lunedì 22 ottobre 2018

Cioccolato e castagne

Giornata strana questa domenica di quasi  autunno.
Una domenica senza gesso, senza tutore, senza costrizioni...finalmente libera!  Giro per casa a piedi nudi e il contatto col pavimento mi rassicura anche se il dolore non è scomparso, anzi. Me l'ha detto anche il medico, ci vorrà ancora un po' di pazienza prima che possa tornare alla vera normalità.
In quella piccola stanza del Galeazzi, le sedie allineate lungo  pareti dalle  finestre opache per metà,  il frastuono del traffico fuori, in mezzo a tanta varia umanità sofferente e zoppicante,  aspettavo, temevo e recitavo scongiuri silenziosi.
Invece un bel ragazzone alto quasi 2 metri che avrebbe potuto essere mio figlio se non addirittura mio nipote, ortopedico di turno, mi ha gratificato con un bel sorriso e la buona notizia. Può camminare signora! A giudicare dal dolore che ho camminando, non  sono proprio sicura che non  sentirò un altro crac, ma facciamo che mi fido.
Temperature strane in questi giorni,  le mie campanelle blu e certe strane margherite gialle stanno rifiorendo,  ingannate dal caldo e dal sole di questo ultimo periodo, mentre castagne e cachi hanno già fatto la loro comparsa. Non mi piace così, voglio le stagioni, sentire il freddo dopo l'estate e godermi i colori delle foglie in autunno,  sopportare pazientemente  l'inverno sapendo che il premio alla fine sarà la primavera.
Intanto è comunque domenica, e tradizione vuole che ci sia un dolce sulla tavola. Stavolta ha una valenza doppia, pranzo in famiglia e piede quasi risanato! Per una volta non ho esaudito richieste particolari, ho preferito un dolce prettamente autunnale che mi ha folgorato mentre  sfogliavo  una rivista di cucina francese.



Fondente di cioccolato e farina di castagne


per la torta:

200 g  di cioccolato fondente
180 g di burro a temperatura ambiente
150 g di zucchero Muscovado
100 g di farina di castagne di buona qualità
4 uova
1 cucchiaino di essenza di vaniglia


per completare:
250 ml doppia panna
1 cucchiaio di zucchero a velo
cacao in polvere q.b.



Spezzettate il cioccolato e mettetelo in una ciotola, aggiungete il burro a pezzetti e fate fondere in Microonde abbassando la potenza, oppure a bagnomaria.
Una volta fusi, mescolate fino ad avere una salsa densa e liscia. Tenete da parte.
Scaldate il forno a 180°, ventilato.

In un'altra ciotola separate i tuorli, raccogliete gli albumi e teneteli da parte.
Montate i tuorli con lo zucchero Muscovado fino ad avere un composto liscio, dopodichè unite il burro fuso col cioccolato e mescolate, aggiungete la farina  di castagne poca alla volta, l'essenza di vaniglia. Montate a neve gli albumi tenuti da parte e aggiungeteli con pazienza all'impasto mescolando delicatamente per non farli smontare.
Imburrate e spolverate di cacao amaro uno stampo apribile da 20 cm. quindi versate il composto, date una leggera sbattuta allo stampo perchè si assesti bene e mettete in forno già caldo per 30 massimo 32 o 33 minuti. Non di più, deve essere una torta molto umida e fondente.
Quando è pronta, togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare nello stampo, poi sformatela delicatamente sul piatto di servizio.

E' un dolce che potete assaggiare anche tiepido altrimenti dopo sfornato potete lasciarlo in frigorifero per almeno mezza giornata e avrete un dolce un po' più fermo. In entrambi i casi servitelo spolverato abbondantemente col cacao amaro  in polvere e  con una quenelle di doppia panna,  montata con un poco di zucchero a velo.


Un dessert veloce, di quelli che piacciono a  me,  ottimo risultato con il minimo sforzo, infatti si fa in pochi minuti, e poi tocca resistere alla tentazione di tagliarsene subito una fetta..











14 commenti:

  1. Un vero confort food... Deve essere una vera bontà sublime cara Giuliana! Sono felice che stai un pochino meglio, piano piano tutto si sistemerà vedrai. Buona settimana💗😘

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  2. Molto interessante, la proverò al più presto. Grazie

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  3. Infiniti auguri per una completa ripresa.

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  4. Ps mi sa che stiamo sfogliando la stessa rivista :-) l'ho subito addocchiata anch'io.

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  5. Dai che sei quasi guarita!! E con questo dolce non puoi che rimetterti, se non altro torna il buonumore :-)

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  6. Ricetta interessantissima. E buona ripresa...

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  7. Mi hai fatto venire voglia di farla a mio figlio iracheno.
    Come scrivi bene, mi sono vista in ospedale

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  8. Te lo devo dire... mi fai venire voglia di rimettermi a cucinare "sul serio"...
    Ti lovvo
    Nora

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  9. Ossignùr potrei mangiare vasche di castagne e cioccolato. Però la farina di castagne che trovo io non è mai buona. Amara. Pensi si possa sostituire con della passata di castagne? Ne ho trovata di ottima, non zuccherata e soda, in Francia.

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    1. ciao, la conosco è quella dell'Ardèche? E' ottima e la uso per la mia mattonella cioccolato e castagne, la ricetta trovi sul blog. Ma non va bene qui, è proprio necessaria la farina. Non riesci a procurartela in rete? Fra poco dovrebbe arrivare quella nuova. Io me l'ero portata dalla Garfagnana ed era buonissima. Una parte l'ho congelata in attesa della nuova e ho usato quella.

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    2. L'avevo adocchiata la tua lussuosa mattonella... sì dell' Ardèche, ma non è quella marmellata nel barattolino di latta che si trova al supermercato, questa è proprio una base con cui fare altro. La marca è Priméal. Ad ogni modo non potrebbe sostituire la farina. Le farine di castagne che ho comprato al super non mi sono mai parse granché, però pare che ce ne siano effettivamente di ottime. La tua come si chiama?

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