucchero di canna Demerara
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
2 cucchiaini di semi di cardamomo, pestati nel mortaio
1 limone, scorza e succo
60 g di formaggio di capra fresco (tipo spalmabile)
5 tuorli d'uovo
1 pizzico di sale
Trasferite tutto in un pentolino, unite la vaniglia, 100 g di zucchero, il cardamomo, la scorza e il succo di limone, il sale.
Ponete su fuoco dolce e portatelo quasi a ebollizione. Spegnete, unite il formaggio di capra ben schiacciato e fatelo sciogliere dentro al liquido. Tenete tutto da parte per circa 15 minuti.
Unite a filo i liquidi alle uova montate, mescolate bene fino a quando il composto è ben amalgamato.
Scaldate il forno a 150/160° ventilato.
In una larga teglia che possa andare in forno, allineate 6 ramequin o stampini a piacere.
Riempite i ramequin facendo scendere il composto attraverso un colino. Potete arrivare poco sotto all'orlo.
Cuocete a bagnomaria, quindi aggiungete acqua bollente nella teglia, fino ad arrivare a metà degli stampi.
Mettete in forno e fate cuocere per circa 40 minuti circa. E' pronto quando, al tatto, la crema sarà abbastanza resistente ma ancora tremolante.
Togliete dal forno e lasciate riposare nel bagno maria.
Una volta che la crema è completamente fredda, togliete dalla teglia e coprite ogni ramequin con la pellicola. Riponete in frigo almeno per una notte.
Se non lo avete, passate gli stampi sotto al grill finchè lo zucchero si caramella.
Rimettete in frigorifero in questo caso, perchè la crema si scalderà e va servita fredda.
Un ottimo dessert, profumato di limone.
Tartellette al cocco e curd di arancia
Per 8 crostatine o una crostata da 23 cm
6 tuorli d'uovo grandi, leggermente sbattuti
150 g di zucchero bianco semolato
2 cucchiai di amido di mais
1 cucchiaio colmo di scorza d'arancia grattugiata finemente
190 ml di succo d'arancia appena spremuto (circa 3 arance)
120 g di burro non salato a cubetti
per la frolla al cocco:
170 g di farina 00,
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
u pizzico di sale
30 g di farina di cocco
100 g di burro non salato, freddo e ammorbidito
3 cucchiai di zucchero semolato
1 uovo grande
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata finemente
1 arancia piccola, non più di 225 g
3 cucchiai di zucchero
250 ml di acqua
per guarnire:
Da 2 a 3 cucchiai di cocco in scaglie
poca granella di pistacchi
Preparate la crema all'arancia il giorno prima o, almeno,
diverse ore prima di preparare le tartellette. Preparate l'impasto il giorno
seguente e candite le fette d'arancia mentre l'impasto è in frigorifero prima
di cuocere le tartellette. Assemblate le tartellette una volta che tutti gli
elementi sono stati preparati e raffreddati.
Preparate la crema all'arancia. Mettete i tuorli d'uovo in una grande ciotola resistente al caloe e sbatteteli leggermente.
Togliete il curd dal fuoco e incorporate il burro, 1 o 2 cubetti alla
volta, mescolando fino a quando tutto il burro non sarà amalgamo e il curd non sarà liscio e denso. Raccogliete il composto in una ciotola o in
un misurino capiente, coprite con pellicola trasparente, direttamentre a contatto premendola bene e lasciate raffreddare fino a quando non sarà tiepida prima di
riporre in frigorifero per diverse ore, o preferibilmente per tutta la notte.
Preparate la frolla al cocco.
Mescolate farina, lievito, sale e cocco in
una ciotola media. In una ciotola capiente, sbattete il burro con lo zucchero
fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Aggiungete l'uovo e la scorza
grattugiata.
Unite il composto di farina in 2 volte fino a ottenere un impasto completamente amalgamato. Versatelo sulla spianatoria infarinata e impastare fino a quando la farina non
sarà assorbita e si formerà un impasto liscio e omogeneo, morbido ma non
appiccicoso. Avvolgete nella pellicola trasparente e riponete in frigorifero
finché non si sarà solidificato, per almeno 20-30 minuti.
Imburrate leggermente 8 stampi rotondi per tartellette da 7,5 a 8,5 cm e appoggiateli su una teglia.
Dividete l'impasto in 8 porzioni uguali e stendere ciascuna
porzione in cerchi non troppo spessi. Foderare gli stampi, sollevando con attenzione l'impasto e premendolo per farlo
aderire, pizzicando eventuali strappi nell'impasto morbido. Rifilate l'eccesso
di pasta suii bordi. Lasciate raffreddare in frigo i gusci delle tartellette mentre
il forno si riscalda.
Preriscaldare il forno a 200 °C. Foderate ogni guscio con carta da forno o
alluminio, riempiteli con pesi per dolci o fagioli secchi e cuocete per 6 minuti.
Sollevate con cautela i pesi e la carta da forno e rimettere i gusci in forno
per completare la cottura per altri 8-10 minuti, fino a doratura. Togliete e fate raffreddare completamente
Preparate le fette d'arancia candite.
Tenete conto che ogni fetta verrà adagiata sulla crema dentro al guscio di frolla, quindi fate attenzione che la circonferenza della fetta non sia più larga dell'interno del guscio, quindi scegliete una arancia della misura adatta.
Tagliate le
estremità dell'arancia, circa 1-2 cm, fino a quando non avrete una bella vista
del frutto. Affettate l'arancia in fette molto sottili e uniformi: ne serviranno
8 per le singole tortine.Mettete lo zucchero e l'acqua in una pentola
abbastanza larga da contenere tutte le fette d'arancia in un unico strato, con
spazio sufficiente per girarle durante la cottura. Portate a ebollizione e
lasciate bollire per circa 2 minuti, finché lo zucchero non si sarà sciolto.
Fate scivolare le fette d'arancia nel liquido. Continuate la cottura a fuoco
lento per 11-13 minuti, girando con cura le fette ogni pochi minuti, finché la
parte bianca e la scorza dell'arancia non saranno morbide e abbastanza
traslucide e sotto le arance rimarrà solo un sottile strato di sciroppo.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare completamente nella pentola.
Quando siete pronti per assemblare le tortine, sollevate con cautela le fette
dalla teglia e disponetele su un piatto. Versate lo sciroppo rimasto nella
teglia sulle fette d'arancia.
Ora montate i dolci.
Estraete i gusci di pasta dagli stampi e disponeteli su una
griglia o un piatto da portata. Togliete la crema dal frigorifero e mescolatela brevemente per renderla morbida e liscia. Dividetela equamente tra i gusci di
pasta e livellate la superficie. Guarnite ogni tartelletta con 1 fetta
d'arancia candita e spolverate con altro cocco, se lo desiderate, completate con un pizzico di granella di pistacchi.
In caso optiate per una crostata intera, procedete allo stesso modo usando uno stampo a cerniera da 23 cm. e decorate la superficie disponendo tutte le fette di arancia candite, completando con una leggera spolverata di farina di cocco e mettendo al centro di ogni fetta, un pizzico di granella di pistacchi per colorare.
Portatele immediatamente in tavola, o conservate in frigorifero fino al momento di servire.
Cozze al vapore con arancia e finocchi
Il libro Cook_my_Books della settimana è una bellissima monografia Orange Appeal di Jamie Schler.
Inutile che vi dica quanto io ami cucinare con le arance, il mio blog è pieno di ricette con questo meraviglioso frutto.
E furono sempre le arance, quei piccoli soli arancione che usavo spesso, a
scatenare una mini guerra in casa! Le mie figlie a un certo punto sbottarono: - Mamma,
ancora arance? Ma basta!" E io, che sono una mamma tenera e comprensiva...
beh, diciamo che ho un debole per la vendetta a base di vitamine. Così, per mesi, ogni volta che si sedevano a tavola, zac! Un
secondo a base di arance! Un dolce con le arance! Un'insalata con le arance! Eh, che ci volete fare, quando
mi pizzicano il lato oscuro, io rispondo con un goccio di... perfidia!
Sono passati anni, ma il ricordo è ancora vivido. Oggi, se
solo sentono odore di arancia, le mie figlie, in silenzio, mi regalano un sorriso... uno di quelli alla "vabbè, mamma, stavolta ti lascio fare, ma non
dimentico!" Insomma, un sorriso che dice "Non ti sfugge niente, eh?
Aspetta e spera!". E io, nel frattempo, continuo a pensare a nuove
ricette... con le arance.
Infatti, questo libro è veramente una miniera di idee, di soluzioni, di tecniche, l'ho apprezzato molto.
Queste cozze per esempio. L'autrice racconta che, prima di sposarsi, andò in viaggio da Parigi a Dieppe, in Normandia, col suo futuro marito e facevano lunghe passeggiate sulla spiaggia battuta dal vento e dalla pioggia e poi andavano a mangiare le moules e les frites, piatto locale, in un piccolo bistrot sul mare.
Da allora ha cucinato innumerevoli volte le moules marinières in vari modi, sempre servite con il consueto piatto di patatine fritte. Quella che propone nel libro è una delle tantissime versioni.
Il connubio arancia e finocchio è già un must, aggiungete la sapidità marina delle cozze e avrete un piatto inaspettato, fresco, semplicemente delizioso che, accompagnato da croccanti patatine fritte, evoca le atmosfere della Normandia e vi trasporterà direttamente sulle coste normanne, fra i suoi profumi, i suoi sapori di mare e le sensazioni tipiche di quella regione...
Cozze al vapore con arancia e finocchi
per 4 persone
2 kg di cozze fresche
2 arance grandi e succose, non trattate
1 piccolo finocchio
3-4 cucchiai di olio d'oliva
4 scalogni piccoli o 2 grandi, tritati
1 manciata abbondante di prezzemolo fresco, tritato
Sale e pepe nero macinato fresco, a piacere
250 ml di vino bianco, fruttato, leggero.
Per la gremolata:
2 cucchiai di pinoli (facoltativi)
1 piccola arancia non trattata
1 piccolo limone non trattato
2 cucchiai di prezzemolo fresco a foglia piatta tritato finemente
Per le patatine:
2 o 3 grosse patate a pasta gialla
olio di arachidi per friggere
sale
Pulite bene le cozze, raschiate i gusci per liberarli da impurità, togliete il bisso.
Passatele in acqua corrente fredda.
Ricavate 2 o 3 strisce (circa 2cm x 8 cm) da una delle arance, senza la parte bianca. Eventualmente, raschiatela via con un coltellino affilato. Spremete entrambe le arance e tenete da parte.
Mondate il finocchio, eliminate le foglie esterne se sono rovinate, conservate le barbe.
Lavatelo e asciugatelo poi tagliatelo a striscioline lunghe e sottili, o a fiammifero.
Scaldate l'olio in una pentola molto capiente, che abbia un coperchio. Aggiungete gli scalogni, il finocchio e le scorze d'arancia; cuocete a fuoco medio-alto, mescolando, per 5 minuti circa o finché il finocchio non sarà tenero e trasparente. Aggiungete parte delle barbe del finocchio, il prezzemolo, il sale e il pepe. Aggiungete le cozze e, con una schiumarola grande, mescolate. Versate il vino e il succo d'arancia sulle cozze e coprite bene la pentola.
Cuocete a vapore, ben coperte, per 15-20 minuti, sollevando il coperchio solo
per girare le cozze di tanto in tanto per una cottura uniforme. Le cozze si
apriranno delicatamente e gradualmente; una volta aperte, lasciatele cuocere
per altri pochi minuti in modo che la carne sia tenera ma al contempo soda.
Eliminate eventualmene quelle rimaste chiuse.
Mentre le cozze cuociono, preparate la gremolata.
Tostate leggermene i pinoli in una padella antiaderente, mescolando e controllando che non brucino, fino a doratura. Ci vorranno un paio di minuti.
Grattugiate finemente la scorza della arancia e del limone, ben lavati e asciugati.
Mescolate le scorze grattugiate con il prezzemolo tritato e i pinoli tostati.
Ripartite le cozze nei piatti fondi, con un po' del loro liquido, completate ogni piatto con un po' di gremolata, decorate con il resto delle barbe di finocchio tenute da parte.
Se volete servirle con le patate fritte, dovrete calcolare i tempi in modo che siano pronte allo stesso tempo delle cozze. Quindi pelate, lavate e asciugate le patate, tagliatele a spicchi e friggetele in abbondante olio di arachidi.
Accompagnatele con il resto della bottiglia di vino
bianco, io ho usato un buon Sauvignon.
Assicuratevi di avere una grande ciotola al
centro del tavolo per i gusci vuoti. E un sacco di tovaglioli.
Buon appetito!
Gnocchetti sardi con chorizo e gamberi
Anno nuovo, libro nuovo con Cook_my_Books.
Ricomincia il viaggio con The Flexitarian CookBook di Julia Charles, un invito ad esplorare l'alimentazione flessibile che predilige piatti a base vegetale concedendosi, occasionalmente, carne e pesce. In effetti,dopo gli eccessi delle feste appena trascorse, si sente la necessità di una alimentazione leggera, nutriente e detossificante ma comunque gustosa.
Ho fatto diverse ricette da questo libro, oggi vi propongo questa:
Gnocchetti sardi con chorizo e gamberi
per 4 persone
200 g di gamberoni crudi grandi, sgusciati e denervati
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
2 o 3 abbondanti cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla rossa tritata
1 piccolo peperone verde, privato dei semi e affettato finemente
100 g di chorizo tritato finemente
½ cucchiaino di paprika dolce affumicata
400 g di pomodori pelati a pezzi in scatola
300 g di gnocchetti secchi (in alternativa fusilli)
una manciata di prezzemolo fresco tritato
sale, e pepe nero macinato al momento
spicchi di limone, per servire
Mettete i gamberi in una ciotola con l'aceto e
1 cucchiaio di olio d'oliva. Condite con un po' di sale e pepe, mescolate e mettete da
parte. Scaldate l'olio d'oliva rimanente in una casseruola dal fondo spesso a
fuoco vivo. Aggiungete la cipolla, il peperone verde e il chorizo e cuocete
per 4-5 minuti, finché non si saranno insaporiti e ammorbiditi. Aggiungete la paprika e cuocete per un paio di minuti, mescolando per
amalgamare. Unite i pomodori, mezza tazza d'acqua e portate a
ebollizione. Cuocete per 5 minuti, finché la salsa non si sarà leggermente
addensata. Mettete da parte, in caldo.
Portate a ebollizione una pentola capiente di acqua leggermente salata. Aggiungete la pasta e cuocetela per 12-15 minuti, finché non sarà tenera ma leggermente al dente. Scolatela bene e rimettetela nella padella calda. Aggiungete la salsa di pomodoro e tenetela in caldo a fuoco molto basso.
Scaldate una padella antiaderente a fuoco vivo con un cucchiaio di olio. Cuocete i gamberi per 2 minuti per lato, finché non diventano rosa.
Aggiungete i gamberi alla pasta, regolate di sale, condite con il restante olio e una generosa macinata di pepe nero. Distribuite nei piatti e cospargete con il prezzemolo. Servite con spicchi di limone a parte, da spremere.









