Brown butter cake con glassa al burro e Bourbon
Questa che sta per finire è stata una settimana davvero ricca di spunti interessanti grazie al libro di cui, con le amiche di Cook_my_Books, abbiamo sperimentato le ricette.
Un libro, Butter, tutto dedicato ad un ingrediente che viene spesso demonizzato, non sempre a ragione. Il burro.
James Martin, chef e presentatore televisivo britannico, inserisce nel suo libro ricette di ogni tipo e per tutti i gusti, spaziando dal salato al dolce in un andirivieni fra profumi e sapori a volte delicati e a volte decisi, sfatando anche qualche pregiudizio riguardo al burro. Ed è un bel viaggiare, fra torte, creme, verdure, carni...
Chiudo la settimana con una ciambella piuttosto insolita, perchè parte dal burro rosolato, profumata con una salsa al Bourbon che regala mille sfumature di sapore al dolce.
Provate a farla, e gustatevela ad occhi chiusi per cogliere pienamente tutte le sfumature di sapore...
Brown Butter cake con glassa al burro e Bourbon
per 8 persone
250 g di burro, più quello per ungere
200 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
4 uova grandi
125 ml di latticello
375 g di farina autolievitante
1 cucchiaino di sale da cucina
per la glassa al burro e Bourbon:
75 g di burro
125 g di zucchero semolato
50 ml di Bourbon (Whisky in alternativa)
per completare:
panna montata
Scaldate il forno a 190°C statico e imburrate e infarinate uno stampo a ciambella da 26 cm.
Fondete il burro in una pentolino a fuoco dolce fino a quando
diventa nocciola. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per 10 minuti.
Trasferitelo nella planetaria, o in una ciotola. Unite lo zucchero e la vaniglia iniziando a montare, con le fruste elettriche se non usate la planetaria.
Aggiungete le uova una alla volta, continuando a montare il composto, poi unite il latticello e la farina. Montate abbastanza a lungo da avere un comporto liscio.
Versate l'impasto nello stampo e mettete in forno per circa un'ora. Trascorso il tempo, togliete la torta dal forno e lasciatela riposare qualche minuto prima di capovolgerla e sformarla su un piatto di servizio.
Nel frattempo preparate la glassa.
Mettete il burro in un pentolino su fuoco dolce, lasciatelo cuocere finchè diventa nocciola poi aggiungete lo zucchero mescolando finchè si sarà sciolto bene.
Facendo molta attenzione versate il Bourbon e mescolate il tutto per amalgamare la salsa.
Versatela subito sulla torta mentre è ancora calda.
Lasciatela raffreddare e servitela con abbondante panna montata.
Torta alle pere e lavanda
Il libro che Alessandra ha scelto per Cool_my_Books questa settimana è Baking with Fortitude di Dee Rettali.
In prima linea per salvaguardare l'artigianalità della tradizione, ha fondato Patisserie Organic nel 1998 e aperto Fortitude Bakehouse a Londra nel 2018, conquistandosi fama e notorietà, oltre che apprezzamento..
Le sue torte,appositamente create per la sua pasticcera, sono un mondo lontano da quelle cariche di zucchero o aromi artificiali. Molte delle sue ricette si realizzano usando una semplice ciotola, senza bisogno di troppe attrezzature.Gli impasti possono essere cotti subito o lasciati fermentare qualche giorno in frigorifero, e questa tecnica consente di avere un impasto base a cui aggiungere qualsiasi combinazione di sapori stagionali.
Le sue radici un po' irlandesi e un po' marocchine hanno ispirato accostamenti unici nelle sue torte.
Quella che condivido oggi ne è un bell'esempio. Confesso che ero un po' perplessa sul mettere a fermentare l'impasto per due giorni prima di cuocere il dolce, ciò nonostante ho seguito pedissequamenhte la ricetta con curiosità. Tutti i miei dubbi sono scomparsi al primo assaggio. Un dolce di una morbidezza unica, ricco di sfumature e profumi persistenti a lungo sia nella torta che al palato.
Torta alle pere e lavanda
(Lavender and Pear Butter Loaf Cake)
250 g di burro salato, morbido
250 g di zucchero di canna Demerara
4 uova
200 g di farina 00 autolievitante
1 cucchiaino raso di lievito in polvere
50 g di mandorle tritate finemente
100 ml di latticello
125 g di pere mature (ho usato Kaiser, ma le Abate vanno benissimo)
1 cucchiaino di lavanda essiccata + extra per decorare
poca marmellata di albicocche
per completare:
una pera Kaiser
poco zucchero a velo
poco succo di limone
In una ciotola, con le fruste elettriche, lavorate il burro e lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso. Unite le uova una alla volta e continuate a mescolare, ma non troppo, finché sono ben amalgamate:
A parte setacciate insieme la farina e il lievito, poi aggiungete le mandorle tritate finissime e mescolate bene. Unite il tutto al composto di uova, aiutandovi con il latticello e, quando è amalgamato, aggiungete le pere sbucciate, tagliate a piccoli pezzetti e la lavanda.
Trasferite questo impasto in un contenitore ermetico e mettetelo in un luogo fresco (no frigorifero) a fermentare per due giorni.
Il giorno prima di preparare la torta pensate alle pere per la decorazione:
Tagliate a metà la pera Kaiser (o Abate), lasciate torsolo e picciolo. Tagliate a fette sottili ogni metà, bagnatele con poco succo di limone per non farle annerire. Coprite una teglia grande con un foglio di carta forno, allineatevi le fette di pera e spolveratele generosamente con lo zucchero a velo.
Mettete in forno a 100° finchè sono ben asciutte, Tenetele da parte, vi serviranno per la decorazione.
Trascorso il tempo, imburrate leggermente e foderate uno stampo da plumcake da 900 g. con della carta forno.
Scadate il forno a 180°
Versate il composto fermentato nello stampo e cuocetelo per circa 50 minuti. Fate la prova stecchino e in ogni caso è pronto quando è ben dorato e resistente al tatto.
Sfornate e lasciate intiepidire nello stampo, poi sformate il dolce su una gratella.
Mentre la torta è ancora calda, scaldate poca marmellata di albicocche in un pentolino o al microonde, poi con un pennello da cucina spennellate la torta per lucidarla.
Quando sarà fredda toglietela dallo stampo, eliminate la carta forno, mettetela nel piatto di servizio e completate la decorazione con un pizzico di fiori di lavanda e le pere essiccate.
Un dolce un po' diverso, che ho apprezzato molto.
La lavanda è solo un profumo che arriva per ultimo ma che esalta il sapore delle pere.
L'ho già rifatto tre volte!
Provateci!




